Consulta la graduatoria finale e gli atti della procedura di ammissione al XLII ciclo del Dottorato di ricerca in Teoria Generale del Processo, anno accademico 2026/2027.
Approvazione degli atti della procedura concorsuale per l'ammissione al Dottorato di ricerca in Teoria Generale del Processo, a.a. 2026/2027.
La prova orale del concorso per l'ammissione, per l'a.a. 2026/2027, al XLII ciclo del corso di dottorato di ricerca in Teoria Generale del Processo era prevista per il 9 ottobre 2026 alle ore 14:30, presso l'Aula 4, situata al piano terra del Rettorato di Ateneo.
Provvedimenti di nomina e verbali della procedura concorsuale.
Pubblicazione del bando: 7 agosto 2026.
I documenti sono disponibili nei formati PDF e Word. I collegamenti aprono i file originali pubblicati sul sito istituzionale.
Docenti e componenti del Dottorato, con collegamenti alle schede e ai curricula disponibili sul sito istituzionale.
Università LUM “Giuseppe Degennaro”
Consulta il profilo e il CV ↗Esplora il progetto scientifico, l'organizzazione del percorso e i programmi disciplinari del Dottorato in Teoria Generale del Processo.
Il Dottorato propone un approccio interdisciplinare allo studio degli istituti processuali, fondato sul confronto tra discipline giuridiche, principi costituzionali e prospettive sovranazionali.
Il progetto formativo del Dottorato si caratterizza per il suo carattere interdisciplinare , fondato sull'idea di indagare – in un contesto unitario e diversificato al tempo stesso – gli istituti processuali nella loro multiforme disciplina nei diversi settori dell'ordinamento italiano.
A fondare e giustificare tale nuova impostazione degli studi processuali è la matrice comune rappresentata dai principi costituzionali sulla giurisdizione, sulla magistratura e sui giudici speciali.
Principi corrispondenti si trovano anche nelle principali fonti internazionali e sovranazionali , in particolare nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (art. 47) e nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo (art. 6) , il che consente di ampliare l'orizzonte oltre i confini nazionali, verso l'ordinamento dell'Unione europea e i singoli ordinamenti degli Stati europei.
Da qui la necessità di indagare e far emergere la concezione unitaria della “giurisdizione-giustizia” , uno dei portati di maggior rilievo della nostra Carta costituzionale , che si riflette sulla disciplina concreta dei singoli processi giurisdizionali (amministrativo, civile, penale, tributario e contabile).
Il dottorato si caratterizza, altresì, per una impostazione multi-curriculare , finalizzata a consentire una formazione analitica nelle singole discipline.
Si considera sia:
A tal fine, altra parte delle attività didattiche è strutturata su cicli di lezioni relative agli insegnamenti nei settori scientifico-disciplinari del Dottorato, coerenti con gli obiettivi formativi del corso .
Sono previste, inoltre, attività di perfezionamento linguistico e informatico .
Una parte delle attività didattiche è strutturata su cicli di seminari interdisciplinari .
Ai seminari (almeno 4 per ciascun anno accademico) partecipano tutti i dottorandi e trattano temi interdisciplinari, scelti dai docenti delle diverse aree, approfonditi ed esposti dai dottorandi stessi .
I seminari sono elemento di valutazione in sede di ammissione all'anno successivo e alla prova finale.
Il dottorato offre:
È prevista una prova intermedia semestrale , durante la quale ogni dottorando relaziona allo stato di avanzamento della propria ricerca davanti a una commissione di tutor.
Alla fine di ogni anno accademico è previsto l'esame di ammissione all'anno successivo (1° e 2° anno) e alla prova finale (3° anno), che consiste in una prova orale fondata su relazioni dei dottorandi e dei tutor .
Gli obiettivi formativi del dottorato sono pienamente coerenti con le idee-guida del progetto.
La formazione verterà su:
Il dottorato fornisce:
In tutte le aree disciplinari , l'obiettivo è:
Il dottorato mira a far acquisire adeguate conoscenze nel linguaggio giuridico , con riferimento alle tecniche processuali, anche negli ordinamenti stranieri e sovrastatali .
