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L’olio extravergine d’oliva (EVO) non è solo un alimento, bensì un linguaggio che unisce territori, cultura e innovazione. In occasione di ENOLIEXPO 2026, il progetto europeo HEVON (High-quality EVO oil Network of competitive MSMEs in South Adriatic), co-finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic, presenterà una serie di iniziative strategiche volte a rivoluzionare il legame tra produttori olivicoli e il settore della ristorazione (Ho.Re.Ca.) nell’area del Basso Adriatico. Le attività organizzate nell’ambito del progetto si svolgeranno su due giornate presso il Padiglione della Regione Puglia e includeranno diversi momenti di interazione con il pubblico e con i portatori di interesse della filiera olivicola di Italia, Montenegro e Albania.
Nella giornata del 19 marzo alle ore 11 è prevista presso l’Arena della Regione Puglia una prima sessione di Living Lab riservata ai partner di progetto e alle aziende nonché ristoranti selezionati della rete HEVON, cui farà seguito alle ore 14 presso la sala San Michele la conferenza pubblica dal titolo “Dal Frantoio alla Sala: l’Olio h-EVO-n come Linguaggio di Territori, Cultura e Strategia nel Ristorante Contemporaneo”. L’evento rappresenterà l’occasione per un confronto autorevole e stimolante sulla carta degli oli come strumento identitario e competitivo per il mondo della ristorazione, sul ruolo storico dell’olio extravergine nella gastronomia italiana, sui suoi aspetti salutistici e sull’alchimia tra gusto e scienza. Interverranno in qualità di relatori la Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo, Associato di Scienze e Tecnologie Alimentari presso il Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari; il Dott. Andrea Maraschi, Ricercatore in Storia medievale presso il Dipartimento di Studi letterari, linguistici e filosofici dell’Università Pegaso; la Prof.ssa Filomena Corbo, Ordinario di Chimica degli Alimenti e Coordinatrice del Centro Interdipartimentale “Cibo in Salute” dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari; e il Prof. Raffaele Sacchi, Ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che offriranno una lettura integrata tra ricerca scientifica, cultura gastronomica e visione strategica per la ristorazione contemporanea.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle ore 16 presso l’Arena della Regione Puglia verrà organizzato un secondo incontro di Living Lab HEVON aperto al pubblico volto alla co-progettazione del carrello degli oli che sarà realizzato nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera. Nell’occasione produttori e ristoratori dialogheranno con architetti, ingegneri dei materiali e portatori di interesse in generale per progettare insieme l’HEVON Trolley pensato non solo per offrire una selezione strutturata dalla carta, ma anche per raccontare le aziende in chiave oleoturistica, stimolare l’esplorazione dei territori e favorire la creazione di una rete di PMI dell’olio capace di rafforzare la competitività nel canale Ho.Re.Ca. L’incontro rappresenterà un momento di confronto e scambio creativo e strategico, in cui l’olio diventerà strumento di narrazione e innovazione. Durante la giornata, è prevista la firma del Manifesto HEVON che definisce valori e impegni condivisi da tutti i portatori di interesse del progetto che con la sottoscrizione contribuiranno ad impegnarsi attivamente per il raggiungimento degli obiettivi di progetto aderendo a determinati princìpi in tema di qualità e salute, sostenibilità ambientale, valorizzazione del territorio e del paesaggio, supporto alle PMI e alla filiera, educazione del consumatore, trasparenza e tracciabilità.
Il 20 marzo alle ore 11 presso l’Arena della Regione Puglia, gli incontri HEVON si concluderanno con l’organizzazione di un World Café che vedrà protagonisti ristoratori e produttori. In particolare, il confronto verrà favorito attraverso tavoli di lavoro stile café in cui si ragionerà su come costruire strategie esperienziali per valorizzare l’olio di alta qualità nella ristorazione e attivare processi win-win tra aziende olivicolo-olearie e mondo Ho.Re.Ca. Singoli gruppi di lavoro si alterneranno ai tavoli, intrecciando idee, prospettive ed esperienze diverse, per generare visioni condivise e nuove opportunità di collaborazione, un momento di discussione partecipata tra produttori e rappresentanti Ho.Re.Ca. di Italia, Albania e Montenegro per costruire strategie esperienziali condivise.
“Gli incontri HEVON che si svolgeranno nell’ambito di ENOLIEXPO Bari 2026 segnano una tappa importante per il progetto: attraverso le sessioni di Living Lab, la conferenza pubblica e il World Café, miriamo a trasformare la ricerca in innovazione tangibile, consolidando un dialogo diretto tra scienza e mercato per elevare il valore dell’olio EVO d’eccellenza di Molise, Puglia, Montenegro e Albania. Queste attività rappresentano il cuore della nostra missione: costruire un ecosistema collaborativo tra produttori e mondo della ristorazione dove la cultura della qualità diventa elemento di crescita condivisa e competitività per l’intero comparto”, dichiara Simona Contucci, Presidente dell’Unione dei Comuni del Basso Biferno, ente capofila del progetto HEVON. La Presidente parteciperà ai lavori in fiera previsti nella due giorni.
Il progetto HEVON è cofinanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic (Italia-Albania-Montenegro) 2021 – 2027 con un budget totale di circa 920.700 euro e nasce per rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese della filiera dell’olio EVO di qualità in Italia, Albania e Montenegro, attraverso strumenti innovativi e un approccio di rete che guarda ai mercati europei e mediterranei. Il progetto è iniziato a luglio 2025 e avrà una durata di 30 mesi. Tra i risultati attesi figurano l’HEVON Kit (composto da Linee Guida, Trolley e Menu degli oli, così come una piattaforma B2B), programmi di formazione e una strategia congiunta per la valorizzazione del settore. Il partenariato è guidato dall’Unione dei Comuni Basso Biferno (Italia) e include l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” (Italia), la Cooperativa Sociale Kairos (Italia), la Camera di Commercio di Durazzo (Albania), il Comune di Berat (Albania) e l’Associazione Valdanos (Montenegro).