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Dottorati di ricerca: Giurisprudenza

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Informazioni generali - XXXIX Ciclo - a.a. 2023-2024

Dottorato in Teoria Generale del Processo

Il Dottorato di Ricerca in “Teoria generale del processo” si propone di affrontare la tematica processuale in prospettiva multidisciplinare e trasversale. Ciclo XXXIX .

Coordinatore: Prof. Roberto Martino

 

03.08.2023

Bando 39° ciclo (clicca qui)

Facsimili domanda (clicca qui)

Il bando verrà pubblicizzato anche  attraverso la pubblicazione telematica sul portale LUM, sul sito Euraxes e sul sito del MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica), come previsto dalla normativa vigente.

Termine di presentazione delle domande: 04 Settembre 2023


Le prove scritte e orali si svolgeranno entro il 31.10.2023

Le date e le modalità di espletamento delle prove saranno comunicati su questo sito –  nella sezione dottorati di ricerca, senza altro avviso.

 

14.09.2023

Decreto nomina commissione e data prove (clicca qui)

26.09.2023

Decreto sostituzione componente Commissione di vigilanza (clicca qui)

Calendario prove:

  • la prova scritta si terrà il giorno 5.10.2023 alle ore 9,30 nella Palazzina Facoltà
  • i candidati che saranno ammessi potranno sostenere la prova orale il giorno 12 ottobre 2023 alle ore 12,00 presso la Palazzina Rettorato

SI COMUNICA A TUTTI I PARTECIPANTI ALLA PROVA SCRITTA CHE SARA’ PERMESSO UTILIZZARE SOLO CODICI NON COMMENTATI 

 

05.10.2023

  • Elenco valutazione dei titoli dei candidati (clicca qui)
  • Elenco candidati ammessi alla prova orale (clicca qui)

 

16.10.2023

Eventuali ulteriori informazioni saranno pubblicate su questo sito nella sezione dottorati

 

The Research Doctorate in “General Theory of the process” has the aim to face the processual subject according with a multidisciplinary and transversal perspective. XXXIX Cycle

Director: Prof. Roberto Marino

 

03.08.2023

Announcement of 38° Cycle (click here)

Facsmiles of the application

The announcement will be even published on the LUM website, on Euroaxes and on Italian University Ministry websites as foreseen by the regulations in force.

Deadline for the presentation of the application form: 04 Settembre 2023

The entrance exams (written and oral) will be held within  31.10.2023

Written notice of the date, time and place of the entrance exams will  be   communicated   on   this   webpage  – on the Doctorate section within any other advice.

 

Any further changes will be published on this site, without further notice.

Responsabile del procedimento

Dott.ssa Mariateresa Santaloia – santaloia@lum.it
Tel.: 080-6978219 – Fax: 080-6977122

Per informazioni
Dott.ssa Mariateresa Santaloia – santaloia@lum.it
Tel.: 080-6978219 – Fax: 080-6977122

Struttura formativa del ciclo

Dottorato di ricerca in Teoria Generale del Processo 39° CICLO

Breve descrizione del corso e obiettivi formativi

 

Il dottorato propone un percorso formativo che si caratterizza, innanzitutto, per il suo carattere interdisciplinare, volto ad indagare e studiare l’istituto processuale nella sua multiforme disciplina nei diversi settori dell’ordinamento italiano, che tuttavia muove dalla matrice comune rappresentata, per i tutti processi regolati dal nostro ordinamento, dai principi costituzionali sulla giurisdizione, sulla magistratura e sui giudici speciali. D’altra parte, principi in parte corrispondenti sono contenuti nelle principali fonti internazionali e sovranazionali, in particolare nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 47) e nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo (art. 6), il che consente di ampliare l’orizzonte oltre i confini nazionali, sia verso l’ordinamento dell’Unione europea che verso i singoli ordinamenti degli Stati europei.

La formazione dei dottorandi verterà, in una prima fase, su tematiche di base come, ad esempio, i principi costituzionali del processo, il riparto della giurisdizione, l’istruzione probatoria e i poteri decisori del giudice, le impugnazioni. Ciò allo scopo di far emergere quella concezione unitaria della “giurisdizione-giustizia” che rappresenta uno dei portati di maggior rilievo della nostra Carta costituzionale, e che si riflette necessariamente sulla concreta disciplina dei singoli processi giurisdizionali del nostro ordinamento (amministrativo, civile, penale, tributario e contabile).