Sono previsti:
I dottorandi potranno utilizzare l'aula informatica , con supporto tecnico, per l'uso delle banche dati giurisprudenziali e dottrinali , italiane e straniere.
Infine, il dottorato intende incentivare collaborazioni con istituzioni pubbliche e private, italiane e straniere , e promuovere la pubblicazione dei risultati , sottoponendo l'opera alla valutazione della comunità scientifica internazionale .
Cicli di lezioni negli insegnamenti ad hoc previsti nell'iter formativo . L'attività didattica è strutturata, da un lato, su cicli di lezioni relative agli insegnamenti nei dodici settori scientifico-disciplinari che compongono il dottorato e che sono coerenti con gli obiettivi formativi del corso.
La verifica finale dell'apprendimento per ciascun insegnamento e per ciascun anno viene fatta nel corso dell' esame di ammissione dei dottorandi all'anno successivo (nel 1° e 2° anno del ciclo) e alla prova finale (nel 3° anno del ciclo), che consiste in una prova orale nella quale i dottorandi discutono degli argomenti trattati nei diversi insegnamenti, al fine di dimostrare non soltanto le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di analizzare criticamente gli istituti di riferimento .
In ciascun anno del corso di Dottorato viene effettuata una verifica intermedia (semestrale) , che ha ad oggetto lo stato di avanzamento delle attività di ricerca , il cui esito concorre alla valutazione dell'esame di ammissione all'anno successivo e alla prova finale.
Nel corso di ciascun anno accademico vengono organizzati almeno 4 seminari interni al dottorato , ai quali partecipano tutti i dottorandi.
I seminari hanno ad oggetto temi interdisciplinari, scelti a rotazione dai docenti delle varie aree, che vengono previamente comunicati ai dottorandi che li approfondiscono e poi li espongono nel corso del seminario, offrendo in tal modo la peculiare prospettiva della propria area di interesse ed aprendosi al confronto con quelle delle altre aree.
I seminari rappresentano anch'essi elemento di valutazione dei dottorandi in sede di ammissione all'anno successivo e alla prova finale.
Nel corso di ciascun anno vengono poi organizzati convegni, incontri di studio e seminari su temi di rilevante interesse , sia attinenti a singole aree sia temi comuni a più aree del dottorato, con la partecipazione di docenti di altre università italiane e straniere , e di esperti e/o professionisti di elevato livello scientifico .
Attraverso una rete di collaborazione con altre università italiane , il dottorato offre agli studenti la possibilità di effettuare soggiorni di ricerca in Italia, presso tali università, per un periodo medio previsto di mesi due.
Il dottorato offre altresì la possibilità di effettuare soggiorni di ricerca all'estero , presso università con le quali la LUM ha stipulato accordi di collaborazione per la mobilità Erasmus di studenti e docenti, accordi di co-tutela nonché accordi quadro tra Dottorati per la mobilità di dottorandi e docenti .
I programmi degli insegnamenti del Dottorato sono consultabili singolarmente attraverso le sezioni espandibili seguenti.
Il programma di Diritto processuale civile ha ad oggetto lo studio delle diverse forme attraverso cui viene impartita la tutela giurisdizionale in ambito civile , attraverso un approccio che favorisce, ove possibile, l'interdisciplinarietà, la comparazione giuridica e l'internazionalizzazione .
Più nel dettaglio, il modulo si pone l'obiettivo di fornire le necessarie basi teorico-dottrinali e pratico-giurisprudenziali per poter affrontare le questioni processuali che, nell'attuale panorama, suscitano maggiore attenzione tra gli studiosi e gli operatori giudiziari, con l'obiettivo di comprendere e recepire a pieno il fenomeno processuale , soprattutto nella sua dimensione evolutiva.
Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree tematiche:
Esaminerà in chiave critica la novella , analizzando la valorizzazione della digitalizzazione del processo e gli istituti volti a ridurre la domanda di giustizia penale .
Occorrerà verificare da un lato l'incidenza degli interventi diretti al ripensamento del sistema sanzionatorio penale , con particolare riferimento al tema della giustizia riparativa, dall'altro il mantenimento delle garanzie del “giusto processo” in tutte le fasi del procedimento .
