Strutture di ricerca

Ricerca

Organizzazione per la ricerca

L’attività di ricerca in Ateneo è svolta da differenti strutture, al cui interno sono operativi docenti e ricercatori che svolgono attività di ricerca scientifica, ricerca di base e ricerca applicata.

Le strutture di ricerca sono rappresentate dalle Facoltà, dai Centri di Ricerca e dagli Osservatori attivi in Ateneo:

  • Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia
  • Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa
  • Centri di Ricerca
  • Osservatori

Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia

La strategia di ricerca del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia è diretta espressione tanto dell’indirizzo strategico espresso nel Piano Strategico di Ateneo quanto della strategia di ricerca di Ateneo.

La strategia di ricerca del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia è sviluppata e periodicamente aggiornata tenendo conto tanto delle peculiarità e degli interessi di ricerca dei docenti e ricercatori attivi nella Facoltà, quanto degli interessi specifici del contesto nazionale e internazionale con cui l’Ateneo di interfaccia.

La strategia di ricerca è definita dal Consiglio di Dipartimento, con il supporto della struttura di organizzativa per la ricerca delineata nel Regolamento per la Ricerca del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia. La strategia di ricerca, inoltre, è sviluppata sulla base dei fondi per la ricerca disponibili, con la finalità di perseguire risultati di ricerca di rilievo nazionale e internazionale.

Sono organi per l’attività di ricerca di Dipartimento:

  • Responsabile della Ricerca
  • Comitato Ricerca

Responsabile della Ricerca

ANGELOANTONIO RUSSO
Posizione
Responsabile della Ricerca
Contatti
russo@lum.it

Comitato Ricerca

Il Comitato Ricerca è composto da tre professori ordinari del Dipartimento, nominati in base alle competenze e al merito scientifico. Il Comitato Ricerca ha un mandato di tre anni solari e può essere riconfermato. Supporta il Consiglio di Dipartimento nella attività di organizzazione dell’attività di ricerca e supporta il Consiglio di Dipartimento nella definizione delle linee strategiche di ricerca in seno ai Dipartimenti.

 

ANGELOANTONIO RUSSO
Posizione
Responsabile della Ricerca
Contatti
russo@lum.it

ANTONELLO GARZONI
Posizione
Membro del Comitato Ricerca
Contatti
garzoni@lum.it

ANTONIO SALVI
Posizione
Membro del Comitato Ricerca
Contatti
salvi@lum.it

Fondi per la ricerca

Il Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia gestisce i fondi di ricerca messi a disposizione dall’Ateneo sulla base delle disposizioni del Regolamento di Ricerca del Dipartimento.

I fondi di ricerca sono distinti in:

  • fondi di ricerca individuale
  • premi per la ricerca
  • fondi per la ricerca di base
  • fondi per pubblicazioni di raccolte di case studies e working papers

Risultati della Ricerca

L’Ateneo coordina le attività legate alla qualità della ricerca attraverso la determinazione di linee di indirizzo e indicazioni operative direttamente collegate alla Assicurazione della Qualità di Ateneo. Le Strutture di Ricerca di Ateneo hanno l’obiettivo di produrre risultati di ricerca che siano in linea con la strategia di ricerca di Ateneo, nonché con le strategie di ricerca declinate per il Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia e il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa.

Il monitoraggio dei risultati della ricerca è svolto in linea con le indicazioni fornite nelle Linee Guida dell’ANVUR per la SUA -RD, che contiene le informazioni e i dati utili per la valutazione della ricerca all’interno del sistema AVA, sia in termini di Accreditamento Periodico delle Sedi e, quindi, di valutazione del sistema di Assicurazione di Qualità dell’Ateneo, sia per quanto riguarda la verifica annuale dei risultati della ricerca ai fini della Valutazione Periodica.

Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa

La strategia di ricerca del Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa è diretta espressione tanto dell’indirizzo strategico espresso nel Piano Strategico di Ateneo quanto della strategia di ricerca di Ateneo.

La strategia di ricerca del Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa è sviluppata e periodicamente aggiornata tenendo conto tanto delle peculiarità e degli interessi di ricerca dei docenti e ricercatori attivi nella Dipaertimento, quanto degli interessi specifici del contesto nazionale e internazionale con cui l’Ateneo di interfaccia.

