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        <title>Università LUM &quot;Giuseppe Degennaro&quot;</title>
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                <title>DigiGoodADM: alla LUM il primo anno di attività del progetto europeo</title>
                <data-inizio>19/03/2027</data-inizio>
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                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/digigoodadm-primo-anno-lum-690x440.jpg-300x191.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="DigiGoodADM: primo anno di attività 2026/2027 del progetto europeo all&#039;Università LUM" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/digigoodadm-primo-anno-lum-690x440.jpg-300x191.png 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/digigoodadm-primo-anno-lum-690x440.jpg-1024x653.png 1024w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/digigoodadm-primo-anno-lum-690x440.jpg-768x490.png 768w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/digigoodadm-primo-anno-lum-690x440.jpg-1536x979.png 1536w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/digigoodadm-primo-anno-lum-690x440.jpg-690x440.png 690w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/digigoodadm-primo-anno-lum-690x440.jpg.png 1570w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:39:01 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[News]]></category>                <description><![CDATA[DigiGoodADM: alla LUM il primo anno di attività del progetto europeo L&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro presenta il programma del primo anno di attività del progetto europeo DigiGoodADM – Digital Good Administration in the Era of Automated Decision-Making, finanziato dall&#8217;Unione europea. Il progetto propone per l&#8217;anno accademico 2026/2027 un articolato calendario di attività didattiche, seminari avanzati [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1>DigiGoodADM: alla LUM il primo anno di attività del progetto europeo</h1>
<p>L&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> presenta il programma del <strong>primo anno di attività del progetto europeo DigiGoodADM – Digital Good Administration in the Era of Automated Decision-Making</strong>, finanziato dall&#8217;Unione europea.</p>
<p>Il progetto propone per l&#8217;anno accademico <strong>2026/2027</strong> un articolato calendario di attività didattiche, seminari avanzati e iniziative di approfondimento dedicate alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione, all&#8217;intelligenza artificiale e alla tutela dei diritti.</p>
<p>Le attività si svolgono presso il <strong>Campus LUM di Casamassima (Bari)</strong>, con il coinvolgimento di docenti ed esperti italiani e internazionali, e intendono promuovere una riflessione interdisciplinare sulle opportunità e sulle sfide poste dall&#8217;impiego delle nuove tecnologie nell&#8217;azione amministrativa.</p>
<h2>DigiGoodADM: il programma didattico 2026/2027</h2>
<p>Il primo anno di attività comprende <strong>23 incontri didattici</strong>, programmati tra il <strong>2 ottobre 2026 e il 16 marzo 2027</strong>, dedicati ai principali aspetti giuridici, organizzativi e tecnologici dell&#8217;amministrazione digitale.</p>
<p>Tra i temi affrontati figurano il diritto amministrativo digitale, l&#8217;evoluzione del diritto nell&#8217;era tecnologica, l&#8217;amministrazione algoritmica, la trasparenza e l&#8217;accesso agli atti, la digitalizzazione delle procedure amministrative e degli appalti pubblici.</p>
<p>Particolare attenzione è riservata all&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione</strong>, ai servizi pubblici, alla responsabilità delle amministrazioni, alla governance dei dati e ai processi decisionali automatizzati.</p>
<p>Il calendario prevede inoltre approfondimenti sul rapporto tra innovazione tecnologica e diritti costituzionali, sull&#8217;identità digitale, sui documenti elettronici e sull&#8217;evoluzione della giustizia nell&#8217;ambiente digitale.</p>
<p>Le attività vedono il coinvolgimento di <strong>Angelo Giuseppe Orofino</strong>, <strong>Nicola Cipriani</strong>, <strong>Carla Cozzi</strong>, <strong>Mariangela Barracchia</strong>, <strong>Candida Bussoli</strong>, <strong>Giuseppe Loseto</strong> e <strong>Francesco Follieri</strong>, secondo il calendario pubblicato nella locandina.</p>
<h2>DigiGoodADM: tre seminari avanzati con studiosi internazionali</h2>
<p>Il programma comprende anche un ciclo di <strong>tre seminari avanzati</strong>, dedicati al confronto scientifico sulle trasformazioni della pubblica amministrazione e sui modelli europei di governance digitale.</p>
<p>Gli appuntamenti sono previsti secondo il seguente calendario:</p>
<ul>
<li><strong>1° marzo 2027, ore 15:00–18:00</strong> – <em>The Transformation of Public Administration in the Digital Age</em>, con <strong>Catarina Sarmento e Castro</strong>, <strong>Eva María Menéndez Sebastián</strong> e <strong>Joe Tomlinson</strong>.</li>
<li><strong>8 marzo 2027, ore 15:00–18:00</strong> – <em>Data Governance in Digital Public Administration: European and Comparative Perspectives</em>, con <strong>Fabio Bravo</strong>, <strong>Rubén Martínez Gutiérrez</strong> e <strong>Olivier Renaudie</strong>.</li>