Si privilegiano tematiche oggetto di recenti modifiche , in parallelo con l'evoluzione degli orientamenti giurisprudenziali , anche in tema di misure di prevenzione, approfondendo in una logica di sistema i principi che regolano le forme e il rito penale , con riferimento alle interferenze con gli altri processi.
Si analizza:
Il programma di Diritto amministrativo è anzitutto volto a studiare gli strumenti di tutela offerti al cittadino per difendersi dagli atti adottati dalla pubblica amministrazione.
Visto lo stretto collegamento tra norme di diritto sostanziale e norme di diritto processuale , si dedicherà anche molta attenzione – oltre che agli istituti processuali – agli istituti sostanziali, quando maggiormente collegati con il profilo giustiziale.
L'indagine sarà effettuata ponendo grande interesse ai caratteri evolutivi degli istituti , giacché l'evoluzione tecnologica in atto ha già apportato cambiamenti al diritto processuale e ne apporterà di ulteriori.
L'indagine sarà condotta anche attraverso un'analisi comparatistica , volta a cogliere come le evoluzioni in atto attecchiscono nei differenti paesi , soprattutto in quelli che, per tradizioni culturali e giuridiche , risultano più proficui da comparare con l'Italia.
Pertanto, mediante un approccio critico alle problematiche , fondato su l'evoluzione normativa e giurisprudenziale , filtrate attraverso l'apporto dottrinario, si perseguirà l' obiettivo finale di favorire la piena comprensione delle peculiarità del processo amministrativo , pur nella maturata consapevolezza della unicità della “giurisdizione-giustizia” .
Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree tematiche:
Il programma di Diritto costituzionale si articola in due principali filoni : i fondamenti costituzionali delle garanzie processuali; l'analisi dei principi e delle regole che disciplinano il funzionamento della giustizia costituzionale.
In entrambi i casi si terrà conto della prospettiva delle relazioni interordinamentali , che si congiungono con la valenza dello studio della Costituzione, oggi più che mai assunta al più giuridico dei documenti politici e al più politico dei documenti giuridici .
Ciò porta a focalizzare l'attenzione su:
Si osserverà l'impatto dell'evoluzione della disciplina processuale , in particolare del processo costituzionale, alla luce della circolazione dei modelli, cui la Corte costituzionale italiana ha recentemente mostrato maggiore apertura (es. caso Cappato).
Gli ultimi approdi interpretativi indicano un generale ripensamento di alcune categorie del giudizio di legittimità costituzionale , considerate ora anche in rapporto con profili sostanziali del diritto .
Il programma si sviluppa principalmente sulle seguenti tematiche:
Il modulo persegue, attraverso accurata opera di ricerca, l'obiettivo di delineare, in chiave storico-evolutiva e prospettica, il peculiare atteggiarsi dei rapporti tra processo civile, penale, amministrativo e procedimento e processo tributario.
Ciò soprattutto alla luce di significative criticità, dapprima enucleate dalle non univoche impostazioni ermeneutiche recepite nella prassi applicativa, che hanno costituito oggetto di aspro confronto nella dottrina e di distoniche pronunzie giurisprudenziali e che, solo successivamente, sono state trasfuse in reiterate remissioni alla Corte Costituzionale degli aspetti maggiormente controversi.
Il fine è l'individuazione di meccanismi e sistemi di raccordo procedimentale propri e meno suscettibili di confliggenza , approfondendo, ad esempio, quello della c.d. “pregiudiziale invertita” , unitamente ad altri.
Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree:
La recente entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza pone lo studioso di fronte alla necessità di destreggiarsi in un contesto normativo che, accanto alla trasposizione, per alcuni istituti, fedele della “vecchia” disciplina contenuta nella legge fallimentare, si confronta con strumenti di regolazione della crisi d'impresa innovativi .
La pletora degli strumenti a disposizione dell'imprenditore si è difatti allargata , con l'aggiunta di meccanismi di regolazione che dovrebbero spingere l'imprenditore, anche minore, a intervenire molto prima che la crisi o l'insolvenza si manifestino.