La strategia di ricerca è definita dal Consiglio di Dipartimento, con il supporto della struttura di organizzativa per la ricerca delineata nel Regolamento per la Ricerca del Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa. La strategia di ricerca, inoltre, è sviluppata sulla base dei fondi per la ricerca disponibili, con la finalità di perseguire risultati di ricerca di rilievo nazionale e internazionale.

Sono organi per l’attività di ricerca di Dipartimento:

  • Responsabile della Ricerca
  • Commissione di Valutazione dei Progetti di Ricerca e dell’attività di Ricerca

 

Responsabile della Ricerca

Il Responsabile della Ricerca è un professore ordinario del Dipartimento, nominato dal Consiglio di Dipaertimento che ha la responsabilità di sovrintendere alle procedure di utilizzo dei fondi di ricerca, coadiuvato dalla Commissione di Valutazione dei Progetti di Ricerca e dell’attività di Ricerca.

ANDREA PANZAROLA
Posizione
Responsabile della Ricerca
Contatti
panzarola@lum.it

Comitato Ricerca

La Commissione di Valutazione dei Progetti di Ricerca e dell’attività di Ricerca è nominata dal Consiglio di Dipartimento, sentito il parere del Responsabile della Ricerca, che la presiede. La commissione è composta da cinque strutturati del Dipartimento, preferibilmente nel ruolo dei Professori ordinari.

La Commissione ha la responsabilità della valutazione dei progetti di ricerca e dell’attività di ricerca, nonché il compito di coadiuvare il Responsabile della Ricerca nello svolgimento delle sue funzioni.

ANDREA PANZAROLA
Posizione
Responsabile della Ricerca
Contatti
panzarola@lum.it
https://www.lum.it/docenti/andrea-panzarola/

Patrizia De Pasquale
Posizione
Membro del Comitato Ricerca
depasquale@lum.it
https://www.lum.it/docenti/patrizia-de-pasquale/

Roberto Martino
Posizione
Membro del Comitato Ricerca
martino@lum.it
https://www.lum.it/docenti/roberto-martino/

Francesco Ricci
Posizione
Membro del Comitato Ricerca
ricci@lum.it
https://www.lum.it/docenti/francesco-ricci/

Francesco Vergine
Posizione
Membro del Comitato Ricerca
vergine@lum.it
https://www.lum.it/docenti/francesco-vergine/

Fondi per la ricerca

Il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa gestisce i fondi di ricerca messi a disposizione dall’Ateneo sulla base delle disposizioni del Regolamento di Ricerca del Dipartimento .

I fondi di ricerca sono distinti in:

– fondi per la ricerca individuale
– fondi per la ricerca collettiva
– fondi per pubblicazioni di collane
– incentivi per la ricerca

Risultati della Ricerca

L’Ateneo coordina le attività legate alla qualità della ricerca attraverso la determinazione di linee di indirizzo e indicazioni operative direttamente collegate alla Assicurazione della Qualità di Ateneo. Le Strutture di Ricerca di Ateneo hanno l’obiettivo di produrre risultati di ricerca che siano in linea con la strategia di ricerca di Ateneo, nonché con le strategie di ricerca declinate per il Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia e il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa

Il monitoraggio dei risultati della ricerca è svolto in linea con le indicazioni fornite nelle Linee Guida dell’ANVUR per la SUA -RD, che contiene le informazioni e i dati utili per la valutazione della ricerca all’interno del sistema AVA, sia in termini di Accreditamento Periodico delle Sedi e, quindi, di valutazione del sistema di Assicurazione di Qualità dell’Ateneo, sia per quanto riguarda la verifica annuale dei risultati della ricerca ai fini della Valutazione Periodica.

Centri di ricerca

I Centri di Ricerca di Ateneo svolgono attività di ricerca principalmente di natura applicata, dal forte e prioritario impatto sul territorio. Possono essere Centri di Ricerca o spin-off accademici.

Sono attivi in Ateneo i seguenti Centri di Ricerca:

  • LUM Enterprise
  • K-Hub

K-Hub

K-Hub

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Osservatori

Gli Osservatori sono presidi stabili in LUM in grado di produrre ricerca applicata, anche a livello internazionale, su temi innovativi e di rilievo strategico per le imprese e le istituzioni.

 

Crisi d'Impresa

Presso l’Università LUM Giuseppe Degennaro è stato istituito l’Osservatorio della Crisi d’ Impresa e nominato quale Direttore Scientifico il Prof. Elbano de Nuccio, docente di Contabilità e Bilancio presso la nostra Università e Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari.