Il dottorato si caratterizza, altresì, per una impostazione multi-curriculare, finalizzata a consentire anche una formazione analitica in relazione alla singola disciplina scelta dal dottorando. Al riguardo, va rilevato che il fenomeno processuale caratterizza diversi settori degli ordinamenti nazionali e sovranazionali ed incide anche sulla relativa disciplina di diritto sostanziale. Si pensi, ad esempio, alla gestione della crisi di impresa, all’arbitrato in materia civile e commerciale, al diritto processuale dell’UE.

Tale percorso di ricerca, pertanto, prenderà costantemente avvio da un background culturale originale in quanto frutto di quell’approccio comparatistico-unitario che costituisce la cifra distintiva di questo dottorato, unitamente al confronto con alcune università straniere ai fini di verificare e comparare il sistema processuale italiano con altri sistemi stranieri.

 

Attività didattica disciplinare e interdisciplinare

A) Cicli di lezioni negli insegnamenti ad hoc previsti nell’iter formativo.

L’attività didattica è strutturata, da un lato, su cicli di lezioni relative agli insegnamenti nei dieci settori scientifico-disciplinari che compongono il dottorato e che sono coerenti con gli obiettivi formativi del corso (in ordine progressivo per numero di SSD): IUS/01 – Diritto privato; IUS/04 Diritto commerciale;  IUS/08 – Diritto costituzionale; IUS/10 – Diritto amministrativo;  IUS/11 Diritto Caninico e Diritto ecclesiastico; IUS/12 – Diritto Tributario;  IUS/15 – Diritto processuale civile; IUS/16 – Diritto processuale penale; IUS/18 – Diritto romano; IUS/19 Storia del Diritto Medievale e Moderno; IUS/21 – Diritto pubblico comparato.

La verifica finale  dell’apprendimento per ciascun insegnamento e per ciascun anno viene fatta nel corso dell’esame di ammissione dei dottorandi all’anno successivo (nel 1° e 2° anno del ciclo) e alla prova finale (nel 3° anno del ciclo), che consiste in una prova orale nella quale i dottorandi discutono degli argomenti trattati nei diversi insegnamenti, al fine di dimostrare non soltanto le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di analizzare criticamente gli istituti di riferimento.

 

B) Cicli di seminari interdisciplinari.

B.1) Almeno una volta al mese vengono organizzati seminari interni al dottorato, ai quali partecipano tutti i docenti del collegio rappresentativi delle diverse aree disciplinari ed i dottorandi. I seminari hanno ad oggetto temi interdisciplinari, scelti a rotazione dai docenti delle varie aree, che vengono previamente comunicati ai dottorandi che li approfondiscono e poi li espongono nel corso del seminario, offrendo in tal modo la peculiare prospettiva della propria area di interesse ed aprendosi al confronto con quelle delle altre aree.

I seminari rappresentano anch’essi elemento di valutazione dei dottorandi in sede di ammissione all’anno successivo e alla prova finale.

 

C) Convegni, seminari, incontri di studio.

Nel corso di ciascun anno vengono poi organizzati, convegni, incontri di studio e seminari su temi di rilevante interesse, sia attinenti a singole aree sia temi comuni a più aree del dottorato, con la partecipazione di docenti di altre università italiane e straniere, e di esperti e/o professionisti di elevato livello scientifico.

 

D) Soggiorni di ricerca.

Attraverso una rete di collaborazione con altre università italiane, il dottorato offre agli studenti la possibilità di effettuare soggiorni di ricerca in Italia, presso tali università, per un periodo medio previsto di mesi due.

Il dottorato offre altresì la possibilità di effettuare soggiorni di ricerca all’estero  presso altre università con le quali la LUM ha stipulato accordi di collaborazione  per la mobilità Erasmus di studenti e docenti.

 

 

 

 

 

Programma delle attività didattiche e dei seminari interdisciplinari interni al dottorato

In linea con gli obiettivi formativi del corso di dottorato, le attività didattiche ed i seminari interdisciplinari hanno ad oggetto un programma, articolato con riferimento alle diverse aree disciplinari del dottorato e declinato iniziando dalle aree tipicamente processuali.