In questa prospettiva, emerge altresì l'importanza dello studio della nuova disciplina che impone l'allestimento di assetti organizzativi , nella prospettiva di prevenire il rischio di crisi o d'insolvenza .
Gli approfondimenti verteranno principalmente sulle seguenti aree tematiche:
Il programma ha l'obiettivo di analizzare i principi e le regole che disciplinano le relazioni fra Stato e confessioni in ambito di diritto processuale.
Si soffermerà sulla richiesta delle confessioni a essere riconosciute nell'arena pubblica con un certo grado di indipendenza giurisdizionale.
Per l'Italia, l'esempio è fornito dalla delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale .
Per altri Stati occidentali – come gli USA, il Canada e il Regno Unito – l'attenzione si focalizza sui Muslim Arbitration Tribunals facenti capo a gruppi normatori confessionalmente orientati .
Si tratta di vere e proprie macchine processuali che, nel quadro delle regole sugli arbitrati o addirittura in modo non ufficiale (v. le Sharia Councils nel Regno Unito ), producono Alternative Dispute Resolutions (ADR) religiose .
D'altra parte, il Programma cercherà di testare il grado di aconfessionalità dei filoni giurisprudenziali riguardanti le materie bioeticamente rilevanti .
Dai fronti laici e religiosi, le vediamo riversarsi nei dibattiti incentrati sul ruolo e sull'esegesi delle disposizioni costituzionali .
Il programma si sviluppa principalmente sulle seguenti tematiche:
Il programma di Storia del diritto medievale e moderno ha come obiettivo l'approfondimento dei caratteri della storia della giustizia e del processo tra ascendenze medievali, proiezioni moderne e orizzonti contemporanei.
L'utilizzo della prospettiva diacronica permetterà di cogliere, in particolare, gli itinerari della giustizia dallo Stato giurisdizionale di Antico Regime allo Stato di diritto, e dallo Stato costituzionale di diritto alle forme contemporanee di Stato giurisdizionale , tra crisi della legalità, armonizzazione degli ordinamenti giuridici , tutela giurisdizionale dei diritti , metodi alternativi di prevenzione e gestione dei conflitti .
Saranno esaminate, principalmente, le seguenti aree tematiche:
Il modulo ha come obiettivo lo studio approfondito degli aspetti privatistici di temi classici (quali il rapporto tra interessi e procedimento, processo, fattispecie, precedenti giudiziali, giustizia), rivisitati anche alla luce della loro interazione con nuove disposizioni adottate o adottande nell' ordinamento interno o in area UE, dei più recenti contrasti giurisprudenziali e dottrinari e delle nuove tendenze e tematiche, quali il profilo del rapporto tra regole formali e giustizia sostanziale, della calcolabilità del diritto, dell' automazione delle attività giuridiche, nonché il rapporto tra giustizia e nuove tecnologie .
Avrà quindi per oggetto gli aspetti processuali e sostanziali dei rapporti tra normativa, procedimento, processo e tutele, anche al fine dell'indagine sui rapporti tra processo e giustizia e tra giustizia e diritto calcolabile ; con approfondimenti sui rapporti tra procedimenti e automazione ; sui nessi tra fattispecie, precedenti e machine learning; sulla decisione robotica e sulle relazioni tra giustizia e intelligenza artificiale ; sulle consulenze robotiche: contratti, pareri, atti giudiziali e intelligenza artificiale.
Il programma di Diritto romano riguarderà il processo privato romano, dalle origini all'età post-classica e giustinianea , in stretta correlazione con lo sviluppo del diritto sostanziale, prevalentemente formatosi attraverso la prassi giudiziaria e l' opera creatrice del pretore romano .
L'analisi, pur nella sua caratterizzazione storico-giuridica , verrà svolta in termini utili alla formazione dei dottorandi di tutte le aree , in una prospettiva di comparazione diacronica e teorico-generale .
Speciale risalto sarà dato al problema dell'incidenza della tradizione processualistica romana sulla formazione del diritto processuale nei sistemi di Common Law e di Civil Law.