 

Mission
Principale scopo dell’Osservatorio sarà quello di contribuire alla generazione di conoscenza su crisi e risanamento aziendale e, più in generale, sui processi di cambiamento ed evoluzione delle imprese. Questi temi, oggetto della riforma legislativa concorsuale, appaiono ancora oggi di particolare attualità, perché la pandemia da COVID-19 ha posto molte aziende in crisi, talvolta irreversibile.

 

L’Osservatorio si propone quindi di:

  • fungere da centro di aggregazione per studi e ricerche sui temi di crisi, risanamento e cambiamento aziendale, sia a carattere nazionale che internazionale
  • monitorare l’evoluzione dottrinale in materia di crisi d’impresa, con un particolare riguardo alle novità normative che riflettono l’evoluzione del contesto economico
  • essere un punto di incontro tra lo studio accademico, il mondo delle imprese e gli operatori professionali
  • contribuire all’elaborazione di strumenti per affrontare il cambiamento, stimolando la produzione dottrinale e normativa.

 

Al fine di essere promotore di attività di ricerca, studio ed analisi sui temi riguardanti la crisi e il risanamento delle imprese, l’Osservatorio:

  1. Promuoverà convegni e seminari nazionali e internazionali in collaborazione con altre università, enti e associazioni (Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Avvocati e Notai);
  2. Parteciperà ai principali incontri scientifici e seminari nazionali e internazionali, apportando il contributo delle esperienze maturate;
  3. Svilupperà specifiche competenze manageriali in materia di risanamento all’interno dell’offerta formativa promossa dall’Università LUM Giuseppe Degennaro; altre iniziative verranno sviluppate congiuntamente con altre Università, anche straniere, associazioni professionali e imprenditoriali e con la sezione fallimentare del Tribunale di Bari e Trani.
  4. Monitorerà i processi di risanamento delle imprese nel sistema italiano attraverso una costante attività di ricognizione e analisi raccoglie dati sulla crisi d’impresa;
  5. Presenterà un articolato insieme di progetti di ricerca secondo i filoni:
    • ricerche empiriche
    • approfondimenti teorici
    • monitoraggio sull’andamento delle crisi di impresa in Italia
    • monitoraggio sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale.

per info: osservatorio.ci@lum.it

Family Business

L’Osservatorio Family Business dell’Università LUM ha come obiettivo lo sviluppo di attività di ricerca, formazione e knowledge-transfer nell’ambito delle imprese familiari, con particolare riferimento ai modelli imprenditoriali e ai settori tipici del Sud Italia.
Le imprese a proprietà familiare rappresentano la maggioranza delle imprese italiane, soprattutto nell’ambito delle realtà di piccole, medie e grandi dimensioni. In queste imprese il ruolo della famiglia è centrale sia per quanto riguarda le scelte strategiche, sia in termini di impatto sociale ed economico nei territori nelle quali hanno le proprie sedi produttive ed operative.
L’Osservatorio Family Business  si pone come punto di riferimento per tutti gli imprenditori alle prese con scelte di crescita, di cambiamento, di definizione delle politiche di governance, di chiarimento dei rapporti famiglia-impresa o impegnati in processi di successione generazionale.
L’Osservatorio Family Business sviluppa indagini e ricerche originali e collabora con un network di accademici e professionisti nazionali e internazionali, al fine di tradurre le esigenze delle aziende in politiche concrete di miglioramento delle proprie prassi.

Le principali aree di interesse sono:
– Processi di successione generazionale e di transizione nella leadership
– Modelli di governance e rapporti impresa-famiglia
– Innovazione nella tradizione e nuovi modelli di business
– Percorsi di internazionalizzazione delle imprese familiari
– Trasformazione digitale e processi di cambiamento
– Sostenibilità e valori di fondo delle imprese familiari di successo
– Politiche finanziarie per la crescita

L’Osservatorio Family Business porterà avanti nei prossimi mesi una indagine sull’innovazione dei modelli di business a seguito del cambiamento generazionale, attraverso una ricerca esplorativa sul territorio pugliese che coinvolgerà le imprese nei settori dell’agroindustria, del tessile-abbigliamento, della meccatronica e del turismo.
Come attività di knowledge-transfer sono inoltre organizzati seminari dedicati alle aziende iscritte al network e servizi di check-up strategico-organizzativo, di innovazione nei modelli di business e di progettazione del cambiamento.

