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La composizione negoziata segna un cambiamento importante nel modo di affrontare la crisi d’impresa: intervenire prima che le difficoltà diventino irreversibili, preservare il valore aziendale e favorire soluzioni di risanamento concretamente praticabili.
È il tema al centro dell’approfondimento che Il Sole 24 Ore ha dedicato all’XI Seminario di Studi di Egnathia. L’incontro si è svolto il 18 settembre al Teatro Radar di Monopoli. Tra i protagonisti del confronto il prof. Francesco Grieco, Professore Straordinario di Diritto Commerciale presso l’Università LUM. Grieco è anche componente del Comitato scientifico dell’Associazione Egnathia.
L’incontro, dal titolo “La composizione negoziata alla luce del diritto europeo della crisi”, ha riunito magistrati, accademici e professionisti per approfondire l’evoluzione degli strumenti di prevenzione e gestione della crisi d’impresa. L’elevato numero di adesioni aveva reso necessario anche il trasferimento del seminario in una sede più ampia rispetto a quella inizialmente prevista.
Uno dei principali temi emersi dal seminario riguarda il progressivo spostamento del diritto della crisi verso una logica di prevenzione e risanamento.
La composizione negoziata interviene soltanto quando l’impresa si trova già in una situazione compromessa. La sua logica è soprattutto preventiva. La sua funzione è favorire l’emersione tempestiva delle difficoltà. Deve inoltre creare le condizioni per un confronto con i creditori, quando esiste ancora uno spazio concreto per preservare continuità e valore aziendale.
Nel suo intervento, il prof. Grieco ha collegato questo percorso alla prevenzione dell’insolvenza, ai sistemi di allerta anticipata e alla diffusione di una vera cultura del risanamento. Una prospettiva che trova riscontro anche nell’evoluzione del diritto europeo della crisi.
Il punto centrale non è soltanto disporre di nuovi strumenti giuridici.
Perché la composizione negoziata sia efficace, deve essere attivata in tempo e sulla base di informazioni attendibili. Deve inoltre consentire un confronto serio tra impresa e creditori, orientato alla ricerca di una soluzione sostenibile.
L’obiettivo diventa così preservare il valore dell’impresa quando esistono ancora reali possibilità di risanamento, evitando che l’intervento arrivi soltanto quando patrimonio e continuità aziendale risultano ormai irrimediabilmente compromessi.
È uno dei passaggi che segnano maggiormente il passaggio da una concezione tradizionale della crisi, concentrata sull’insolvenza conclamata, a un modello nel quale assumono sempre più importanza prevenzione e tempestività. Sole 24 Ore Fisco
Ampio spazio durante il seminario è stato dedicato anche alla figura dell’esperto, chiamato a facilitare il confronto tra le parti e accompagnare il percorso negoziale.
Preparazione, indipendenza e autorevolezza rappresentano elementi essenziali. A questi si aggiunge la capacità di comprendere i dati economici dell’impresa e gli interessi dei diversi soggetti coinvolti.
Il ruolo dell’esperto non può quindi ridursi a una semplice gestione delle scadenze. La sua funzione assume valore quando contribuisce a orientare il confronto verso una soluzione realmente praticabile e coerente con le prospettive di risanamento dell’impresa. Sole 24 Ore Fisco
La sessione pomeridiana del Seminario Egnathia ha approfondito le misure protettive e cautelari, la continuità aziendale e il rapporto con il controllo giudiziale.
Anche in questo caso è emerso un principio centrale: la protezione dell’impresa trova la propria giustificazione quando è funzionale a trattative effettive e a una prospettiva credibile di risanamento.
Le misure protettive non costituiscono quindi un obiettivo autonomo. Devono essere inserite all’interno di un percorso in grado di contemperare la tutela dell’impresa con quella dei creditori.
Il confronto non si è limitato all’ordinamento italiano.
Il seminario ha analizzato anche esperienze europee e internazionali, con particolare attenzione ai modelli spagnoli e latinoamericani. Il confronto mostra come autonomia negoziale, intervento giudiziale e protezione dei creditori possano assumere forme differenti, mantenendo però un obiettivo comune: intervenire tempestivamente, preservare il valore e limitare il ricorso alla liquidazione quando esistono alternative concretamente percorribili.
Il programma del seminario aveva previsto fin dall’origine un confronto tra accademici, magistrati e professionisti anche sulle prospettive di armonizzazione europea della disciplina.
Il prof. Francesco Grieco è Professore Straordinario di Diritto Commerciale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa dell’Università LUM e titolare dell’insegnamento di Diritto e gestione della crisi d’impresa. Lum
La partecipazione al Seminario Egnathia si inserisce quindi in un percorso di ricerca e didattica dedicato all’evoluzione del diritto commerciale e degli strumenti di prevenzione e gestione della crisi.
L’XI Seminario ha rappresentato anche un importante momento di confronto tra mondo accademico e professionale. Tra i partecipanti erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Elbano de Nuccio e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco.
Il nuovo quadro che emerge è quello di una cultura della crisi sempre più orientata alla prevenzione, al risanamento e alla conservazione del valore aziendale, nella quale il diritto è chiamato a creare le condizioni affinché le difficoltà possano essere affrontate prima che diventino irreversibili.
Approfondisci il profilo e l’attività scientifica del prof. Francesco Grieco e scopri le attività del Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell’Impresa dell’Università LUM.