 

- Diritto Processuale Civile

Il programma di Diritto processuale civile ha ad oggetto lo studio delle diverse forme attraverso cui viene impartita la tutela giurisdizionale in ambito civile attraverso un approccio che favorisce, ove possibile, l’interdisciplinarietà, la comparazione giuridica e l’internazionalizzazione. Più nel dettaglio, il modulo si pone l’obiettivo di fornire le necessarie basi teorico-dottrinali e pratico-giurisprudenziali per poter affrontare le questioni processuali che, nell’attuale panorama caratterizzato dalla recente riforma del processo civile (D. Lgs. n. 149/2022), suscitano maggiore attenzione tra gli studiosi e gli operatori giudiziari, con l’obiettivo di comprendere e recepire a pieno il fenomeno processuale, soprattutto nella sua dimensione evolutiva.
Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree tematiche:
• la giurisdizione e gli altri presupposti processuali;
• i poteri, i doveri e la responsabilità del giudice;
• i principi e le garanzie processuali delle parti nella prospettiva costituzionale e internazionale;
• lo svolgimento del giudizio ordinario di cognizione;
• le impugnazioni;
• la tutela giurisdizionale differenziata;
• le tutele esecutive e cautelari;
• la normativa europea sul processo civile;
• l’arbitrato e le Alternative Dispute Resolution;
• la comparazione dei principali modelli processuali in Europa e nel mondo;
• l’applicazione e l’interpretazione delle norme processuali alla luce del c.d. “diritto vivente”.

 

- Diritto Processuale Penale

L

La crisi cronica del sistema processuale penale ha portato il Legislatore ad un intervento riformatore, messo in atto mediante il D. lgs. 150/2022, c.d. Riforma Cartabia.

Il modulo tende, dunque, ad esaminare in chiave critica la novella, analizzando nello specifico la valorizzazione della digitalizzazione del processo e gli istituti volti a ridurre la domanda di giustizia penale. Allo stesso tempo, occorrerà verificare da un lato l’incidenza degli interventi diretti al ripensamento del sistema sanzionatorio penale con particolare riferimento al tema della giustizia riparativa, e dall’altro il mantenimento delle garanzie del “giusto processo” in tutte le fasi del procedimento.

Il modulo del dottorato privilegia le tematiche oggetto di recenti interventi legislativi, in parallelo con l’evoluzione degli orientamenti giurisprudenziali, ed approfondisce, in una logica di sistema, i principi che le regolano le forme e il rito processuale penale, con riferimento anche alle interferenze con gli altri processi, nonché ai principi sovranazionali e della Corte EDU.

Vengono quindi analizzati:

  • La disciplina delle indagini dopo la Riforma Cartabia, con speciale riferimento a tutte le vicende relative alla notizia di reato
  • L’udienza predibattimentale nel rito monocratico
  • La giustizia riparativa e le pene sostitutive
  • La ragionevole durata del giudizio e abuso del processo
  • L’equilibrio tra istanze difensive e ragionevole durata
  • Le intercettazioni e il captatore informatico: nuove prospettive in esito alle riforme
  • La natura ed gli epiloghi della “nuova” udienza preliminare
  • Giudice penale e diritti fondamentali: il principio di legalità probatoria
  • Formazione della prova, regole di accertamento e canoni del contraddittorio
  • Atti irripetibili: la circolazione probatoria, gli accertamenti tecnici irripetibili e la irripetibilità sopravvenuta
  • Prova dichiarativa e prova scientifica: principi di oralità e immediatezza, verità e valutazione razionale della prova nel processo
  • Principio di immediatezza e rinnovazione dell’istruzione probatoria
  • Oralità e collegialità delle decisioni
  • Particolare tenuità del fatto, messa alla prova e condotte riparatorie
  • L’appello nel processo penale: dal concordato in appello al meccanismo di rinnovazione dell’istruzione dibattimentale in appello.
  • Il giudicato ed i suoi effetti: efficacia extrapenale del giudicato e ne bis in idem
  • La revisione del giudicato penale e il rapporto con i principi Corte EDU
  • Adattamento del diritto interno alle fonti europee
  • Il mandato di arresto europeo e ordine europeo di indagine
  • Profili processuali in tema di reati contro la pubblica amministrazione

i.

 

- Diritto Amministrativo

Il programma di diritto amministrativo è anzitutto volto a studiare gli strumenti di tutela offerti al cittadino per difendersi dagli atti adottati dalla pubblica amministrazione.

Vista lo stretto collegamento esistente tra norme di diritto sostanziale e norme di diritto processuale, si dedicherà anche molta attenzione – oltre che agli istituti processuali – agli istituti sostanziali, quando maggiormente collegati con il profilo giustiziale.