<li><strong>15 marzo 2027, ore 15:00–18:00</strong> – <em>Digital Administration in Practice: European, National and Regional Perspectives</em>, con <strong>Angela Correra</strong>, <strong>Consuelo Del Balzo</strong>, <strong>Pasquale Lopriore</strong> e <strong>Gaetano Grasso</strong>.</li>
</ul>
<p>I seminari si svolgeranno in <strong>modalità ibrida</strong>, presso l&#8217;<strong>Aula 1, al piano terra della Torre Aldo Rossi</strong>, con possibilità di collegamento da remoto attraverso il seguente <a href="https://meet.google.com/euh-gypn-bvq">link Google Meet</a>.</p>
<h2>European Digital Citizenship Day: il 19 marzo 2027 alla LUM</h2>
<p>Tra gli appuntamenti del primo anno assume particolare rilievo lo <strong>European Digital Citizenship Day</strong>, in programma <strong>venerdì 19 marzo 2027, alle ore 10:00, presso l&#8217;Aula Rossi dell&#8217;Università LUM</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, dal titolo <strong>“Artificial Intelligence and Everyday Rights: What the AI Act Means for Citizens”</strong>, sarà dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e diritti nella vita quotidiana, con particolare attenzione alle implicazioni della normativa europea sull&#8217;AI.</p>
<p>L&#8217;evento sarà rivolto <strong>principalmente agli studenti degli istituti secondari superiori</strong>, offrendo un&#8217;occasione di sensibilizzazione e confronto sui temi della cittadinanza digitale e sull&#8217;impatto delle tecnologie emergenti nella società.</p>
<p>La giornata rappresenterà inoltre un&#8217;opportunità per avvicinare i giovani al mondo universitario, favorendo la conoscenza delle attività di ricerca e delle opportunità formative offerte dall&#8217;Ateneo.</p>
<h2>DigiGoodADM: workshop conclusivo il 5 aprile 2027</h2>
<p>Il calendario del primo anno comprende anche il <strong>Digital Administration Workshop</strong>, previsto per <strong>lunedì 5 aprile 2027, dalle ore 15:00 alle 18:00</strong>, presso l&#8217;<strong>Aula 1, piano terra della Torre Aldo Rossi</strong>.</p>
<p>L&#8217;incontro sarà dedicato al tema <strong>“Risk-Based Approach in Public Procurement and the Management of High-Risk AI Systems”</strong>, con un approfondimento sull&#8217;approccio basato sul rischio negli appalti pubblici e sulla gestione dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.</p>
<p>Anche il workshop si svolgerà in <strong>modalità ibrida</strong>, con collegamento disponibile tramite <a href="https://meet.google.com/euh-gypn-bvq">Google Meet</a>.</p>
<h2>Il contributo europeo alla formazione e alla ricerca LUM</h2>
<p>DigiGoodADM si inserisce nelle attività di formazione e ricerca dell&#8217;Università LUM dedicate all&#8217;innovazione delle istituzioni pubbliche e allo studio delle trasformazioni giuridiche connesse alla digitalizzazione.</p>
<p>Il progetto valorizza il dialogo tra diritto, tecnologia e governance pubblica, favorendo il confronto tra studiosi di differenti ordinamenti e la diffusione delle conoscenze sui principi e sulle politiche dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Il programma si avvale di una rete di partner accademici internazionali e contribuisce a rafforzare la dimensione europea delle attività formative dell&#8217;Ateneo.</p>
<p>Per approfondire il contesto del finanziamento è possibile consultare il <a href="https://erasmus-plus.ec.europa.eu/">programma Erasmus+ dell&#8217;Unione europea</a>.</p>
<p><strong>Il programma completo delle attività, con date, orari, docenti e aule, è riportato nella locandina ufficiale del primo anno del progetto DigiGoodADM.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/digigoodadm-primo-anno-progetto-europeo-lum/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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                <title>Giro d&#8217;Italia del Made in Italy: la LUM protagonista della tappa di Bari</title>
                <data-inizio></data-inizio>
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                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:04:40 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>                <description><![CDATA[Giro d&#8217;Italia del Made in Italy: la LUM protagonista della tappa di Bari L&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro ha partecipato alla tappa barese del Giro d&#8217;Italia del Made in Italy, ospitata presso la sede di Confindustria Bari e BAT. L&#8217;iniziativa ha rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto dedicata all&#8217;orientamento, al lavoro e alle competenze del futuro, coinvolgendo [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Giro d&#8217;Italia del Made in Italy: la LUM protagonista della tappa di Bari</h1>
<p>L&#8217;<strong>Università LUM Giuseppe Degennaro</strong> ha partecipato alla tappa barese del <strong>Giro d&#8217;Italia del Made in Italy</strong>, ospitata presso la sede di <strong>Confindustria Bari e BAT</strong>. L&#8217;iniziativa ha rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto dedicata all&#8217;<strong>orientamento, al lavoro e alle competenze del futuro</strong>, coinvolgendo oltre <strong>200 studenti</strong>, imprese e rappresentanti delle istituzioni del territorio.</p>