Il programma si svilupperà principalmente sulle seguenti scansioni tematiche:
Il programma di Diritto comparato si prefigge l'obiettivo di approfondire i temi relativi all' accesso, allo svolgimento del giudizio e alle tecniche di decisione delle Corti costituzionali o Corti supreme .
I temi di taglio generale verteranno sulla configurazione del giusto processo, sul dialogo tra le Corti, sui filtri all'accesso alle Corti costituzionali/Supreme , sulla capacità delle Corti di stabilire il proprio docket , sulle tecniche di garanzia dei diritti fondamentali , nonché sull'analisi del ruolo del precedente nei sistemi di Common e Civil Law .
Più nel dettaglio, i temi di maggiore interesse riguarderanno (a titolo indicativo e non esaustivo):
Il modulo di Filosofia del diritto si articola in due distinti approfondimenti: a) l'analisi, muovendo da un approccio storico-evolutivo, del concetto di Teoria generale al fine di cogliere l'odierna distinzione tra l'indirizzo "fondativo" di Francesco Carnelutti e quello "normativo" di Norberto Bobbio; b) l'analisi, attraverso la metodologia mutuata dal cosiddetto Law and Literature Movement , dei rapporti tra processo e cultura al fine di cogliere la natura esistenziale e storico-politica , ancor prima che istituzionale e giuridica, del processo.
Il programma si sviluppa sulle seguenti tematiche:
I precursori della Teoria generale: i pandettisti in Germania; alcuni “deragliamenti” in Francia e Inghilterra: la Teoria generale “senza il diritto” ; un nuovo inizio: la Teoria generale come metodo (Hans Kelsen) ; la Teoria generale riferita ai principi (Ernst Rudolf Bierling) ; i primi tentativi in Italia: la Teoria generale di Cesarini Sforza, Francesco Invrea e Giacomo Perticone ; la Teoria generale nel pensiero di Francesco Carnelutti: la funzione e la struttura ; la Teoria generale nel pensiero di Norberto Bobbio: la (sola) struttura .
Le due facce della medesima medaglia dell'arte: discorso e figura; arte e diritto: da Ulpiano ai nostri giorni; il processo nell'arte; il processo come arte; storie e immagini del processo (a partire da La borsa di Miss Flite di Bruno Cavallone); il “dramma” del giudizio attraverso il cinematografo (a partire dal film Cronaca di un delitto di Mario Sequi); sulla differenza carneluttiana tra finzione e invenzione: le possibilità del processo .
Consulta i dottorandi dei diversi cicli, i tutor di riferimento, i settori scientifico-disciplinari e i collegamenti ai profili di ricerca, ai curricula e ai siti personali disponibili.
Tutor: Francesco Vergine
Settore: Diritto processuale penale
Tutor: Mirko Abbamonte
Settore: Diritto processuale civile
Tutor: Francesco Alicino
Settore: Diritto pubblico delle religioni
Tutor: Francesco Vergine
Settore: Diritto Processuale Penale
Tutor: Caterina Luisa Appio
Settore: Diritto commerciale
Tutor: Francesco Alicino
Settore: Diritto e religioni
Tutor: Angelo Giuseppe Orofino
Settore: Diritto amministrativo e pubblico
Tutor: Angelo Giuseppe Orofino (Università LUM Giuseppe Degennaro)
Co-tutela: Olivier Renaudie (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne)
Settore: Diritto amministrativo e pubblico
Tutor: Francesco Vergine
Settore: Diritto Processuale Penale
Tutor: Francesco Alicino
Settore: Diritto e religioni
Tutor: Caterina Appio
Settore: Diritto Commerciale
Tutor: Francesco Follieri
Settore: Diritto amministrativo e pubblico
Tutor: Nicola Cipriani
Settore: Diritto Privato
Tutor: Antonella Marandola
Tutor: Francesco Follieri
Settore: Diritto amministrativo e pubblico
Tutor: Antonello Tarzia
Settore: Diritto costituzionale
Tutor: Angelo Giuseppe Orofino
Settore: Diritto amministrativo e pubblico
Tutor: Mirko Abbamonte
Settore: Diritto processuale civile
Tutor: Roberto Martino
Settore: Diritto processuale civile
Tutor: Francesco Vergine
Settore: Diritto processuale penale
Tutor: Nicola Cipriani
Settore: Diritto privato
Tutor: Angelo Giuseppe Orofino
Settore: Diritto amministrativo e pubblico
Tutor: Francesco Ricci
Settore: Diritto civile
Tutor: Francesco Alicino
Settore: Diritto costituzionale e pubblico
Tutor: Francesco Vergine
Settore: Diritto processuale penale
Tutor: Antonella Marandola
Consulta le linee guida istituzionali relative alla gestione dei questionari e ai processi di monitoraggio, valutazione e riesame del sistema di Assicurazione della Qualità.
