Scuola di Specializzazione
per le professioni legali

Post Lauream

Alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (SSPL) si accede dopo il superamento di un concorso pubblico. L’attuale riforma dell’ordinamento giudiziario prevede che il diploma SSPL costituisca titolo per l’accesso al concorso per magistrato ordinario.

Scuola di Specializzazione

La Scuola di Specializzazione per le Professioni legali, istituita ai sensi del DM 537/99, ha la finalità di fornire, mediante un approfondimento teorico e principalmente pratico, una formazione volta a sviluppare le attitudini e le competenze necessarie per intraprendere la carriera di magistrato o la professione di avvocato e di notaio. Alla Scuola, che ha durata biennale, si accede mediante concorso per titoli ed esame,indetto annualmente con decreto del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro della Giustizia.

 

Al termine del biennio, gli allievi che abbiano frequentato regolarmente i corsi e che abbiano superato le verifiche intermedie e la prova di esame finale conseguono il Diploma di Specializzazione. Ai sensi dell’art. 1, Decreto 11 dicembre 2001 n. 475, il diploma è valutato ai fini dell’esonero da un anno del prescritto periodo di pratica per l’accesso alle professioni legali di avvocato e notaio. Il diploma costituisce, altresì, titolo necessario per l’accesso al concorso per uditore giudiziario ai sensi del d. lgs. 5 aprile 2006, n. 160.

 

Con Decreto Interministeriale del 3 luglio 2019 è stato indetto il concorso per l’ammissione alle Scuole di Specializzazione per le Professioni legali per l’A.A. 2019/20. Le domande per la partecipazione alla prova di ammissione dovranno essere presentate entro il 4 ottobre 2019; la prova di ammissione si svolgerà il 24 ottobre 2019.

 

È prevista la riduzione ad € 2.000 annui della quota di iscrizione per coloro che si sono laureati presso l’Università LUM Jean Monnet nelle sessioni di luglio e ottobre 2019.

Ordinamento didattico

L’attività didattica della Scuola è articolata in un primo anno comune e in un secondo anno articolato su due distinti indirizzi: giudiziario-forense e notarile. Dall’A.A. 2011/2012 le attività didattiche dell’indirizzo notarile del II anno di corso sono svolte congiuntamente alla Scuola Pugliese di Notariato “Vincenzo Stifano” del Consiglio Notarile di Bari sulla base di un’apposita convenzione.

 

L’attività didattica si svolge da novembre a maggio per un monte-ore complessivo di n. 550 ore per ciascun anno. Le lezioni frontali si svolgono nei giorni di giovedì e venerdì (mattina e pomeriggio).

 

La frequenza alle attività didattiche della Scuola è obbligatoria. Il passaggio dal primo al secondo anno e l’ammissione all’esame finale per il conseguimento del Diploma sono sottoposti al giudizio del Consiglio Direttivo. Tale giudizio tiene conto della partecipazione al lavoro didattico in aula e delle prove scritte effettuate nel corso dell’anno di riferimento.

Il diploma di specializzazione è conferito a coloro i quali superano una prova finale, consistente nella redazione di una tesina, oggetto di giudizio da parte di un’apposita commissione nominata ad hoc dal Consiglio Direttivo. Il voto finale di diploma è espresso in settantesimi.

 

Percorsi di Diritto Giurisprudenziale

Dall’A.A. 2011/12 l’ordinamento didattico della Scuola si è arricchito di un nuovo insegnamento “fondamentale” sia per il I che per il II anno di corso: Percorsi di Diritto Giurisprudenziale. Questo nuovo insegnamento mira a potenziare l’offerta formativa della Scuola sul fronte della preparazione al concorso per l’accesso alla magistratura. Dall’A.A. 2014/15, gli insegnamenti di Percorsi di Diritto Giurisprudenziale (I e II anno) sono stati ulteriormente valorizzati ed ampliati, con il coinvolgimento di numerosi magistrati ordinari (settori civile e penale e amministrativi).

Docenti Scuola Specializzazione

Il corpo docente è costituito da professori universitari, magistrati ordinari e amministrativi, avvocati e notai. Ciascuna area di insegnamento è coordinata da un responsabile di area, il quale oltre a svolgere direttamente attività di docenza, coordina gli eventuali interventi di altri docenti della materia deliberati dal Consiglio Direttivo.

Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto di dodici membri, di cui sei professori universitari di discipline giuridiche ed economiche designati dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università LUM Jean Monnet, due magistrati ordinari, due avvocati e due notai, scelti dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, nell’ambito di tre rose di quattro nominativi indicati rispettivamente dal Consiglio Superiore della Magistratura, dal Consiglio Nazionale Forense e dal Consiglio Nazionale del Notariato.

I componenti del Consiglio Direttivo della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università LUM Jean Monnet sono:

 

Vincenzo Donativi

Direttore della Scuola Professore Ordinario di Diritto Commerciale presso l’Università LUM Jean Monnet

 

Roberto Martino

Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università LUM Jean Monnet Professore Ordinario di Diritto Processuale Civile presso l’Università LUM Jean Monnet

 

Angelo Giuseppe Orofino

Professore Associato di Diritto Amministrativo presso l’Università LUM Jean Monnet

 

Andrea Panzarola

Professore Ordinario di Diritto Processuale Civile presso l’Università LUM Jean Monnet

 

Francesco Ricci

Professore Ordinario di Diritto Privato presso l’Università LUM Jean Monnet

 

Francesco Vergine

Professore Ordinario di Diritto Processuale Penale presso l’Università LUM Jean Monnet

 

Maria Michela Valente

Magistrato distrettuale giudicante presso la Corte d’Appello di Bari

 

Anna Perrelli

Magistrato presso il Tribunale di Bari

 

Rino Mazzilli

Avvocato in Trani

 

Flora Caputi

Avvocato in Bari

 

Aldo Gargano

Notaio in Manduria

 

Vincenzo Raiola

Notaio in Brindisi

Convenzioni didattiche

Nell’ambito del monte-ore di 550 ore annue è incluso lo svolgimento obbligatorio (tranne per gli iscritti all’indirizzo notarile del II anno) attività di formazione ed orientamento volte ad agevolare, mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, le future scelte professionali degli aspiranti avvocati, magistrati e notai. Tali attività consistono nella partecipazione ad udienze pubbliche, nello svolgimento di ricerche giurisprudenziali e dottrinali utili alla risoluzione di casi concreti con consequenziale redazione di schede riassuntive ed eventualmente redigendo bozze di motivazione di provvedimenti giurisdizionali. I tirocini saranno organizzati dalla direzione della Scuola e da uno o più magistrati coordinatori, e si avvarranno del contributo di magistrati affidatari direttamente coinvolti nelle attività. Gli stage verranno svolti presso gli Uffici Giudiziari del distretto di Corte di Appello di Bari, nonché presso il Tribunale di Taranto e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, il Tribunale di Matera, lo Studio Associato KPMG in Milano, la Corte Suprema di Cassazione, sulla base di apposite convenzioni sottoscritte.

La Convenzione che disciplina lo stage presso la Corte Suprema di Cassazione a Roma costituisce il primo esempio in Italia di attività formativa svolta dagli allievi di una Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali presso la Corte Suprema. La partecipazione degli specializzandi al tirocinio, che avrà la durata di circa un mese, è subordinata alla valutazione del Consiglio Direttivo e comporta la corresponsione di un contributo economico aggiuntivo ad hoc.

Durante lo stage presso la Corte Suprema, gli specializzandi ammessi coadiuveranno i magistrati relatori, quelli addetti all’esame preliminare dei ricorsi ed al Massimario, nelle ricerche di legislazione, dottrinali e giurisprudenziali, mediante l’utilizzo di uno o più software specializzati, su argomenti indicati dai medesimi magistrati e discutendone i risultati con loro al fine di un celere funzionamento del servizio giustizia. Sarà inoltre data possibilità agli specializzandi ammessi allo stage di partecipare alle udienze che si svolgeranno presso le Sezioni Unite, civili e penali, nonché presso le singole Sezioni, civili e penali, della Corte di Cassazione. In questo caso, le attività formative consisteranno nell’osservazione delle attività svolte in pubblica udienza, adeguatamente introdotte e guidate dai magistrati tutor didattico-organizzativi, con l’eventuale collaborazione degli stessi giudici relatori. In nessun caso gli specializzandi poteranno partecipare ai momenti decisionali.

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