<p>La partecipazione dell&#8217;Ateneo si è articolata in due momenti della giornata, confermando l&#8217;impegno della LUM nel favorire il dialogo tra formazione universitaria e sistema produttivo, accompagnando i giovani nella costruzione del proprio percorso accademico e professionale.</p>
<h2>Giro d&#8217;Italia del Made in Italy: il desk di orientamento LUM</h2>
<p>Durante la mattinata, il <strong>team di orientamento dell&#8217;Università LUM</strong> è stato presente con un desk dedicato, accogliendo gli studenti degli istituti scolastici partecipanti e offrendo informazioni sui percorsi di studio e sulle opportunità formative dell&#8217;Ateneo.</p>
<p>Tra le scuole coinvolte figuravano l&#8217;<strong>ITES Les Carafa di Andria</strong>, l&#8217;<strong>IISS Marco Polo di Bari</strong> e l&#8217;<strong>ITI Marconi di Bari</strong>.</p>
<p>L&#8217;attività di orientamento ha consentito agli studenti di approfondire l&#8217;offerta formativa universitaria, conoscere le possibilità di crescita personale e professionale e confrontarsi sulle competenze richieste dal mercato del lavoro.</p>
<p>Il desk ha rappresentato un punto di incontro tra il mondo della scuola e quello dell&#8217;università, contribuendo a rendere più consapevoli le scelte formative dei giovani e a rafforzare il collegamento con le prospettive occupazionali del territorio.</p>
<h2>Il prof. Pasquale Del Vecchio alla tavola rotonda sulle competenze del futuro</h2>
<p>Nel pomeriggio, l&#8217;Università LUM ha preso parte alla <strong>tavola rotonda con gli stakeholder</strong>, dedicata ai fabbisogni professionali delle aziende e all&#8217;evoluzione delle competenze richieste dal sistema produttivo.</p>
<p>A rappresentare l&#8217;Ateneo è stato il <strong>prof. Pasquale Del Vecchio, Delegato del Rettore all&#8217;Orientamento e alla Terza Missione</strong>, che ha contribuito al confronto sul rapporto tra formazione universitaria, imprese e opportunità di occupazione.</p>
<p>Nel corso del suo intervento, il prof. Del Vecchio ha evidenziato l&#8217;importanza della <strong>collaborazione costante tra università e tessuto imprenditoriale locale</strong>, sottolineando il ruolo della formazione accademica nella preparazione di figure professionali capaci di rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro.</p>
<p>Un approccio che punta a tradurre le conoscenze e le competenze sviluppate durante il percorso universitario in <strong>opportunità concrete di inserimento professionale</strong>, generando valore per i giovani, le imprese e il territorio.</p>
<h2>Università e imprese insieme per il futuro del Made in Italy</h2>
<p>La tappa barese del Giro d&#8217;Italia del Made in Italy ha offerto un&#8217;occasione di dialogo tra studenti, istituzioni formative e rappresentanti del mondo imprenditoriale, mettendo al centro il rapporto tra <strong>talento, competenze e sviluppo economico</strong>.</p>
<p>In questo contesto, la partecipazione dell&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> ha confermato l&#8217;attenzione dell&#8217;Ateneo verso l&#8217;orientamento e la valorizzazione delle relazioni con le imprese, elementi fondamentali per favorire la crescita professionale delle nuove generazioni.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio impegno della LUM nell&#8217;ambito della <strong>Terza Missione</strong>, attraverso attività che promuovono il trasferimento delle conoscenze, il confronto con gli attori economici e sociali e lo sviluppo del territorio.</p>
<h2>Giro d&#8217;Italia del Made in Italy: il ringraziamento agli organizzatori</h2>
<p>L&#8217;Università LUM rivolge un ringraziamento alla <strong>Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy</strong> e a <a href="https://www.confindustria.babt.it/"><strong>Confindustria Bari e BAT</strong></a>, in collaborazione con la <strong>Casa del Made in Italy</strong> e gli altri partner dell&#8217;evento, per aver promosso un&#8217;importante occasione di incontro tra giovani, imprese e istituzioni.</p>
<p>La partecipazione alla manifestazione rinnova l&#8217;impegno dell&#8217;Ateneo nel <strong>rafforzare il collegamento tra alta formazione e mondo produttivo</strong>, sostenendo l&#8217;orientamento dei giovani e contribuendo alla valorizzazione delle competenze necessarie per il futuro del Made in Italy.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/giro-italia-made-in-italy-lum-bari/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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                <title>Dialoghi italo-portoghesi di diritto penale dell&#8217;economia: il 17 novembre il seminario alla LUM</title>
                <data-inizio>17/11/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
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                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 12:57:34 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Dialoghi italo-portoghesi di diritto penale dell&#8217;economia: il 17 novembre il seminario alla LUM Martedì 17 novembre 2026, dalle ore 10:00 alle 18:00, l&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro ospiterà il seminario internazionale “Dialoghi italo-portoghesi di Diritto penale dell&#8217;economia – Nuovi confini e strategie di enforcement”, in programma presso l&#8217;Aula 3, al piano terra della Torre Aldo Rossi, [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Dialoghi italo-portoghesi di diritto penale dell&#8217;economia: il 17 novembre il seminario alla LUM</h1>