L’indagine sarà effettuata ponendo grande interesse in ordine ai caratteri evolutivi degli istituti, giacché l’evoluzione tecnologia in atto ha apportato alcuni cambiamenti al diritto processuale e ne apporterà di ulteriori.

L’indagine, poi, sarà condotta anche attraverso una analisi comparatistica, volta a cogliere come le evoluzioni in atto attecchiscono nei differenti paesi, soprattutto in quelli che, per tradizioni culturali e giuridiche, appare più proficuo comparare all’Italia.

Pertanto, mediante un approccio critico alle problematiche, fondato sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale, filtrate attraverso l’apporto dottrinario, si perseguirà l’obiettivo finale di favorire la piena comprensione delle peculiarità del processo amministrativo pur nella maturata consapevolezza della unicità della “giurisdizione-giustizia”.

Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree tematiche:

  • La giustizia amministrativa in Italia
  • Giusto processo e diritto amministrativo
  • L’effettività processuale
  • Il sistema delle azioni nel processo amministrativo
  • Le forme della tutela
  • L’istruttoria nel processo amministrativo
  • L’appello ed i mezzi di impugnazione straordinaria
  • Il giudicato amministrativo “a formazione progressiva”
  • I riti speciali
  • L’ejusice
  • L’influenza del diritto europeo sul processo amministrativo italiano
  • La patologia dell’atto
  • I silenzi della pubblica amministrazione
  • La motivazione dei provvedimenti

- Diritto Costituzionale

Il programma di Diritto costituzionale ha l’obiettivo di analizzare i principi costituzionali che attengono alle garanzie processuali, sottolineando la relazione fra le regole e la giurisprudenza, letti anche nella prospettiva comparata. Particolare attenzione sarà attribuita alla dimensione legale della giustizia costituzionale, che non è collocabile su un piano di pura geometrica oggettività. Non lo è perché gli enunciati della Costituzione si posizionano nella parte più alta dell’ordinamento, in quell’area del diritto al confine con la politica. Il che si riflette nei differenti “tipi” di giudizio che, a seconda dei casi sottostanti ai singoli ricorsi, esalta l’anima giurisdizionale o politica del giudice delle leggi. In questo ambito le tecniche decisorie risultano non di rado polarizzate tra i sostenitori di una ermeneutica costituzionale evolutiva e difensori dell’interpretazione originalista basata sulla volontà degli uomini che storicamente hanno partecipato alla redazione della Carta, ovvero secondo il significato attribuito alle norme nel periodo in cui è approvata. Innanzi a manufatti costituzionali più datati il dissenso s’accentua per il non-detto delle formule scritte: non detto perché non immaginabile nel momento in cui la Costituzione è entrata in vigore. Le composizioni testuali diventano così il terreno di contesa fra diversi quadri di politica giuscostituzionale. Lo testimoniano per l’Italia alcuni eventi giurisprudenziali, la cui analisi servirà a rendere più intellegibile siffatte dinamiche. Lo saranno anche alla luce dell’insegnamento derivante dalla comparazione con altre esperienze giurisdizionali.

Il programma si sviluppa principalmente sulle seguenti tematiche:

  • I principi e le regole costituzionali in materia di processo.
  • I principi e le regole costituzionali dell’ordinamento giudiziario
  • I principi e le regole costituzionali improntate all’autonomia e indipendenza della magistratura
  • I modelli di giustizia costituzionale
  • La circolazione dei modelli e il “dialogo” fra le corti (ordinarie, costituzionale e sovrastali)
  • Le tecniche decisorie
  • Il funzionamento della Corte costituzionale
  • I giudici a quo
  • La Corte costituzionale e il referendum abrogativo
  • La Corte costituzionale e il giudizio di ragionevolezza
  • La Corte costituzionale e il diritto comparato
  • Il potere “normativo” della Corte costituzionale

- Diritto Tributario

Il modulo persegue, attraverso accurata opera di ricerca, l’obiettivo di delineare, in chiave storico-evolutiva e prospettica, il peculiare atteggiarsi dei rapporti tra processi civile, penale, amministrativo e procedimento e processo tributario, anche alla luce della L. 31 agosto 2022 n. 130 che reca disposizioni di riforma della giustizia e del processo tributario. Ciò soprattutto alla luce di significative criticità enucleate, dapprima dalle non univoche impostazioni ermeneutiche recepite nella prassi applicativa, che hanno costituito oggetto di aspro confronto nella dottrina degli Autori e di distoniche pronunzie giurisprudenziali e che, solo successivamente, sono state trasfuse in reiterate remissioni degli aspetti maggiormente controversi alla Corte Costituzionale. Il fine è quello di tentare l’individuazione di meccanismi e sistemi di raccordo procedimentale propri e meno suscettibili di confliggenza, approfondendo, ad esempio, quello della c.d. “pregiudiziale invertita”, unitamente ad altri.

Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree:

  • La giurisdizione tributaria
  • La c.d. “quinta magistratura tributaria”
  • Il ricorso in materia tributaria
  • Il reclamo, la mediazione e la conciliazione: effetti e conseguenze
  • Le impugnazioni nel processo tributario
  • La sospensione dell’atto impugnato e la conciliazione giudiziale
  • L’onere della prova, il regime delle prove e id poteri istruttori del giudice tributario
  • L’esecuzione delle sentenze, il giudicato ed i provvedimenti cautelari
  • Il processo telematico
  • La sezione civile tributaria della Corte di Cassazione
  • L’applicabilità degli istituti predittivi a seguito della riforma del processo civile

- Diritto Commerciale

La recente entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza pone lo studioso di fronte alla necessità di destreggiarsi in un contesto normativo che, accanto alla trasposizione, per alcuni istituti, fedele della “vecchia” disciplina contenuta nella legge fallimentare, si confronta con strumenti di regolazione della crisi d’impresa innovativi. La pletora degli strumenti a disposizione dell’imprenditore si è difatti allargata, con l’aggiunta di meccanismi di regolazione che dovrebbero spingere l’imprenditore medesimo, anche minore, a intervenire molto prima che la crisi o l’insolvenza si manifestino. In questa prospettiva, emerge altresì l’importanza dello studio di quella parte della (nuova) disciplina che impone l’allestimento di assetti organizzativi nella prospettiva di prevenire proprio il rischio di crisi o d’insolvenza.

 

Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree tematiche:

  • Assetti organizzativi, amministrativi e contabili in funzione della prevenzione della crisi;
  • Fattori ESG nella (prevenzione della) crisi d’impresa;
  • Composizione negoziata della crisi d’impresa, concordato semplificato e segnalazioni per la anticipata emersione della crisi;
  • Procedimento unitario per l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza e alla liquidazione giudiziale;
  • Strumenti di regolazione della crisi;
  • Concordato preventivo con continuità aziendale;
  • La finanza “nuova” erogata nella crisi d’impresa;
  • Il curatore come gestore dell’impresa in liquidazione giudiziale;
  • Le disposizioni penali del Codice della crisi d’impresa;
  • Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.

 

 

- Diritto Privato

Il modulo ha come obiettivo lo studio approfondito degli aspetti privatistici di temi classici (quali il rapporto tra interessi e procedimento, processo, fattispecie, precedenti giudiziali, giustizia), rivisitati anche alla luce della loro interazione con nuove disposizioni adottate o adottande nell’ordinamento interno o in area UE, dei più recenti contrasti giurisprudenziali e dottrinari e delle nuove tendenze e tematiche, quali il profilo del rapporto tra regole formali e giustizia sostanziale, della calcolabilità del diritto, dell’automazione delle attività giuridiche, nonché il rapporto tra giustizia e nuove tecnologie.

Avrà quindi per oggetto gli aspetti processuali e sostanziali dei rapporti tra normativa, procedimento, processo e tutele, anche al fine dell’indagine sui rapporti tra processo e giustizia e tra giustizia e diritto calcolabile; con approfondimenti sui rapporti tra procedimenti e automazione; sui nessi tra fattispecie, precedenti e machine learning; sulla decisione robotica e sulle relazioni tra giustizia e intelligenza artificiale; sulle consulenze robotiche: contratti, pareri, atti giudiziali e intelligenza artificiale.

- Diritto Romano

Il programma di Diritto romano riguarderà il processo privato romano, dalle origini all’età post-classica e giustinianea, in stretta correlazione con lo sviluppo del diritto sostanziale romano, prevalentemente formatosi attraverso la prassi giudiziaria e l’opera creatrice del pretore romano.

