Perché “misurare” bene i neocorde fa la differenza
Nella chirurgia riparativa mitralica degenerativa, soprattutto quando è coinvolto il lembo anteriore, l’impianto di neocorde in ePTFE è spesso decisivo per ripristinare una coaptazione efficace e duratura. La lunghezza corretta dei neocorde è un fattore determinante: pochi millimetri possono separare una riparazione stabile da un risultato sub-ottimale.
Le strategie tradizionali (stima visiva, test idrostatici) possono essere influenzate da:
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variazioni del carico ventricolare intraoperatorio e condizioni emodinamiche non perfettamente “fisiologiche” durante la prova valvolare;
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variabilità tra operatori ed esperienza del singolo team;
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difficoltà di riprodurre con costanza lo stesso assetto geometrico del ventricolo e dell’apparato sottovalvolare.
Da qui possono derivare criticità note: prolasso residuo, restrizione del lembo con incremento dei gradienti trans-mitralici e, in alcuni casi, SAM (systolic anterior motion), che può compromettere l’esito emodinamico della riparazione.
La novità di TRACK: un riferimento stabile “annulus-guided”
La tecnica TRACK nasce con un obiettivo preciso: rendere più riproducibile e meno dipendente dal contesto il setting della lunghezza dei neocorde.
Il concetto chiave è introdurre un riferimento anatomico intrinsecamente stabile: l’anello mitralico. In pratica, una sutura temporanea annulus-to-annulus crea una “guida” intracardiaca che consente di impostare e bloccare l’altezza alla quale vengono annodati i neocorde, riducendo la dipendenza dalle condizioni di carico e favorendo una coaptazione ampia e posteriorizzata del lembo anteriore, obiettivo tecnico particolarmente rilevante nella riparazione di questa anatomia complessa.
In prospettiva universitaria e formativa, la forza del metodo è anche didattica: standardizzare un passaggio ad alta componente artigianale significa renderlo più insegnabile, verificabile e trasferibile tra equipe, supportando percorsi di training avanzato in centri ad alto volume e in programmi universitari.
I risultati riportati: efficacia tecnica e follow-up
Nella serie consecutiva descritta dagli autori (60 pazienti con insufficienza mitralica degenerativa, 90% trattati con approccio mini-invasivo in minitoracotomia), lo studio riporta:
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successo tecnico del 100%, definito come rigurgito mitralico ≤ lieve intraoperatorio e assenza di SAM;
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mortalità a 30 giorni pari a 0%.
Al follow-up medio di circa 2 anni, viene descritta:
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sopravvivenza del 100%;
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rigurgito mitralico ≤ lieve in tutti i pazienti alla valutazione ecocardiografica finale;
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gradiente medio trans-mitralico intorno a ~3 mmHg e coaptazione di circa ~11 mm, senza SAM;
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sul piano clinico, 88% dei pazienti in classe funzionale NYHA I.
Un risultato che rafforza la piattaforma LUM–GVM per innovazione e formazione
La pubblicazione su European Journal of Cardio-Thoracic Surgery (EJCTS) consolida la traiettoria di ricerca della cardiochirurgia universitaria collegata alla LUM, inserita in un contesto assistenziale di elevata specializzazione come quello di GVM Care & Research, e valorizza ulteriormente il ruolo scientifico e clinico del Prof. Giuseppe Nasso.
Il valore aggiunto è duplice:
Innovazione clinica con impatto pratico
TRACK non si limita a proporre un “trucco” tecnico, ma mira a definire un metodo standardizzato, replicabile e orientato a esiti misurabili: qualità della coaptazione, controllo dei gradienti, assenza di SAM e stabilità del risultato nel tempo.
Ricerca che diventa formazione
L’adozione di procedure più standardizzate favorisce la costruzione di percorsi universitari e post-universitari strutturati (training in minitoracotomia, simulazione, protocolli di valutazione eco-intraoperatoria e follow-up), con un impatto diretto su qualità e omogeneità dei risultati clinici.
In altre parole, l’asse LUM University – Santa Maria Hospital – GVM Care & Research si propone come una piattaforma integrata in cui ricerca, assistenza e didattica si alimentano reciprocamente: la ricerca nasce dalla pratica clinica ad alto volume, viene validata con criteri misurabili e torna alla pratica come standard operativo, generando al contempo contenuti formativi e opportunità di crescita accademica.
Riferimento bibliografico
Nasso G, Marchese A, Santarpino G, et al. Annulus-guided Neochord Length Setting for Anterior Mitral Leaflet Repair. Eur J Cardiothorac Surg. 2026; 68(1): ezag025. DOI: 10.1093/ejcts/ezag025