<p><strong>Martedì 17 novembre 2026</strong>, dalle <strong>ore 10:00 alle 18:00</strong>, l&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> ospiterà il seminario internazionale <strong>“Dialoghi italo-portoghesi di Diritto penale dell&#8217;economia – Nuovi confini e strategie di enforcement”</strong>, in programma presso l&#8217;<strong>Aula 3, al piano terra della Torre Aldo Rossi</strong>, nel Campus di Casamassima (Bari).</p>
<p>L&#8217;iniziativa, promossa nell&#8217;ambito delle <strong>Cattedre di Diritto penale, Diritto processuale penale e Diritto processuale civile</strong>, insieme al <strong>Dottorato di Ricerca in Teoria Generale del Processo</strong>, sarà dedicata al confronto tra le esperienze giuridiche italiana e portoghese sui principali sviluppi del <strong>diritto penale dell&#8217;economia</strong>.</p>
<p>Al centro del dibattito, le nuove frontiere della responsabilità penale in ambito economico, le strategie di contrasto agli illeciti, l&#8217;evoluzione degli strumenti patrimoniali e il rapporto tra efficacia dell&#8217;azione repressiva e tutela dei diritti.</p>
<p>Il programma prevede <strong>due sessioni scientifiche</strong>, con la partecipazione di studiosi delle università italiane e portoghesi.</p>
<h2>Diritto penale dell&#8217;economia: la prima sessione e le nuove frontiere della disciplina</h2>
<p>I lavori si apriranno alle <strong>ore 10:00</strong> con i saluti istituzionali della <strong>prof.ssa Candida Bussoli, Magnifica Rettrice dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro</strong>.</p>
<p>Alle <strong>ore 10:15</strong> prenderà avvio la prima sessione, <strong>“Confini e nuove frontiere del Diritto penale dell&#8217;economia”</strong>, coordinata da <strong>Massimiliano Lanzi</strong>, dell&#8217;Università LUM.</p>
<p>Sono previsti quattro interventi:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Alexandra Vilela</strong>, Universidade Lusófona – <em>The Dilemma of Economic Criminal Law: Between Expansion and Containment</em>.</li>
<li><strong>Francesco Mazzacuva</strong>, Università di Parma – <em>L&#8217;evoluzione della bancarotta al tempo del codice della crisi</em>.</li>
<li><strong>Pierpaolo Astorina</strong>, Università di Bergamo – <em>Efficienza e garanzie nelle recenti tendenze del Diritto penale economico in Italia</em>.</li>
<li><strong>Bruno de Oliveira Moura</strong>, Universidade Lusófona – <em>Private-to-Private Corruption under Portuguese Criminal Law</em>.</li>
</ul>
<p>Gli interventi offriranno prospettive differenti sulle trasformazioni della disciplina, approfondendo il rapporto tra espansione dell&#8217;intervento penale, tutela delle garanzie e nuove forme di criminalità economica.</p>
<p>La sessione si concluderà con un momento di discussione.</p>
<p>Alle <strong>ore 13:00</strong> è prevista la pausa pranzo.</p>
<h2>Enforcement economico tra strumenti patrimoniali e tutela dei diritti</h2>
<p>I lavori riprenderanno alle <strong>ore 15:00</strong> con la seconda sessione, dedicata al tema <strong>“Enforcement economico tra strumenti patrimoniali e tutela dei diritti”</strong>.</p>
<p>La sessione sarà presieduta e moderata dal <strong>prof. Francesco Vergine</strong>, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell&#8217;Impresa dell&#8217;Università LUM.</p>
<p>Il programma prevede tre relazioni:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Inês Fernandes Godinho</strong>, Universidade Lusófona – <em>Compliance and Enforcement in Portuguese Criminal Law: From Rules to Evidence</em>.</li>
<li><strong>Elisabetta Tramacere</strong>, Università LUM Giuseppe Degennaro – <em>Evoluzione delle confische: nodi problematici</em>.</li>
<li><strong>Alessio Bonafine</strong>, Università Mercatorum – <em>Interferenze tra azioni esecutive individuali e confisca</em>.</li>
</ul>
<p>La sessione approfondirà il rapporto tra strumenti di contrasto agli illeciti economici, misure di carattere patrimoniale e garanzie giuridiche, con particolare attenzione alle problematiche connesse alla confisca e alle interferenze con le azioni esecutive individuali.</p>
<p>Gli interventi saranno seguiti da una discussione conclusiva.</p>
<p>La <strong>chiusura dei lavori è prevista alle ore 18:00</strong>.</p>
<h2>Diritto penale dell&#8217;economia: il dialogo scientifico tra Italia e Portogallo</h2>
<p>Il seminario rappresenterà un&#8217;occasione di approfondimento comparato sulle trasformazioni della disciplina e sulle strategie adottate dai diversi ordinamenti per affrontare le nuove forme di illecito economico.</p>
<p>La presenza di studiosi provenienti da <strong>Universidade Lusófona</strong>, Università di Parma, Università di Bergamo, Università Mercatorum e Università LUM contribuirà a sviluppare un confronto su temi di particolare rilevanza per la ricerca giuridica contemporanea.</p>
<p>Particolare attenzione sarà dedicata all&#8217;equilibrio tra <strong>efficacia delle strategie di enforcement, responsabilità e tutela dei diritti</strong>, attraverso l&#8217;analisi delle esperienze italiana e portoghese.</p>
<p>L&#8217;iniziativa conferma l&#8217;impegno dell&#8217;Università LUM nella promozione del confronto scientifico internazionale e nella valorizzazione delle attività di ricerca in ambito giuridico.</p>
