Gli Osservatori sono presidi stabili in LUM in grado di produrre ricerca applicata, anche a livello internazionale, su temi innovativi e di rilievo strategico per le imprese e le istituzioni.
Sono nominati i membri del Comitato Tecnico Scientifico per l’Osservatorio sul “Marketing e Sviluppo Territoriale per la valorizzazione delle Risorse Agroalimentari, Enogastronomiche, Culturali e della Blue Economy” della Libera Università Mediterranea LUM “Giuseppe Degennaro”, secondo la seguente attribuzione delle cariche:
Prof. Francesco Contò, Ordinario di Economia ed estimo rurale (Direttore del Comitato);
Prof. Antonio Colavecchio, Ordinario di Diritto Amministrativo (Componente);
Dott. Filippo Schiavone, Presidente Confagricoltura Foggia (Componente);
Dott. Francesco Vena, Amministratore Delegato Lucano 1894 srl – Gruppo Lucano (Componente);
Dott. Giovanni Ninivaggi, Biologo marino, Esperto di politiche della pesca e dell’acquacoltura (Componente);
Dott. Pietro Spagnoletti, Agronomo, Vicedirettore regionale Coldiretti (Componente);
Prof. Lucio Laureti, Associato di Economia Politica (Componente);
Prof. Domenico Morrone, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese (Componente);
Prof. Pasquale Del Vecchio, Associato di Ingegneria Gestionale (Componente);
Ing. Manlio Guadagnolo, Commissario straordinario del Governo della Zona Economica Speciale (ZES) Adriatica interregionale Puglia–Molise;
Dott.ssa Daniela Iasillo, Strategic Developement Manager Planetek Italia Srl.
L’Osservatorio Family Business dell’Università LUM ha come obiettivo lo sviluppo di attività di ricerca, formazione e knowledge-transfer nell’ambito delle imprese familiari, con particolare riferimento ai modelli imprenditoriali e ai settori tipici del Sud Italia.
Le imprese a proprietà familiare rappresentano la maggioranza delle imprese italiane, soprattutto nell’ambito delle realtà di piccole, medie e grandi dimensioni. In queste imprese il ruolo della famiglia è centrale sia per quanto riguarda le scelte strategiche, sia in termini di impatto sociale ed economico nei territori nelle quali hanno le proprie sedi produttive ed operative.
L’Osservatorio Family Business si pone come punto di riferimento per tutti gli imprenditori alle prese con scelte di crescita, di cambiamento, di definizione delle politiche di governance, di chiarimento dei rapporti famiglia-impresa o impegnati in processi di successione generazionale.
L’Osservatorio Family Business sviluppa indagini e ricerche originali e collabora con un network di accademici e professionisti nazionali e internazionali, al fine di tradurre le esigenze delle aziende in politiche concrete di miglioramento delle proprie prassi.
Le principali aree di interesse sono:
Processi di successione generazionale e di transizione nella leadership
Modelli di governance e rapporti impresa-famiglia
Innovazione nella tradizione e nuovi modelli di business
Percorsi di internazionalizzazione delle imprese familiari
Trasformazione digitale e processi di cambiamento
Sostenibilità e valori di fondo delle imprese familiari di successo
Politiche finanziarie per la crescita
L’Osservatorio Family Business porterà avanti nei prossimi mesi un’indagine sull’innovazione dei modelli di business a seguito del cambiamento generazionale, attraverso una ricerca esplorativa sul territorio pugliese che coinvolgerà le imprese nei settori dell’agroindustria, del tessile-abbigliamento, della meccatronica e del turismo.
Come attività di knowledge-transfer sono inoltre organizzati:
seminari dedicati alle aziende iscritte al network
servizi di check-up strategico-organizzativo
attività di innovazione nei modelli di business
progettazione del cambiamento
Presso l’Università LUM Giuseppe Degennaro è stato istituito l’Osservatorio della Crisi d’Impresa e nominato quale Direttore Scientifico il Prof. Elbano de Nuccio, docente di Contabilità e Bilancio presso la nostra Università e Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari.