L’analisi, pur nella sua caratterizzazione storico-giuridica, verrà svolta in termini utili alla formazione dei dottorandi di tutte le aree, in una prospettiva di comparazione diacronica e teorico-generale.

Speciale risalto sarà dato al problema dell’incidenza della tradizione processualistica romana sulla formazione del diritto processuale medievale e moderno, attraverso l’analisi delle divergenti evoluzione processualistica nei sistemi di Common Law e di Civil Law, entrambi fortemente influenzati dall’esperienza giuridica romana.

 

Il programma si sviluppa principalmente sulle seguenti aree tematiche:

  • dal fatto alla norma attraverso il processo;
  • il processo di cognizione;
  • il processo di esecuzione;
  • l’evoluzione delle forme processuali: dai sistemi arcaici a struttura arbitrale privata a sistemi statuali;
  • l’evoluzione del processo privato romano in età imperiale, specificità strutturali, appello;
  • i poteri del giudice nell’incerto assetto costituzionale del principato e del dominato; i poteri del giudice-funzionario e il controllo politico del suo operato;
  • il processo penale e le sue specificità;
  • la concezione medievale della giustizia e il ruolo del diritto romano;
  • l’evoluzione della Giustizia e del processo nell’Europa moderna;
  • il passaggio dal diritto codificato al “diritto giurisprudenziale”.

Storia del diritto Medievale e moderno

Il programma di Storia del diritto medievale e moderno ha come obiettivo l’approfondimento dei caratteri della storia della giustizia e del processo tra il XVIII e il XX secolo. L’utilizzo della prospettiva diacronica permetterà di cogliere, in particolare, gli itinerari della giustizia dallo Stato giurisdizionale di Antico Regime allo Stato liberale ottocentesco, dallo Stato sociale e interventista del Novecento allo Stato contemporaneo, tra crisi del monopolio della giurisdizione e relazioni tra diversi ordinamenti giuridici e giurisdizionali.

Saranno esaminate, principalmente, le seguenti aree tematiche:

  • giurisdizione e sovranità
  • il monopolio statuale della giurisdizione
  • l’emergenza tra legislazione, magistratura e avvocatura
  • giustizia e repressione nelle esperienze totalitarie
  • teoria giuridica e giustizia costituzionale
  • il carattere transnazionale della giurisdizione
  • certezza del diritto e giustizia predittiva

- Diritto Pubblico delle Religioni

Il programma di Diritto pubblico delle religioni ha l’obiettivo di analizzare i principi e le regole che disciplinano le relazioni fra Stato e confessioni in ambito di diritto processuale. Per l’Italia, in rilievo si pone la delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale, con cui prodotti giurisdizionali canonici transitano nell’ordinamento civile. La natura peculiare – specifica – dell’ordinamento canonico si riverbera nella sentenza di nullità, marcando la distanza fra i due ordini pubblici matrimoniali, ecclesiastico e statale.

Più in generale, il programma si soffermerà sulla richiesta delle confessioni a essere riconosciute nell’arena pubblica con un certo grado di indipendenza giurisdizionale: ciò che non di rado si traduce in una maggiore rilevanza del diritto religioso all’interno dell’ordinamento statale. L’esempio è fornito da alcuni Stati occidentali – come gli USA, il Canada e il Regno Unito – dove sono operativi numerosi Arbitration Tribunals facenti capo a gruppi normatori confessionalmente orientati.  Si tratta di vere e proprie macchine processuali che, nel quadro delle regole sugli arbitrati o addirittura in modo clandestino, producono una sorta di “giustizia privata”. Nel discorso si sono inserite le Alternative Dispute Resolutions (ADR) religiose che, come tali, sollevano delicate questioni, soprattutto in relazione al principio della laicità dello Stato.

Il programma si sviluppa principalmente sulle seguenti tematiche:

  • Natura giuridica del processo canonico
  • I presupposti processuali nel diritto canonico
  • I tipi di processo canonico
  • Giurisdizione e potestà giudiziale
  • I soggetti del processo canonico
  • L’esercizio dell’ufficio giudicante nel processo canonico
  • La delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale
  • Il caso dei Muslim Arbitration Tribunalse delle Sharia Councils
  • I giudici statali ed ecclesiastici di fronte alle materie eticamente e religiosamente rilevanti

 

Attività di perfezionamento linguistico e informatico

A) Perfezionamento linguistico.