<p>Per approfondire il contesto europeo della cooperazione giudiziaria in materia penale è possibile consultare il sito di <a href="https://www.eurojust.europa.eu/">Eurojust, l&#8217;Agenzia dell&#8217;Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale</a>.</p>
<h2>Data, orario e sede del seminario</h2>
<p><strong>Dialoghi italo-portoghesi di Diritto penale dell&#8217;economia – Nuovi confini e strategie di enforcement</strong></p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Data:</strong> martedì 17 novembre 2026</li>
<li><strong>Orario:</strong> dalle 10:00 alle 18:00</li>
<li><strong>Sede:</strong> Università LUM Giuseppe Degennaro, Campus di Casamassima (BA)</li>
<li><strong>Aula:</strong> Aula 3, piano terra, Torre Aldo Rossi</li>
<li><strong>Prima sessione:</strong> ore 10:15 – Confini e nuove frontiere del Diritto penale dell&#8217;economia</li>
<li><strong>Seconda sessione:</strong> ore 15:00 – Enforcement economico tra strumenti patrimoniali e tutela dei diritti</li>
</ul>
<p>L&#8217;appuntamento si inserisce nelle attività scientifiche delle Cattedre di Diritto penale, Diritto processuale penale e Diritto processuale civile e del Dottorato di Ricerca in Teoria Generale del Processo dell&#8217;Università LUM.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/diritto-penale-economia-dialoghi-italo-portoghesi/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>74097</id>
                <title>Governance farmaceutica: Angelo Rosa interviene al convegno di Trani</title>
                <data-inizio></data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/governance-farmaceutica-angelo-rosa-lum-690x440-1-300x191.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Governance farmaceutica: convegno di Trani con la partecipazione di Angelo Rosa dell&#039;Università LUM" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/governance-farmaceutica-angelo-rosa-lum-690x440-1-300x191.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/governance-farmaceutica-angelo-rosa-lum-690x440-1.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:18:21 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. MFT]]></category><category><![CDATA[Attività scientifica e di ricerca]]></category>                <description><![CDATA[Governance farmaceutica: Angelo Rosa interviene al convegno di Trani La governance farmaceutica e l&#8217;innovazione nei percorsi di cura delle patologie croniche sono state al centro dell&#8217;intervento di Angelo Rosa, del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro, in occasione della terza edizione del convegno “Sfide e opportunità nella governance farmaceutica: dalle evidenze [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Governance farmaceutica: Angelo Rosa interviene al convegno di Trani</h1>
<p>La <strong>governance farmaceutica</strong> e l&#8217;innovazione nei percorsi di cura delle patologie croniche sono state al centro dell&#8217;intervento di <strong>Angelo Rosa, del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro</strong>, in occasione della terza edizione del convegno <strong>“Sfide e opportunità nella governance farmaceutica: dalle evidenze alle decisioni”</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si è svolta il <strong>16 e 17 ottobre 2026</strong>, presso <strong>Palazzo San Giorgio a Trani</strong>, riunendo rappresentanti delle istituzioni sanitarie, professionisti della salute, studiosi ed esperti del settore farmaceutico per un confronto sui modelli di gestione e sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<h2>Governance farmaceutica: il contributo di Angelo Rosa</h2>
<p><strong>Sabato 17 ottobre</strong>, dalle <strong>10:50 alle 11:10</strong>, Angelo Rosa è intervenuto con una relazione dal titolo <strong>“Lean Healthcare e Value Based Management per migliorare i percorsi di cura della cronicità”</strong>.</p>
<p>Il contributo si è inserito nella quarta sessione del convegno, <strong>“Oltre il DM 77, dal modello organizzativo al valore: l&#8217;evoluzione della governance della cronicità”</strong>, moderata da <strong>Domenico Spinazzola</strong> e <strong>Francesco Paolo Saccà</strong>.</p>
<p>Il tema della relazione ha posto al centro due approcci di particolare interesse per l&#8217;evoluzione dei sistemi sanitari: il <strong>Lean Healthcare</strong>, orientato al miglioramento dei processi e alla riduzione delle inefficienze, e il <strong>Value Based Management</strong>, che considera il valore generato dai percorsi assistenziali in relazione ai risultati e alle risorse impiegate.</p>
<p>Si tratta di prospettive rilevanti per ripensare l&#8217;organizzazione dei servizi sanitari e affrontare le sfide poste dalla crescente diffusione delle patologie croniche.</p>
<h2>Governance farmaceutica: Lean Healthcare e gestione della cronicità</h2>
<p>La sessione dedicata alla cronicità ha approfondito il passaggio dai modelli organizzativi previsti dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/06/22/22G00085/sg"><strong>DM 77/2022</strong></a> a una governance maggiormente orientata alla qualità dell&#8217;assistenza, all&#8217;integrazione dei servizi e al valore prodotto per i pazienti.</p>