Principale scopo dell’Osservatorio sarà quello di contribuire alla generazione di conoscenza su crisi e risanamento aziendale e, più in generale, sui processi di cambiamento ed evoluzione delle imprese. Questi temi, oggetto della riforma legislativa concorsuale, appaiono ancora oggi di particolare attualità, perché la pandemia da COVID-19 ha posto molte aziende in crisi, talvolta irreversibile. L’Osservatorio si propone quindi di:
fungere da centro di aggregazione per studi e ricerche sui temi di crisi, risanamento e cambiamento aziendale, sia a carattere nazionale che internazionale;
monitorare l’evoluzione dottrinale in materia di crisi d’impresa, con un particolare riguardo alle novità normative che riflettono l’evoluzione del contesto economico;
essere un punto di incontro tra lo studio accademico, il mondo delle imprese e gli operatori professionali;
contribuire all’elaborazione di strumenti per affrontare il cambiamento, stimolando la produzione dottrinale e normativa. Al fine di essere promotore di attività di ricerca, studio ed analisi sui temi riguardanti la crisi e il risanamento delle imprese, l’Osservatorio:
Promuoverà convegni e seminari nazionali e internazionali in collaborazione con altre università, enti e associazioni (Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Avvocati e Notai);
Parteciperà ai principali incontri scientifici apportando il contributo delle esperienze maturate;
Svilupperà specifiche competenze manageriali in materia di risanamento all’interno dell’offerta formativa promossa dall’Università LUM; altre iniziative verranno sviluppate congiuntamente con la sezione fallimentare del Tribunale di Bari e Trani;
Monitorerà i processi di risanamento delle imprese nel sistema italiano attraverso una costante attività di ricognizione e analisi dei dati;
Presenterà un articolato insieme di progetti di ricerca secondo i filoni:
ricerche empiriche;
approfondimenti teorici;
monitoraggio sull’andamento delle crisi di impresa in Italia;
monitoraggio sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale.
Il Dipartimento di Scienze Giuridiche ha creato l’Osservatorio sull’Impatto Economico della Norma Penale.
La presa d’atto che, nel contesto processuale penale e in quello di prevenzione, il rapporto costi-benefici delle misure cautelari reali faccia prevalere i primi sui secondi ha imposto la creazione di un organismo permanente che possa studiare la tenuta del sistema, verificando il reale impatto che alcuni istituti di matrice penalistica provocano sulle attività economiche, tentando di valorizzare il principio di sussidiarietà del diritto penale.
Il fine è quello di offrire al legislatore, con cadenza annuale, uno studio strutturato idoneo a dimostrare come la ricorrente convinzione secondo la quale le riforme penali sono a costo zero, appartenga a una visione storicamente superata, se è vero, come è vero, che oggi l’arco sanzionatorio ha mutato bersaglio: dalla persona si è passati al patrimonio.
per info: osservatorio.ienp@lum.it
Referente: prof. Francesco Vergine – vergine@lum.it
Il Laboratorio Lean Healthcare ha come oggetto un progetto di miglioramento delle prestazioni dei servizi erogati al paziente finale e di una contemporanea drastica riduzione degli sprechi all’interno delle strutture sanitarie, il tutto attraverso l’adozione dell’approccio snello in ambito sanitario (“lean healthcare”).
Il Laboratorio Lean Healthcare ha come oggetto un progetto di miglioramento delle prestazioni dei servizi erogati al paziente finale e di una contemporanea drastica riduzione degli sprechi all’interno delle strutture sanitarie, il tutto attraverso l’adozione dell’approccio snello in ambito sanitario (“lean healthcare”).
L’obiettivo è il raggiungimento dell’eccellenza attraverso una strategia di riorganizzazione complessiva finalizzata all’ottenimento di una disposizione più efficiente delle risorse umane e tecniche, in grado di generare maggior valore riducendo, il più possibile, sprechi e inefficienze.
Con il laboratorio si vanno a monitorare e supportare tutte le fasi di implementazione, dalla parte didattico-formativa a quella meramente pratica e operativa, con la costruzione di tipo “hand made” del processo di implementazione.
Il Laboratorio si propone di svolgere attività di consulenza e supporto alle aziende che volessero implementare il processo nella loro organizzazione.
Il laboratorio ha ottenuto la certificazione Internazionale IASSC Lean Six Sigma, diventando Accredited Training Organization (ATO).
L’Università LUM e l’Associazione Italiana Servizi di Pagamento (A.P.S.P.) si impegnano a collaborare per la realizzazione di un “Osservatorio sul Digitale” finalizzato a svolgere attività di studio e ricerca nel settore del sistema dei pagamenti, con particolare attenzione all’impatto delle nuove tecnologie, alla rilevanza economica e alla disciplina giuridica degli stessi.
Obiettivo primario dell’Osservatorio sul Digitale LUM – A.P.S.P. è mettere a sistema le eccellenze del mondo accademico e del mondo manageriale e professionale per costruire un think-tank orientato ad interpretare i principali fenomeni del digitale (blockchain, criptovalute, intelligenza artificiale) ed il loro impatto sui pagamenti elettronici.
Le attività dell’Osservatorio saranno orientate al confronto con la situazione internazionale e finalizzate allo sviluppo, all’approfondimento delle tematiche e alla qualificazione professionale degli operatori del settore.
La collaborazione avrà ad oggetto, negli ambiti di comune interesse:
lo svolgimento di programmi di ricerca di rilevanza nazionale ed internazionale,
l’organizzazione di seminari e incontri di studio da realizzare nel territorio nazionale,
l’organizzazione congiunta di master, corsi di formazione e perfezionamento,
l’attivazione di percorsi di formazione, anche mediante tirocini formativi o stage per studenti e laureati, presso A.P.S.P. ovvero presso Istituti di pagamento.