Il dottorato mira a far acquisire adeguate conoscenze nell’ambito del linguaggio giuridico con particolare riferimento alle tecniche processuali, ivi comprese quelle delle giurisdizioni apicali (ad esempio Corti Costituzionali, Supreme Corti e Sezione unite della Cassazione, etc.), in una prospettiva di studio comprendente anche gli ordinamenti stranieri e gli ordinamenti sovrastatali (in primis, la Corte europea dei diritti dell’Uomo e la Corte di giustizia dell’UE).

Allo scopo possono essere organizzati sia corsi di potenziamento dell’inglese di base, sia corsi avanzati con specifico riferimento al linguaggio giuridico relativo alle aree processuali ed aree a queste correlate.

 

B) Perfezionamento informatico.

I dottorandi potranno usufruire dell’aula informatica per imparare ad utilizzare (con adeguato supporto tecnico da parte di personale specializzato) e gestire al meglio le banche dati messe a disposizione delle risorse elettroniche della biblioteca relativamente alla giurisprudenza e alla dottrina italiana e straniera.

 

Attività di valorizzazione della ricerca e della proprietà intellettuale

Il dottorato mira a far acquisire adeguate conoscenze in relazione al reperimento dei fondi messi a disposizioni dalle istituzioni pubbliche e private italiane ed estere (accademiche e non) comprese quelle dell’Unione europea.

Il dottorato, avvalendosi anche della collaborazione e del finanziamento dell’Università partner straniera intende incentivare i dottorandi a intrattenere collaborazioni con istituzioni (accademiche e non) pubbliche e private (italiane e straniere) e a rendere pubblici i risultati conseguiti durante il percorso di ricerca, sottoponendo l’opera propria alla costante valutazione della comunità scientifica internazionale.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti

Il dottorato apre alla possibilità di accedere ai concorsi nei ruoli delle università.
Il dottorato in questione dà una formazione tale da agevolare l’accesso nei ruoli dirigenziali della Pubblica amministrazione.
Inoltre, consente di acquisire conoscenze specifiche in materia processuale sia per la preparazione al concorso di accesso alla magistratura, sia nella libera professione di avvocato, sia ad altre eventuali professioni presso istituzioni o organismi ministeriali. Saranno, all’uopo, previsti periodi di stage per i dottorandi presso le Corti Nazionali ed Internazionali.
Obiettivi del corso sono quelli di formare, altresì, ricercatori molto qualificati e professionisti in grado di svolgere mansioni sia nel nostro paese sia a livello internazionale, e capaci di utilizzare le competenze acquisite in maniera flessibile e critica

 

Docenti - Faculty

La faculty è composta da studiosi dediti alla ricerca, provenienti principalmente dall’Università LUM Giuseppe Degennaro

Ne sono componenti:

Roberto MARTINOUNIVERSITA’ di CHIETI – PESCARACoordinatore

Componenti:

MIRKO ABBAMONTE – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

FRANCESCO ALICINO – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

MARCOS ALMEIDA CERREDA – UNIVERSITÀ DI SANTIAGO DI COMPOSTELA

CATERINA LUISA APPIO – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

ANTONIO  BARONE – UNIVERSITA’ di CATANIA

ALESSIO LUCA BONAFINE – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

FABIOLA  CIMBALI – UNIVERSITA’ di CATANIA

NICOLA CIPRIANI –  UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

PATRIZIA DE PASQUALE – UNIVERSITA’ di NAPOLI Federico II

ANNALISA DI GIOVANNI – UNIVERSITA’ di SALERNO

VINCENZO DONATIVI – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

FRANCESCO FOLLIERI –  UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

ANTONIA ANTONELLA  MARANDOLA- UNIVERSITA’ del SANNIO di BENEVENTO

ISABELLA MARTONE – UNIVERSITA’ della CAMPANIA “L. Vanvitelli”

ANIELLO MERONE – UNIVERSITA’ EUROPEA di  ROMA

ANGELO GIUSEPPE  OROFINO – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

NICCOLÒ POLLARI– UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

SALVATORE  RANDAZZO – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

FRANCESCO RICCI – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

NATALIA ROMBI – UNIVERSITA’ di UDINE

GIANFRANCO STANCO – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

ANTONELLO TARZIA – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

GIANLUCA TRACUZZI – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

FRANCESCO VERGINE – UNIVERSITA’ LUM “Giuseppe Degennaro”

Eventi

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Articoli e pubblicazioni

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Aggiornamenti e Comunicazioni