<p>Accanto all&#8217;intervento di Angelo Rosa, il programma ha previsto contributi dedicati alla leadership e alla trasformazione digitale, al ruolo della farmacia dei servizi, alla telemedicina e ai percorsi preventivi, diagnostici, terapeutici e assistenziali.</p>
<p>Il confronto ha evidenziato la centralità di una gestione integrata della cronicità, capace di collegare prevenzione, assistenza territoriale, innovazione organizzativa e sostenibilità.</p>
<h2>Governance farmaceutica: dalle evidenze alle decisioni</h2>
<p>La terza edizione del convegno ha affrontato il tema della governance farmaceutica attraverso una prospettiva multidisciplinare, articolata in sessioni dedicate ai nuovi modelli di prezzo e remunerazione dei farmaci, alle evidenze scientifiche per le decisioni sanitarie, alla prevenzione e all&#8217;assistenza territoriale.</p>
<p>Particolare attenzione è stata riservata agli strumenti di <strong>Health Economics and Outcomes Research (HEOR)</strong>, alle <strong>Real World Evidence</strong> e ai modelli di <strong>Value Based Healthcare</strong>, con l&#8217;obiettivo di favorire decisioni più sostenibili e orientate agli esiti di salute.</p>
<p>I responsabili scientifici dell&#8217;iniziativa sono stati <strong>Domenica Daniela Ancona</strong>, Direttrice del Dipartimento Farmaceutico della ASL BT, e <strong>Cataldo Procacci</strong>, Dirigente Farmacista della ASL BT.</p>
<h2>Il contributo dell&#8217;Università LUM al dibattito sulla sanità</h2>
<p>La partecipazione di Angelo Rosa ha rappresentato un&#8217;occasione per valorizzare il contributo dell&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> al confronto scientifico sui modelli di gestione e sull&#8217;innovazione dei servizi sanitari.</p>
<p>I temi del Lean Healthcare e del Value Based Management si inseriscono infatti nel dibattito sull&#8217;evoluzione delle organizzazioni sanitarie, in cui competenze manageriali, valutazione dei risultati e miglioramento dei processi assumono un ruolo sempre più significativo.</p>
<p>L&#8217;iniziativa di Trani ha offerto un contesto di dialogo tra ricerca, istituzioni e professionisti, contribuendo alla riflessione sulle prospettive di sviluppo di un sistema sanitario sostenibile, integrato e orientato ai bisogni dei pazienti.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/governance-farmaceutica-angelo-rosa-trani/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>74093</id>
                <title>The Frugal Economy: Navi Radjou protagonista della masterclass LUM Crossroads</title>
                <data-inizio>26/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/the-frugal-economy-navi-radjou-lum-690x440.jpg-300x191.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Frugal Economy: masterclass con Navi Radjou all&#039;Università LUM il 26 ottobre 2026" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/the-frugal-economy-navi-radjou-lum-690x440.jpg-300x191.png 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/the-frugal-economy-navi-radjou-lum-690x440.jpg.png 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:01:34 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. Ingegneria]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[The Frugal Economy: Navi Radjou protagonista della masterclass LUM Crossroads Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 14:30, l&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro ospiterà, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa LUM Crossroads, la masterclass “The Frugal Economy: A New Strategic Approach for Sustainable Growth”, con la partecipazione di Navi Radjou, tra i più autorevoli esperti internazionali di Frugal Innovation e Frugal [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">The Frugal Economy: Navi Radjou protagonista della masterclass LUM Crossroads</h1>
<p><strong>Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 14:30</strong>, l&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> ospiterà, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa <strong>LUM Crossroads</strong>, la masterclass <strong>“The Frugal Economy: A New Strategic Approach for Sustainable Growth”</strong>, con la partecipazione di <a href="https://www.naviradjou.com/about"><strong>Navi Radjou</strong></a>, tra i più autorevoli esperti internazionali di <em>Frugal Innovation</em> e <em>Frugal Economy</em>.</p>
<p>L&#8217;incontro si svolgerà presso il <strong>Campus LUM di Casamassima (Bari), nell&#8217;Aula 6 del Corpo Aule</strong>, e sarà dedicato a una delle sfide centrali per le organizzazioni contemporanee: <strong>creare più valore utilizzando meno risorse</strong>, ripensando i modelli di innovazione e di crescita sostenibile.</p>
<p>Navi Radjou è presentato come <strong>Fellow della </strong><a href="https://www.jbs.cam.ac.uk/"><strong>Cambridge Judge Business School</strong></a><strong> dell&#8217;Università di Cambridge</strong> e figura tra i pensatori di management riconosciuti da <a href="https://thinkers50.com/">Thinkers50</a>, la classifica internazionale dedicata alle personalità più influenti nel settore.</p>
<h2>The Frugal Economy: ripensare innovazione e crescita sostenibile</h2>
<p>La masterclass offrirà una riflessione sui principi della <strong>Frugal Economy</strong>, un approccio strategico che invita imprese e organizzazioni a ripensare l&#8217;utilizzo delle risorse e le modalità attraverso cui generare valore.</p>
