SUA Terza Missione / IS 2020

Terza Missione

Presentazione

L’Università LUM, in coerenza con le nuove linee di sviluppo del sistema universitario nazionale, ha operato per incrementare i risultati conseguiti in tutte le aree d’azione che identificano la Terza Missione. L’Ateneo, nel porre in essere ogni sua attività, ha avuto come obiettivo quello di favorire l’impiego della conoscenza – e la valorizzazione di ogni suo frutto – per contribuire anche allo sviluppo culturale del contesto socio- economico in cui opera. In tal senso, l’Ateneo si è impegnato a coinvolgere direttamente tutti gli attori sociali che operano sul territorio, recependone le istanze e ponendosi, dove risultava fruttuoso per l’intero sistema, al servizio della realizzazione delle loro esigenze di crescita.

Le azioni attivate

A1.1 Promozione del confronto tra Facoltà, School e imprese (o reti di imprese) per far emergere le effettive possibilità di collaborazione su progetti specifici di innovazione.
A1.2 Sviluppo, a livello di Facoltà e School, di programmi multidisciplinari per il decollo di progetti di Terza Missione in stretta collaborazione con le imprese.
A1.3 Sviluppo di nuove forme di dialogo e di partenariato con le imprese, con il settore pubblico, con gli organismi di ricerca pubblici e privati, con gli investitori.
A1.4 Sviluppo di forme di partenariato con soggetti istituzionali, finalizzate a creare iniziative di formazione e di ricerca, definendo delle priorità anche alla luce delle potenziali ricadute sul territorio.
A1.5 Sviluppo degli spin-off e di startup all’interno dell’Ateneo.
A1.6 Realizzazione di un “Incubatore Aperto” per promuovere gli spin off e lestartup che possono offrire migliori garanzie di sviluppo nel breve/medio termine.
A1.7 Realizzazione di attività di public engagement nelle modalità previste dall’ANVUR.

La sintesi dei risultati

Per promuovere e supportare processi di innovazione nelle PMI (A1.1, A1.4 e A1.5), nel 2018 nasce lo spin off LUM Enterprise, che anche nel 2020 ha continuato a sviluppare prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico per le imprese pugliesi e, in generale, per l’imprenditoria del Mezzogiorno. La mission è quella di offrire un supporto qualificato e affidabile, favorendo, attraverso modelli di business basati sulle nuove tecnologie, la digitalizzazione delle imprese, un incremento della competitività e un miglioramento delle pratiche di collaborazione.

Nel 2020, è continuata l’attività dello spin-off K-Hub – tecnologie abilitanti (A1.1, A1.2, A1.3 e A1.6) che propone alle startup percorsi di accompagnamento personalizzati, sviluppati in base alle necessità dei partecipanti, individuati attraverso una fase di screening. Ciascun percorso ha una durata di 300 ore, erogate in sessioni comuni e individuali. I percorsi, che procedono attraverso il raggiungimento di milestone e deliverable stabiliti in partenza, hanno l’obiettivo di fornire ai partecipanti le competenze necessarie a consolidare un’idea imprenditoriale innovativa e sono finalizzati all’avvio e allo sviluppo di startup d’impresa. K-HUB è aperto a team formati da almeno due componenti che propongono idee imprenditoriali innovative. I team, avanzando la propria candidatura elaborata assieme ai nostri esperti, hanno diritto a un voucher di un valore fino a € 24.000,00 che finanzia la partecipazione all’acceleratore. K-HUB è partecipato da 12 partner nazionali ed internazionali, che garantiscono alle startup la possibilità di confrontarsi con realtà attive in tutto il mondo. Infatti, grazie a queste partnership, K-HUB vanta uno staff che comprende oltre 45 esperti di rilievo nazionale ed internazionale.