per info: osservatorio.fb@lum.it

Marketing e Sviluppo Territoriale per la valorizzazione delle Risorse Agroalimentari, Enogastronomiche, Culturali e della Blue Economy

Sono nominati i membri del comitato tecnico scientifico per l’osservatorio sul “Marketing e Sviluppo Territoriale per la valorizzazione delle Risorse Agroalimentari, Enogastronomiche, Culturali e della Blue Economy” della Libera Università Mediterranea LUM “Giuseppe Degennaro” secondo la seguente attribuzione delle cariche:

1. Prof. Francesco Contò, Ordinario di Economia ed estimo rurale (Direttore del Comitato);
2. Prof. Antonio Colavecchio, Ordinario di Diritto Amministrativo (Componente);
3. Dott. Filippo Schiavone, Presidente Confagricoltura Foggia (Componente);
4. Dott. Francesco Vena, Amministratore Delegato Lucano 1894 srl – Gruppo Lucano (Componente);
5. Dott. Giovanni Ninivaggi, Biologo marino, Esperto di politiche della pesca e dell’acquacoltura (Componente);
6. Dott. Pietro Spagnoletti, Agronomo, Vicedirettore regionale Coldiretti (Componente);
7. Prof. Lucio Laureti, Associato di Economia Politica (Componente);
8. Prof. Domenico Morrone, Associato di Economia e Gestione delle Imprese (Componente);
9. Prof. Pasquale Del Vecchio, Ricercatore Senior di Ingegneria Gestionale (Componente).

 

per info: osservatorio.mast@lum.it

Sostenibilità e finanza

In un contesto in cui le sfide globali sui temi ambientali e sociali costringono aziende, organizzazioni internazionali, istituzioni pubbliche e governative a ripensare al proprio futuro, l’Osservatorio Sostenibilità e Finanza è un think tank multidisciplinare che svolge attività di ricerca applicata, sulla base delle competenze di professori, ricercatori e professionisti con pluriennale esperienza: analisi delle tendenze attuali ed emergenti, corporate sustainability, investimenti socialmente responsabili e finanza sostenibile.

Clicca qui per saperne di più.

per info: osservatorio.sef@lum.it

Impatto economico della Norma penale

Il Dipartimento di scienze giuridiche ha creato l’osservatorio sull’impatto economico della norma penale.

La presa d’atto che, nel contesto processuale penale e in quello di prevenzione, il rapporto costi-benefici delle misure cautelari reali faccia prevalere i primi sui secondi ha imposto la creazione di un organismo permanente che possa studiare la tenuta del sistema, verificando il reale impatto che alcuni istituti di matrice penalistica provocano sulle attività economiche, tentando di valorizzare il principio di sussidiarietà del diritto penale.

Il fine è quello di offrire al legislatore, con cadenza annuale, uno studio strutturato idoneo a dimostrare come la ricorrente convinzione secondo la quale le riforme penali sono a costo zero, appartenga ad una visione storicamente superata, se è vero, come è vero, che oggi l’arco sanzionatorio ha mutato bersaglio: dalla persona si è passati al patrimonio.

per info: osservatorio.ienp@lum.it

LEAN

Il laboratorio Lean Healthcare ha come oggetto un progetto di miglioramento delle prestazioni dei servizi erogati al paziente finale e di una contemporanea drastica riduzione degli sprechi all’interno delle strutture sanitarie, il tutto attraverso l’adozione dell’approccio snello in ambito sanitario (“lean healthcare”).

L’obiettivo è il raggiungimento dell’eccellenza attraverso una strategia di riorganizzazione complessiva finalizzata all’ottenimento di una disposizione più efficiente delle risorse umane e tecniche in grado di generare maggior valore riducendo, il più possibile, sprechi e inefficienze.

Con il laboratorio si vanno a monitorare e supportare tutte le fasi di implementazione, dalla parte didattico-formativa a quella meramente pratica e operativa con la costruzione di tipo “hand made” del processo di implementazione.

Il Laboratorio si propone di svolgere attività di consulenza e supporto alle aziende che volessero implementare il processo nella loro organizzazione.

Il laboratorio ho ottenuto la certificazione Internazionale IASSC Lean Six Sigma diventando Accredited Training Organization (ATO).