<p>Al centro dell&#8217;incontro saranno i temi dell&#8217;<strong>innovazione frugale</strong>, della collaborazione, della produzione distribuita e della rigenerazione, considerati elementi fondamentali per immaginare nuovi modelli di business e nuove prospettive di sviluppo sostenibile.</p>
<p>In un contesto caratterizzato da risorse limitate e trasformazioni economiche e tecnologiche, la capacità di <strong>fare di più con meno</strong> rappresenta una prospettiva di particolare interesse per il mondo imprenditoriale e per la ricerca sul management.</p>
<p>L&#8217;intervento di Navi Radjou permetterà di approfondire questa visione, mettendo al centro il rapporto tra innovazione, sostenibilità e trasformazione delle organizzazioni.</p>
<h2>LUM Crossroads: gli interventi di Giovanni Schiuma e Alessandro Martemucci</h2>
<p>La masterclass sarà introdotta dal <a href="https://www.lum.it/docenti/giovanni-schiuma/"><strong>prof. Giovanni Schiuma</strong></a>, Direttore del <a href="https://www.lum.it/dipartimento-di-ingegneria/">Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Università LUM</a>.</p>
<p>Il programma prevede inoltre l&#8217;intervento del <strong>dott. Alessandro Martemucci</strong>, dal titolo <strong>“La Frugal Innovation come nuovo paradigma di sviluppo delle organizzazioni”</strong>.</p>
<p>Il contributo approfondirà il ruolo dell&#8217;innovazione frugale come possibile chiave di lettura dei processi di sviluppo e trasformazione organizzativa.</p>
<p>L&#8217;appuntamento si inserisce nell&#8217;iniziativa <strong>LUM Crossroads</strong>, offrendo un&#8217;occasione di confronto sui temi dell&#8217;innovazione, del management e della sostenibilità attraverso il contributo di esperti e protagonisti del dibattito internazionale.</p>
<h2>Masterclass The Frugal Economy: data, orario e sede</h2>
<p>La masterclass <strong>“The Frugal Economy: A New Strategic Approach for Sustainable Growth”</strong> si terrà secondo il seguente programma:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Data:</strong> lunedì 26 ottobre 2026</li>
<li><strong>Orario:</strong> ore 14:30</li>
<li><strong>Sede:</strong> Università LUM Giuseppe Degennaro, Campus di Casamassima (BA)</li>
<li><strong>Aula:</strong> Aula 6, Corpo Aule</li>
<li><strong>Ospite:</strong> Navi Radjou</li>
<li><strong>Introduzione:</strong> prof. Giovanni Schiuma</li>
<li><strong>Intervento:</strong> dott. Alessandro Martemucci</li>
</ul>
<p>L&#8217;incontro rappresenterà un&#8217;opportunità per approfondire una visione dell&#8217;innovazione orientata alla sostenibilità e alla creazione di valore, attraverso il dialogo tra conoscenza accademica e prospettive internazionali del management.</p>
<p><strong>“Rethinking Growth. Creating More Value with Less.”</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/the-frugal-economy-navi-radjou-lum/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>74089</id>
                <title>Il prof. Francesco Alicino alla conferenza ECCSR 2026 di Copenaghen</title>
                <data-inizio>22/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/conferenza-eccsr-2026-alicino-lum-690x440-1-300x191.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Conferenza ECCSR 2026 a Copenaghen: relazione del prof. Francesco Alicino dell&#039;Università LUM" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/conferenza-eccsr-2026-alicino-lum-690x440-1-300x191.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/conferenza-eccsr-2026-alicino-lum-690x440-1.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Wed, 21 Oct 2026 10:54:27 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[Attività scientifica e di ricerca]]></category>                <description><![CDATA[Il prof. Francesco Alicino dell’Università LUM Giuseppe Degennaro parteciperà alla conferenza ECCSR 2026, l’incontro annuale dell’European Consortium for Church and State Research, in programma dal 22 al 25 ottobre 2026 presso l’Università di Copenaghen, in Danimarca. L’edizione di quest’anno, dal titolo “Safeguarding for Responsible and Responsive Religious Institutions and Communities”, sarà dedicata alla responsabilità delle [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>prof. Francesco Alicino dell’Università LUM Giuseppe Degennaro</strong> parteciperà alla <strong>conferenza ECCSR 2026</strong>, l’incontro annuale dell’<em>European Consortium for Church and State Research</em>, in programma dal <strong>22 al 25 ottobre 2026 presso l’Università di Copenaghen</strong>, in Danimarca.</p>
<p>L’edizione di quest’anno, dal titolo <strong>“Safeguarding for Responsible and Responsive Religious Institutions and Communities”</strong>, sarà dedicata alla responsabilità delle istituzioni e delle comunità religiose, con particolare attenzione agli strumenti di prevenzione e contrasto degli abusi, alla tutela delle persone e al rapporto tra autonomia confessionale e ordinamenti statali.</p>
<p>L’iniziativa riunirà studiosi ed esperti di diversi Paesi europei per un confronto sui sistemi giuridici nazionali e sulle modalità con cui le istituzioni religiose affrontano le questioni legate alla responsabilità, alla trasparenza e alla protezione dei soggetti vulnerabili.</p>
<h2>Conferenza ECCSR 2026: il contributo del prof. Francesco Alicino</h2>
