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Retinopatia del Prematuro: il prof. Alfonso Savastano della LUM esegue un delicato intervento al Miulli

Un delicatissimo intervento di chirurgia vitreoretinica bilaterale è stato eseguito all’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti su un neonato pretermine affetto da una forma avanzata di Retinopatia del Prematuro (ROP), una grave patologia oculare che può compromettere irreversibilmente la vista.

A eseguire l’operazione è stato il prof. Alfonso Savastano, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica del Miulli e docente dell’Università LUM Giuseppe Degennaro, nell’ambito di una complessa collaborazione multidisciplinare tra il Miulli e l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

Il piccolo paziente presentava un distacco di retina in entrambi gli occhi, una condizione di estrema gravità che richiedeva un intervento tempestivo e altamente specialistico.

Retinopatia del Prematuro: un intervento di microchirurgia oculare ad alta complessità

La Retinopatia del Prematuro (ROP) è una patologia che interessa lo sviluppo dei vasi sanguigni della retina nei bambini nati prematuramente. Nelle forme più avanzate può provocare alterazioni anatomiche severe, fino al distacco della retina e alla perdita della capacità visiva.

Nel caso trattato al Miulli, il quadro clinico era particolarmente complesso a causa del distacco retinico bilaterale, delle ridotte dimensioni degli occhi del neonato, della fragilità dei tessuti oculari e delle condizioni generali del piccolo paziente.

Il prof. Alfonso Savastano ha eseguito un intervento di chirurgia vitreoretinica finalizzato a rimuovere le trazioni esercitate dal corpo vitreo sulla retina e stabilizzare i tessuti retinici.

Il vitreo è la sostanza gelatinosa che occupa la parte interna dell’occhio e che, nelle forme avanzate della malattia, può contribuire al sollevamento della retina dalla sua sede naturale.

La procedura ha richiesto competenze microchirurgiche avanzate e l’impiego di sistemi di visualizzazione tridimensionale, strumenti che supportano il chirurgo nell’esecuzione di interventi particolarmente delicati.

Il contributo del prof. Alfonso Savastano e la collaborazione tra Miulli e Giovanni XXIII

L’intervento è stato reso possibile grazie al coordinamento tra specialisti in oculistica, neonatologia e anestesiologia dell’Ospedale Miulli e dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

Accanto al prof. Savastano, la gestione clinica e il monitoraggio del neonato hanno coinvolto il dott. Giuseppe Latorre, direttore della Terapia Intensiva Neonatale del Miulli.

Per l’assistenza anestesiologica hanno contribuito il dott. Cristian Mirabile, direttore dell’Anestesia Neonatale dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, affiancato dalla dott.ssa Teresa Lavermiccocca.

Fondamentale anche il coordinamento con l’équipe del Miulli, guidata dalla dott.ssa Miriam Varvara, responsabile dell’Unità di Anestesia e Rianimazione, con il contributo della dott.ssa Rossella Fedele.

Alla procedura ha partecipato inoltre il personale infermieristico di sala operatoria, il cui supporto ha contribuito alla gestione delle delicate fasi chirurgiche.

L’integrazione delle competenze dei due ospedali ha consentito di affrontare le criticità legate alla fragilità del paziente neonatale e alla complessità anatomica dell’occhio prematuro, attraverso un percorso assistenziale e chirurgico altamente specializzato.

Chirurgia vitreoretinica neonatale: un importante risultato per la sanità del territorio

L’intervento rappresenta un importante risultato per l’Ospedale Miulli e per la sanità pugliese, ampliando le possibilità di trattamento delle forme avanzate di Retinopatia del Prematuro.

Si tratta infatti di una procedura altamente specialistica, eseguita in un numero limitato di centri sul territorio nazionale e caratterizzata dalla necessità di integrare competenze di microchirurgia oculare, terapia intensiva neonatale e anestesia pediatrica.

L’esperienza maturata al Miulli evidenzia il valore della collaborazione tra strutture sanitarie, professionalità altamente qualificate e tecnologie chirurgiche avanzate, offrendo nuove possibilità di assistenza ai pazienti più fragili e alle loro famiglie.

Il valore delle competenze specialistiche nella formazione medica della LUM

Il coinvolgimento del prof. Alfonso Savastano, docente dell’Università LUM e direttore dell’U.O.C. di Oculistica del Miulli, testimonia il contributo delle competenze cliniche specialistiche allo sviluppo delle conoscenze e delle pratiche mediche avanzate.

Esperienze di questa complessità evidenziano l’importanza del rapporto tra attività clinica, innovazione tecnologica e formazione universitaria, elementi che caratterizzano il Dipartimento di Medicina e Chirurgia e contribuiscono alla preparazione degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università LUM.

La collaborazione multidisciplinare e l’applicazione di tecniche microchirurgiche avanzate costituiscono inoltre un esempio concreto di come l’integrazione tra competenze specialistiche possa contribuire ad affrontare alcune delle sfide più complesse della medicina contemporanea.