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L’Università LUM aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per la libertà di ricerca”, promossa dall’Università degli Studi di Milano e dal centro UniStem, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni.
A dieci anni dalla sua morte, il sistema universitario italiano si unisce per ribadire un principio fondamentale: non c’è ricerca senza libertà. Libertà di studio, di movimento e di ricerca rappresentano presupposti imprescindibili del ruolo dell’università e del sapere scientifico nella società democratica. Con la propria adesione, la LUM conferma il suo impegno nella tutela dei valori dell’autonomia accademica, della libertà scientifica e della responsabilità civile dell’istituzione universitaria.
Il ciclo di eventi, che si svolgerà tra il 13 aprile e il 30 maggio 2026, sarà inaugurato dall’Università degli Studi di Milano e vedrà coinvolti numerosi Atenei italiani, tra cui la Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università di Pisa, l’Università degli Studi di Torino e altri atenei che hanno già formalizzato la loro partecipazione.
Cuore dell’iniziativa sarà la proiezione del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango, diretto da Simone Manetti e distribuito da Fandango Distribuzione. Il film racconta la battaglia della famiglia Regeni per la verità sulla morte di Giulio e si propone come strumento di riflessione e approfondimento interdisciplinare, dal diritto internazionale alle relazioni internazionali, dall’antropologia al giornalismo.
L’evento, aperto a laureandi, dottorandi, docenti, personale tecnico-amministrativo e alla cittadinanza, prevede – secondo il format condiviso a livello nazionale – l’introduzione istituzionale, la proiezione del documentario, un videomessaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni e un dibattito conclusivo sul tema “Non c’è ricerca senza libertà”.