Tra le strutture di intermediazione, nel corso del 2020 è stato potenziato l’Ufficio Placement (A1.3), tanto da renderlo uno degli asset principali del nostro Ateneo, a oggi un’efficiente cerniera tra Università e mondo del lavoro. La sua attività di raccordo e intermediazione si muove su due direttrici: la prima si concretizza nel fornire agli studenti tutti gli strumenti per acquisire consapevolezza delle proprie competenze, imparare a conoscere le prospettive occupazionali, valutare le proposte e valorizzare le molteplici occasioni di incontro con le aziende. La seconda si sostanzia in un ventaglio di servizi che l’Ufficio Placement mette a disposizione dei propri studenti, spaziando dalla ricerca costante di contatti, alla pubblicazione delle richieste di figure professionali da parte delle aziende e alla gestione completa delle procedure di attivazione delle internship. Per quanto concerne le attività di orientamento in uscita, l’Ufficio è al servizio di laureati e laureandi, con l’obiettivo di accompagnarli al mondo del lavoro e guidarli lungo i percorsi possibili dopo il conseguimento del titolo universitario. L’ufficio ha offerto supporto anche alle aziende che ne hanno fatto richiesta. Nell’ambito del Placement Coach, ai laureandi è offerto un percorso di consulenza individuale per la creazione di un piano di carriera con progetti professionali in linea con attitudini e potenzialità degli studenti. Stante l’emergenza sanitaria e il lockdown, nel 2020 l’Ufficio ha contribuito ad organizzare, come misura eccezionale, attività laboratoriali, project works, corsi si acquisizione competenze trasversali e attività di Recruitment in modalità digitale. Per quanto concerne i servizi riservati alle aziende, il personale dell’Ufficio si relaziona con gli HR delle aziende (partner e non) per fornire i seguenti servizi: attivazione stage e tirocini; intermediazione e consulenza tramite pubblicazione di offerta, consultazione cv, laureati e laureandi per preselezioni ad hoc; eventi ed Employer branding; sviluppo progetti di tesi di laurea; rilevazione fabbisogni aziendali; creazione di Job description.
Nel campo della formazione continua, l’Università LUM ha proseguito nel 2020 il suo impegno nell’ambito del Programma Garanzia Giovani (A1.3 e A1.4), ovvero la realizzazione su scala nazionale dello “Youth Guarantee” europeo. Si tratta di un piano di finanziamento e realizzazione di politiche pubbliche attive del lavoro destinate alla lotta alla disoccupazione giovanile. La LUM, con il ruolo di Capofila, ha costituto una ATS con Enti di tutto il territorio pugliese e, dal 2015, continua a partecipare alle politiche di promozione delle misure di contrasto al negativo fenomeno della disoccupazione giovanile. L’Università ha inoltre realizzato diverse attività di formazione funzionali alla specializzazione nel lavoro o all’inserimento nel mercato supportando il processo di lifelong learning dei professionisti del territorio.

Anche nel 2020, anno pesantemente influenzato dalle restrizioni causate dalla pandemia, l’Università si è impegnata in attività di Public Engagement organizzando convegni, tavole rotonde, workshop e seminari, nazionali e internazionali, ovvero attività formative di tipo non istituzionale a cui gli utenti partecipano anche al fine di rispondere alle proprie esigenze di formazione continua. Essi rappresentano un segnale importante della vitalità accademica perché promuovono lo scambio di informazioni e il confronto relativo alla produzione intellettuale e scientifica (A1.3, A1.4 e A1.7), rispecchiando la mission della LUM che è quella di mettersi al servizio del proprio territorio e dei suoi attori.
In particolare, le attività svolte nell’ambito del Public Engagement hanno evidenziato il ruolo dell’Università LUM quale centro promotore di una cultura libera e aperta a tutti.

Con il progetto LUM per il sociale (A1.7) l’Università concorre a sviluppare una capacità di azione collettiva finalizzata all’aumento dello stock di capitale sociale territoriale, allo sviluppo di attività sociali, alla produzione di social innovation, allo sviluppo di endogeni processi di innovazione culturale e di processi di disseminazione della cultura.

Il network “LUM per il sociale” propone e supporta eventi e iniziative socio-culturali per coinvolgere gli studenti e gli stakeholder territoriali in pratiche di cittadinanza attiva e generare valore alla comunità proiettandola in una prospettiva nazionale ed europea. Il Progetto evidenzia il ruolo della LUM quale promotrice di una cultura libera e inclusiva, con una matrice europeista, in grado di stimolare la creatività e l’imprenditorialità giovanile, di affrontare i problemi e le sfide del cambiamento ambientale, di generare innovazione sociale, di produrre capitale sociale. Tra le attività nel periodo 2020, la partecipazione all’evento “Stelle di Natale AIL” in collaborazione con AIL – Associazione Italiana Lotta contro le Leucemie il webinar “Norme comportamentali in tempo di pandemia”, il webinar “Lo scenario economico mondiale dopo il Covid-19”, la trasformazione in formato digitale del periodico “La Bussola”. Il progetto LUM per il sociale è costruito d’intesa con l’Associazione universitaria La Bussola, che nasce all’interno dell’Università LUM con l’obiettivo di creare dei saldi punti di riferimento e per orientare gli studenti in un mondo in continuo cambiamento (A1.2 e A1.7). L’Associazione si offre come organizzazione basata sull’apprendimento e sul dialogo dove tutti sono invitati a partecipare e a contribuire, dando a ogni associato le occasioni e gli strumenti per orientarsi e crescere in maniera più forte e veloce.

