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Rapporto AlmaLaurea: “LAUREA E IMPRENDITORIALITÀ 2020”. L’Università LUM è la prima in Italia per percentuale di imprenditori tra i suoi laureati

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Nessuna Università in Italia “genera” più imprenditori della LUM. È questo il dato che emerge dal Rapporto 2020 “Laurea e imprenditorialità” condotto dal Consorzio interuniversitario Almalaurea.

Nel corso degli anni le Università hanno ampliato il loro perimetro d’azione e sono state chiamate a ricoprire un ruolo fondamentale per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società. In questo contesto, è aumentata l’attenzione nei confronti dei laureati che scelgono di diventare imprenditori. L’interesse ha riguardato, in particolare, la valutazione e la misurazione dell’impatto che, grazie a queste iniziative, le università hanno sull’economia locale e nazionale.

«Questo dato, considerato il livello dei competitor e la realtà geografica su cui insistiamo, rappresenta una grande conferma del successo della nostra missione di essere università al servizio del territorio – afferma il prof. Antonello Garzoni, Rettore dell’Università LUM. Il nostro Ateneo ha sempre posto attenzione allo sviluppo imprenditoriale dei propri laureati e siamo orgogliosi di promuovere, in modo proattivo, le politiche innovative e la crescita del nostro territorio. A conferma di questa nostra visione è da oltre un anno attivo il nostro acceleratore di imprese, Khub, che lavora costantemente per supportare i nostri studenti nella creazione di nuove imprese».

L’indagine svolta da Almalaurea ha l’obiettivo di fornire un’analisi dettagliata e completa del fenomeno dell’imprenditorialità dei laureati in Italia in un arco temporale di oltre vent’anni.

Sono stati utilizzati i dati di circa 3milioni di laureati, presenti nella banca dati AlmaLaurea, che hanno conseguito il titolo in un ateneo italiano tra il 2004 e il 2018, i dati delle 236.362 imprese da essi fondate e i dati delle 68.852 imprese di cui i laureati possiedono quote di capitale (quest’ultimi presenti nella banca dati di Unioncamere e di AIDA Bureau van Dijk).

Sulla popolazione analizzata si è osservata una quota di “fondatori d’impresa” decisamente più elevata rispetto alla media nazionale tra coloro che hanno conseguito la laurea presso l’Università LUM, che è prima in Italia. Nella classifica la Lum precede la Liuc di Castellanza e lo IULM di Milano.

Tra le imprese fondate dai laureati della LUM il 19,3% ha sede al Nord, il 4,8% ha sede al Centro e il 75,9% al Sud. Il 44,1% è una ditta individuale, il 42,5% una società di capitale e il 13,4% una società di persone.

In termini di fatturato, il 97,9% delle imprese fondate dai laureati della LUM è una micro impresa mentre il 2,1% è una media impresa. Di questi lo studio ha evidenziato che il 4,4% è una start-up innovativa e che le imprese femminili sono oltre il 21%. Inoltre il 79,5% dei fondatori ha avviato una sola attività imprenditoriale, mentre il 20,5% ha fondato più imprese.

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