L’Osservatorio Sostenibilità e Finanza è un think tank multidisciplinare che promuove attività di ricerca applicata sui temi della sostenibilità, della corporate sustainability e della finanza sostenibile. Operando in un contesto segnato da profonde sfide ambientali e sociali, l’Osservatorio supporta imprese, istituzioni e organizzazioni nell’analisi delle tendenze emergenti e nello sviluppo di modelli sostenibili e responsabili.
In un contesto in cui le sfide globali sui temi ambientali e sociali costringono aziende, organizzazioni internazionali, istituzioni pubbliche e governative a ripensare al proprio futuro, l’Osservatorio Sostenibilità e Finanza è un think tank multidisciplinare che svolge attività di ricerca applicata, sulla base delle competenze di professori, ricercatori e professionisti con pluriennale esperienza: analisi delle tendenze attuali ed emergenti, corporate sustainability, investimenti socialmente responsabili e finanza sostenibile.
Principale scopo dell’Osservatorio è quello di contribuire alla diffusione della conoscenza del particolare modello di “business etico” rappresentato dalle Società Benefit (SB).
Principale scopo dell’Osservatorio è quello di contribuire alla diffusione della conoscenza del particolare modello di “business etico” rappresentato dalle Società Benefit (SB).
Le SB, introdotte nell’ordinamento giuridico italiano dalla Legge n. 208/2015, sono imprese di derivazione americana (Benefit Corporation, 2010) che integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi del profitto, anche lo scopo di avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.
La peculiarità della SB, rispetto ai tipi sociali codificati, è rappresentata dalla integrazione dello scopo di lucro con una o più finalità di beneficio comune, che devono essere specificamente indicate nell’ambito dell’oggetto sociale statutario.
In questa prospettiva, le SB rappresentano una forma di istituzionalizzazione delle politiche di Corporate Social Responsibility. La responsabilità sociale non è più vista come una semplice opportunità strategica che l’impresa può scegliere, su base volontaria, di includere nelle proprie politiche aziendali.
Il progetto EUNAP (European UNion – Asia Pacific Dialogue) è una rete internazionale Jean Monnet che promuove l'integrazione europea e la conoscenza reciproca tra l'UE e l'area Asia-Pacifico attraverso la ricerca accademica e il dialogo multidisciplinare.
Il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa della LUM Giuseppe Degennaro, insieme alla School of Law dell’Universidad Deusto Bilbao – Spagna (che è Capofila della Rete), all’Università di Canterbury – Nuova Zelanda (National Centre for Research on Europe), all’Università di Wuhan – Cina (School of Political Sciences and Public Administration) ed all’Università di Toyo – Giappone (Faculty of Global and Regional Studies), ha vinto un prestigioso bando per il finanziamento di un progetto di ricerca internazionale, della durata di tre anni, da svolgere nell’ambito di una Rete Jean Monnet (Jean Monnet Network).
La Rete Jean Monnet che si è aggiudicata il finanziamento – composta dai cinque qualificati atenei di Europa e Asia Pacifica – si è prefissa l’obiettivo di svolgere ricerche ed iniziative sul «Dialogo tra Unione Europea ed Asia Pacifico: promuovere l’integrazione europea e la conoscenza reciproca tra i continenti» ed ha pertanto assunto il nome di «EUNAP – European Union – Asia Pacific Dialogue: promoting European integration and mutual knowledge across continents».
Il sostegno alle Reti Jean Monnet si colloca nell’ambito del progetto «Erasmus +» ed è una delle attività riconducibili alle c.d. azioni Jean Monnet (Jean Monnet actions), insieme alle attività di insegnamento e ricerca (moduli Jean Monnet, cattedre Jean Monnet, centri di eccellenza Jean Monnet), al sostegno Jean Monnet alle associazioni; ed alle attività di dibattito politico con il mondo accademico (reti Jean Monnet e progetti Jean Monnet).
Tali Reti sono selezionate e finanziate dall’Unione Europea come realtà chiamate a diventare punti di riferimento nelle aree dell’Unione Europea da loro coperte, ad assumere il ruolo di moltiplicatori e diffusori della conoscenza. Contribuiscono alla raccolta di informazioni, allo scambio delle pratiche, alla creazione delle conoscenze e alla promozione del processo di integrazione europea in tutto il mondo. Per fare ciò si prefissano l’obiettivo di fornire analisi e visioni su particolari questioni connesse con le loro competenze qualificate.
Responsabile del Progetto EUNAP per l’Università LUM Degennaro è il Prof. Francesco Ricci (ordinario di diritto privato nel nostro ateneo). Il team che afferisce al Progetto EUNAP per la LUM Degennaro è composto inoltre dal Prof. Francesco Alicino (ordinario di diritto ecclesiastico e canonico) e dal Prof. Mirko Abbamonte (ordinario di diritto processuale civile).