Nel 2020 sono anche continuate le iniziative Laboratorio Mondo Scuola (A1.7), che propone approfondimenti sulle novità normative, pedagogiche e di sperimentazione didattica finalizzate all’innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze dei docenti e degli studenti. I seminari e i workshop organizzati da Mondo scuola sono strutturati secondo l’idea di Scuola quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica. L’offerta verte su 4 ambiti: metodologie alternative, apprendimento innovativo, conoscenza e utilizzo di strumenti compensativi, formazione della professionalità del docente e modalità di gestione dei rapporti interpersonali. Il Laboratorio Mondo Scuola ha gli obiettivi di presentare i trend e le sfide del cambiamento ambientale, di concorrere all’aggiornamento professionale del corpo docente, di fungere da stimolo rispetto alla comprensione di tecniche e tecnologie innovative, di incentivare l’utilizzo dei nuovi strumenti di didattica. Tra le attività realizzate, i workshop “L’impatto di Covid-19 su università e scuole” e “Antropologia della comunicazione nell’epoca del digitale”.

Anche nel 2020 si è tenuto l’annuale appuntamento di HR LAB Human Capital (A1.7), appuntamento annuale dedicato al mondo delle Risorse Umane per celebrare l’importanza del Capitale Umano all’interno delle organizzazioni che sempre più devono lavorare in un’ottica di Value Based Management al fine della valorizzazione delle risorse. L’HR LAB nasce per evidenziare quanto la funzione delle risorse umane sia sempre più il fulcro delle organizzazioni, in quanto centro di un continuo lavoro di integrazione e organizzazione tra dettagli normativi incalzanti, obiettivi aziendali ambiziosi ed esigenze organizzative sempre più complesse. Il lavoro, in tutti i suoi aspetti, è in costante mutamento e l’HR Manager deve saper cambiare e aggiornarsi insieme al lavoro stesso. Il laboratorio prevede diverse aree di attività che spaziano dalla formazione sul campo all’accrescimento di competenze e conoscenze attraverso percorsi seminariali e workshop.

Nel corso del 2020, si sono attivati anche altri tre importanti progetti.
1. Con il Progetto Bari Open Innovation Hub (A1.3, A1.4 e A1.7) l’Università LUM intende promuovere la realizzazione di una serie di dimostratori di innovazione e di soluzioni tecnologiche collocati all’interno della Casa delle Tecnologie, che mostreranno agli stakeholders interessati le potenzialità delle nuove tecnologie inserite nel contesto delle Smart Cities e dell’Industry 4.0. Ciascun partner del progetto è funzionale a specifiche aree e si occuperà dello sviluppo e della validazione di alcune applicazioni all’interno di un quadro urbano integrato e funzionale, ovvero attivo per la cittadinanza.
2. Il Progetto PRIMED – Prevenzione e interazione nello spazio trans-mediterraneo (A1.7) intende affrontare in modo interdisciplinare i bisogni conoscitivi e operativi connessi ai processi d’integrazione in Italia e al contrasto alla radicalizzazione. Il Progetto opererà su tre assi: lo sviluppo della cooperazione scientifica tra Italia e Paesi OCI sui temi dell’integrazione e radicalizzazione; la formazione dei protagonisti delle politiche dell’integrazione e del contrasto alla radicalizzazione; la formazione di dirigenti e personale religioso per integrazione delle loro funzioni in Italia.
3. Il Progetto EUNAP – European Union Asia Pacific Dialogue (A1.7) intende promuovere l’integrazione europea e la conoscenza reciproca tra i continenti. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di svolgere ricerche e iniziative sul dialogo tra Unione Europea e Asia pacifico, promuovere l’integrazione europea e la conoscenza reciproca tra i continenti.