Sostenibilità e rigenerazione territoriale

Terza Missione

Progetto Urbano Strategico

Il laboratorio è finalizzato alla progettazione condivisa di un programma di lavoro per il Progetto Urbano Strategico di un centro urbano. 

Nell’attuale fase urbanistica della Rigenerazione Urbana, del Consumo di suolo zero e della messa in sicurezza del paesaggio, la definizione e la verifica sul campo di un protocollo di individuazione delle priorità e di selezione del sistema degli interventi capaci di incidere nei contesti, produrranno un Disciplinare di indirizzo per la Rigenerazione Urbana.

La metodologia del Progetto Urbano Strategico (PUS) sta emergendo come strumento di intervento sul corpo della città ideale per l’attuazione della Rigenerazione Urbana. Con la fine della stagione dell’espansione urbana, la città esistente diviene il contesto di intervento possibile per reagire alla crisi urbana degli ultimi dieci anni con ovvi vantaggi economici e sociali.

Dotare le Pubbliche Amministrazioni di un Disciplinare di indirizzo verificato sul campo attraverso la definizione di un Programma di lavoro per un PUS di un centro urbano reale è un obiettivo che può consentire a molte città di predisporre una strategia complessiva di intervento per punti. Una serie di aree e luoghi possono dimostrarsi capaci, nel loro insieme, di generare un diffuso fenomeno di riqualificazione dell’insediamento e, di conseguenza, della sua comunità.

Il programma si articola in cinque fasi:

  1. L’impostazione metodologica e l’istruttoria: dal caso studio alla struttura del documento;
  2. Lo sviluppo del lavoro condiviso: dal Programma per il Progetto Urbano Strategico al Disciplinare di indirizzo per le PA;

III. Il confronto e la discussione pubblica intermedia come contributo all’elaborazione del lavoro;

  1. L’affinamento progettuale e la scrittura del disciplinare;
  2. La discussione degli esiti come occasione per l’affinamento definitivo.

Bari Open Innovation Hub

OBIETTIVI
Il progetto BARI OPEN INNOVATION HUB prevede la realizzazione di una serie di dimostratori di innovazione e di soluzioni tecnologiche inserite e mostrate all’interno della cosiddetta Casa delle Tecnologie. I destinatari di tali soluzioni sono molteplici. L’implementazione e l’integrazione di tali soluzioni all’interno del contesto urbano è garantita grazie alla profonda esperienza ed ampia complementarità del partenariato di progetto. Ciascun partner è funzionale a specifiche aree di progetto, e si occuperà dello sviluppo e validazione di alcune applicazioni all’interno di un quadro urbano integrato e funzionale, ovvero attivo per la cittadinanza. Il tema principale di progetto riguarda la realizzazione di dimostratori di innovazione in grado di mostrare agli stakeholders interessati le potenzialità delle nuove tecnologie inserite nel contesto delle Smart Cities e dell’Industry 4.0.

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Progetto Origami

Il progetto si propone di condurre attività di ricerca sperimentale ed industriale finalizzate alla progettazione e realizzazione di una bioraffineria integrata per la produzione da microalghe di biodiesel e prodotti chimici ad alto valore aggiunto. Attualmente l’utilizzo delle alghe per la produzione industriale di carburanti è fortemente limitato dalla necessità di garantire, in condizioni di autotrofia, un’efficiente raccolta della luce da parte di tutte le cellule, richiedendo vaste superfici di coltivazioni e costosi sistemi di illuminazione artificiale e di rimescolamento. In questo progetto proponiamo l’utilizzo di colture in condizioni di mixotrofia, fornendo carbonio dall’esterno, con notevole riduzione dei costi di produzione. L’alimentazione delle alghe con zuccheri derivati da scarti agricoli e dell’industria casearia permetterà la valorizzazione di queste biomasse risolvendo il problema del loro smaltimento. Verrà anche valutata l’ulteriore valorizzazione delle frazioni non utilizzabili per l’alimentazione delle alghe studiando ulteriori ramificazioni della filiera, compresa la produzione di biogas tramite digestione anaerobica. Tecniche avanzate di genetica e biologia molecolare saranno impiegate per sviluppare ceppi algali in grado di crescere efficientemente su zuccheri C5 e C6 e disaccaridi. Verrà anche sviluppato un sistema efficiente di estrazione dalla matrice algale di olio e composti chimici ad alto valore aggiunto utilizzando enzimi isolati da microrganismi ipertermofili. Verranno utilizzate diverse condizioni di alimentazione, valutandone la resa per ottimizzare le condizioni di mixotrofia. Lo sviluppo di processi di pre-trattamento enzimatico sarà finalizzato ad abbattere i costi e l’impatto ambientale associati alla conversione delle biomasse lignocellulosiche in zuccheri semplici. Verrà anche valutata la capacità delle alghe di crescere utilizzando digestati ottenuti da biomasse di tipo diverso come paglia e rifiuti urbani, FORSU e acque reflue). Verrà realizzato un impianto pilota, presso l’azienda casearia Capurso, finalizzato alla produzione di olio e chemicals dalle alghe alimentate con biomasse di scarto delle aziende. A questi verranno accoppiati impianti di produzione di biogas da biomasse di scarto. Verrà quindi determinata quantitativamente e qualitativamente la produzione di olio per valutare la sostenibilità delle filiere proposte.