I collegamenti rimandano ai documenti pubblicati sul sito istituzionale dell'Università LUM.
Approfondimenti sulle attività di perfezionamento, sulla valorizzazione della ricerca e sulle prospettive occupazionali e professionali del Dottorato.
Il dottorato mira a far acquisire adeguate conoscenze nell’ambito del linguaggio giuridico con particolare riferimento alle tecniche processuali, ivi comprese quelle delle giurisdizioni apicali (ad esempio Corti Costituzionali, Supreme Corti e Sezioni unite della Cassazione , etc.), in una prospettiva di studio comprendente anche gli ordinamenti stranieri e gli ordinamenti sovrastatali (in primis, la Corte europea dei diritti dell’Uomo e la Corte di giustizia dell’UE ).
Allo scopo possono essere organizzati sia corsi di potenziamento dell’inglese di base , sia corsi avanzati con specifico riferimento al linguaggio giuridico relativo alle aree processuali ed aree a queste correlate.
I dottorandi potranno usufruire dell’ aula informatica per imparare ad utilizzare (con adeguato supporto tecnico da parte di personale specializzato) e gestire al meglio le banche dati messe a disposizione delle risorse elettroniche della biblioteca relativamente alla giurisprudenza e alla dottrina italiana e straniera .
Il dottorato mira a far acquisire adeguate conoscenze in relazione al reperimento dei fondi messi a disposizione dalle istituzioni pubbliche e private italiane ed estere (accademiche e non), comprese quelle dell’ Unione europea.
Il dottorato, avvalendosi anche della collaborazione di Università straniere , intende incentivare i dottorandi a intrattenere collaborazioni con istituzioni (accademiche e non) pubbliche e private (italiane e straniere) e a rendere pubblici i risultati conseguiti durante il percorso di ricerca, sottoponendo l’opera propria alla costante valutazione della comunità scientifica internazionale .
Il dottorato, nel formare una figura di ricercatore altamente qualificata , apre alla possibilità di accedere ai concorsi nella carriera accademica nelle Università , per i quali rappresenta una condizione preliminare (ad es. ricercatore). Consente altresì l'accesso ad Enti ed Istituzioni di ricerca .
Inoltre, le specifiche conoscenze acquisite in materia processuale all'esito del percorso del dottorato saranno utili sia per intraprendere la carriera di magistrato, previo apposito concorso, sia nella libera professione di avvocato , sia per l'accesso ad altre eventuali professioni presso Istituzioni pubbliche o private , che richiedono una elevata preparazione nelle materie del Dottorato .
Il Dottorato, poi, dà una formazione tale da favorire l'accesso nei ruoli dirigenziali della Pubblica amministrazione . In particolare, le conoscenze specialistiche acquisite all'esito del percorso di ricerca saranno utili per tutte quelle figure professionali altamente specializzate di cui ha bisogno l' Amministrazione della giustizia per operare efficientemente (ad es., dirigente amministrativo, cancelliere , ecc.).
Obiettivi del corso sono quelli di formare, altresì, ricercatori molto qualificati e professionisti in grado di svolgere mansioni sia nel nostro paese sia a livello internazionale, e capaci di utilizzare le competenze acquisite in maniera flessibile e critica , collocandosi al più alto livello direttivo nelle imprese pubbliche e private, nelle Istituzioni europee, negli altri Enti ed Organismi internazionali .