 

Il laboratorio è diretto dal Prof. Angelo Rosa Black Belt Lean Six Sigma Certified

Progetto EUNAP

Il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa della LUM Giuseppe Degennaro insieme alla School of Law dell’Universidad Deusto Bilbao – Spagna (che è Capofila della Rete), all’Università di Canterbury – Nuova Zelanda (National Centre for Research on Europe), all’Università di Wuhan – Cina (School of Political Sciences and Public Administration) ed all’Università di Toyo – Giappone (Faculty of Global and Regional Studies), ha vinto un prestigioso bando per il finanziamento di un progetto di ricerca internazionale, della durata di tre anni, da svolgere nell’ambito di una Rete Jean Monnet (Jean Monnet Network).

La Rete Jean Monnet che si è aggiudicata il finanziamento – composta dai cinque qualificati atenei di Europa e Asia Pacifica – si è prefissa l’obiettivo di svolgere ricerche ed iniziative sul «Dialogo tra Unione Europea ed Asia Pacifico: promuovere l’integrazione europea e la conoscenza reciproca tra i continenti» ed ha pertanto assunto il nome di «EUNAP – European Union – Asia Pacific Dialogue: promoting European integration and mutual knowledge across continents».

Il sostegno alle Reti Jean Monnet si colloca nell’ambito del Progetto «Erasmus +» ed è una delle attività riconducibili alle c.d. azioni Jean Monnet (Jean Monnet actions), insieme alle attività di insegnamento e ricerca (moduli Jean Monnet, cattedre Jean Monnet, centri di eccellenza Jean Monnet), al sostegno Jean Monnet alle associazioni; ed alle attività di dibattito politico con il mondo accademico (reti Jean Monnet e progetti Jean Monnet).

Tali Reti sono selezionate e finanziate dall’Unione Europea come realtà chiamate a diventare punti di riferimento nelle aree dell’Unione europea da loro coperte, ad assumere il ruolo di moltiplicatori e diffusori della conoscenza. Contribuiscono alla raccolta di informazioni, allo scambio delle pratiche, alla creazione delle conoscenze e alla promozione del processo di integrazione europea in tutto il mondo. Per fare ciò si prefissano l’obiettivo di fornire analisi e visioni su particolari questioni connesse con le loro competenze qualificate.

Responsabile del Progetto EUNAP per l’Università LUM G. Degennaro è il Prof. Francesco Ricci (ordinario di diritto privato nel nostro ateneo). Il team che afferisce al Progetto EUNAP per la LUM G. Degennaro è composto inoltre dal Prof. Francesco Alicino (ordinario di diritto ecclesiastico e canonico) e dal Prof. Mirko Abbamonte (ordinario di diritto processuale civile).

Per maggiori informazioni v. il Sito Internet dedicato al progetto (https://www.eunap-deusto.es/).

ORIGAMI - Bioraffineria integrata per la produzione di biodiesel da microalghe

Il progetto si propone di condurre attività di ricerca sperimentale ed industriale finalizzate alla progettazione e realizzazione di una bioraffineria integrata per la produzione da microalghe di biodiesel e prodotti chimici ad alto valore aggiunto.

Nell’ambito di Origami è stata realizzata LIRE App frutto dell’attività di ricerca e output realizzativo specifico del Progetto.

Link:   http://www.ponricerca.gov.it/opportunita/progetti-di-ricerca-industriale-e-sviluppo-sperimentale/chimica-verde/

Data di inizio del Progetto: 19-10-2018

Durata: 30 mesi

Dipartimento: Scienze Giuridiche e dell’Impresa

Il gruppo di lavoro LUM:
prof. Antonello Tarzia (coordinatore unità di ricerca)
prof.ssa Giustina Secundo
prof.ssa Alessandra Forti
prof. Alberto Costantiello


Attualmente l’utilizzo delle alghe per la produzione industriale di carburanti è fortemente limitato dalla necessità di garantire, in condizioni di autotrofia, un’efficiente raccolta della luce da parte di tutte le cellule, richiedendo vaste superfici di coltivazioni e costosi sistemi di illuminazione artificiale e di rimescolamento.

In questo progetto proponiamo l’utilizzo di colture in condizioni di mixotrofia, fornendo carbonio dall’esterno, con notevole riduzione dei costi di produzione. L’alimentazione delle alghe con zuccheri derivati da scarti agricoli e dell’industria casearia permetterà la valorizzazione di queste biomasse risolvendo il problema del loro smaltimento. Verrà anche valutata l’ulteriore valorizzazione delle frazioni non utilizzabili per l’alimentazione delle alghe studiando ulteriori ramificazioni della filiera, compresa la produzione di biogas tramite digestione anaerobica.

Tecniche avanzate di genetica e biologia molecolare saranno impiegate per sviluppare ceppi algali in grado di crescere efficientemente su zuccheri C5 e C6 e disaccaridi. Verrà anche sviluppato un sistema efficiente di estrazione dalla matrice algale di olio e composti chimici ad alto valore aggiunto utilizzando enzimi isolati da microrganismi ipertermofili. Verranno utilizzate diverse condizioni di alimentazione, valutandone la resa per ottimizzare le condizioni di mixotrofia.

Lo sviluppo di processi di pre-trattamento enzimatico sarà finalizzato ad abbattere i costi e l’impatto ambientale associati alla conversione delle biomasse lignocellulosiche in zuccheri semplici. Verrà anche valutata la capacità delle alghe di crescere utilizzando digestati ottenuti da biomasse di tipo diverso come paglia e rifiuti urbani, FORSU e acque reflue).

Verrà realizzato un impianto pilota, presso l’azienda casearia Capurso, finalizzato alla produzione di olio e chemicals dalle alghe alimentate con biomasse di scarto delle aziende. A questi verranno accoppiati impianti di produzione di biogas da biomasse di scarto. Verrà quindi determinata quantitativamente e qualitativamente la produzione di olio per valutare la sostenibilità delle filiere proposte.

L’obiettivo finale della ricerca è quello di superare la principale limitazione della produzione di oli da parte delle alghe unicellulari, consistente nella autolimitazione della crescita autotrofica causata dall’eccessivo assorbimento della luce da parte dei pigmenti fotosintetici cellulari. Questo limita il cammino ottico dei fotobioreattori e costringe ad aumentare esponenzialmente la superficie esposta alla luce con aumento di costi ed occupazioni di spazio.

La soluzione proposta in questa ricerca consiste nel fornire l’energia per la crescita delle colture di microalghe da zuccheri ricavati da biomasse di scarto a basso costo e utilizzare le cellule algali come produttori eterotrofi (o mixotrofi) di olii.

Nel progetto vengono implementate procedure innovative e a basso costo per la produzione di zuccheri semplici da biomasse lignocellulosiche e per il controllo della contaminazione di funghi e batteri nelle colture massive di microalghe senza ricorrere a costose procedure di sterilizzazione degli impianti. Il progetto svilupperà uno studio integrato assolutamente inedito per ottenere la massima valorizzazione dei reflui caseari, sia recuperando sostanze ad elevato valore nutraceutico di fatto prontamente commerciabili (dal siero concentrato, alle sieroproteine), che alimentando la fase di crescita algale in termini di nutrienti (prevalentemente lattosio) e persino del mezzo acquoso.

Lo sfruttamento del potenziale chimico dei reflui ottenuti sarà completato con processi di digestione anaerobica a cui seguirà una caratterizzazione finale ed eventuale trattamento dei reflui allo scopo che siano sempre rispettate le caratteristiche chimico-fisiche per un corretto smaltimento.

Tali caratteristiche innovative costituiranno un passo significativo per raggiungere realisticamente in tempi medi l’obiettivo della presente Ricerca di ottenere una produzione di massa di biocombustibili da fonti rinnovabili.

PARTNERS: UNIVERSITÀ DELL’AQUILA (CAPOFILA), UNIVERSITÀ DI BOLOGNA, UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA, UNIVERSITÀ DI VERONA, LUM “GIUSEPPE DEGENNARO”, AZIENDA CASEARIA CAPURSO

ATTIVITÀ LUM

Il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa dell’Università LUM “Giuseppe Degennaro” si occuperà dello studio del quadro normativo della produzione di energia da fonti rinnovabili e dello studio delle implicazioni della stratificazione normativa e della molteplicità di interessi pubblici rilevanti nel procedimento dello smaltimento rifiuti e/o sottoprodotti agricoli e dell’industria casearia e relativo procedimento autorizzativo per la realizzazione di impianti alimentati da biomassa.


AREA DOWNLOAD

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