<p>Il <strong>23 ottobre 2026</strong>, nell’ambito della sessione <strong>“State Regulatory Frameworks”</strong>, dedicata ai quadri normativi statali, il prof. Alicino presenterà una relazione dal titolo:</p>
<p><strong>“Autonomy without Immunity, Responsibility without Automatism: The Italian State Regulatory Framework and Safeguarding in Religious Institutions”.</strong></p>
<p>L’intervento sarà dedicato all’analisi del <strong>sistema giuridico italiano in materia di prevenzione e contrasto degli abusi nelle istituzioni religiose</strong>, con particolare riferimento al rapporto tra autonomia delle confessioni religiose, responsabilità individuali e organizzative e strumenti di tutela previsti dall’ordinamento statale.</p>
<p>La relazione contribuirà al confronto comparato tra le esperienze normative dei diversi Paesi europei, approfondendo le questioni relative agli obblighi di segnalazione, ai doveri dei responsabili delle istituzioni religiose e ai limiti dell’intervento pubblico.</p>
<h2>Autonomia religiosa e responsabilità: il confronto tra gli ordinamenti europei</h2>
<p>La conferenza intende approfondire il ruolo delle istituzioni religiose nella prevenzione degli abusi e nella costruzione di sistemi di tutela efficaci, esaminando le relazioni tra <strong>autonomia organizzativa, responsabilità giuridica e controllo pubblico</strong>.</p>
<p>Attraverso la presentazione di rapporti nazionali, i partecipanti analizzeranno le differenti risposte normative e istituzionali adottate in Europa, individuando criticità, esperienze e possibili prospettive di miglioramento.</p>
<p>Il programma prevede sessioni dedicate ai <strong>quadri regolatori statali</strong>, ai casi più significativi e alle buone pratiche sviluppate nei diversi contesti nazionali.</p>
<p>La conferenza sarà ospitata dal <strong>Centre for the Study of Religion in Society, Culture and Law (SCALA)</strong> dell’Università di Copenaghen, nell’ambito delle attività di ricerca dedicate ai rapporti tra diritto, religione e società.</p>
<h2>La ricerca dell’Università LUM nel dibattito scientifico internazionale</h2>
<p>La partecipazione del prof. <strong>Francesco Alicino</strong> alla conferenza ECCSR 2026 rappresenta un’occasione di confronto scientifico internazionale su temi di particolare rilevanza per il diritto delle religioni e per lo studio dei rapporti tra Stato e confessioni religiose.</p>
<p>L’iniziativa contribuisce a valorizzare la presenza dell’<a href="https://www.lum.it/"><strong>Università LUM Giuseppe Degennaro</strong></a> nei contesti internazionali di ricerca e approfondimento giuridico, favorendo il dialogo tra studiosi e ordinamenti differenti.</p>
<p>Per approfondire le attività del centro che ospita la conferenza è possibile consultare il <a href="https://teol.ku.dk/english/research/dept/scala/">sito del Centre for the Study of Religion in Society, Culture and Law (SCALA)</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/conferenza-eccsr-2026-francesco-alicino/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            </item>
        
            <item>
                <id>73964</id>
                <title>Concorso Carabinieri 2026: 400 posti per Marescialli laureati</title>
                <data-inizio></data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="200" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/concorso-carabinieri-2026-400-marescialli-300x200.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Concorso Carabinieri 2026 per 400 Marescialli laureati: requisiti e candidatura" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/concorso-carabinieri-2026-400-marescialli-300x200.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/concorso-carabinieri-2026-400-marescialli-768x512.jpg 768w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/concorso-carabinieri-2026-400-marescialli.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <dc:creator><![CDATA[francesco2]]></dc:creator>
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                <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:24:34 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Ateneo]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Concorso Carabinieri 2026: 400 posti per Marescialli laureati Il Concorso Carabinieri 2026 prevede il reclutamento straordinario di 400 Allievi Marescialli in possesso di laurea, destinato a candidati con titoli di studio nelle aree scientifico-tecnologica, umanistico-sociale, ambientale e sanitaria. Si tratta del primo concorso straordinario di questo tipo indetto dall&#8217;Arma dei Carabinieri, un&#8217;opportunità professionale anche per [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Concorso Carabinieri 2026: 400 posti per Marescialli laureati</h1>
<p>Il <strong>Concorso Carabinieri 2026</strong> prevede il reclutamento straordinario di <strong>400 Allievi Marescialli in possesso di laurea</strong>, destinato a candidati con titoli di studio nelle aree scientifico-tecnologica, umanistico-sociale, ambientale e sanitaria. Si tratta del primo concorso straordinario di questo tipo indetto dall&#8217;<strong>Arma dei Carabinieri</strong>, un&#8217;opportunità professionale anche per i laureati dell&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> in possesso dei requisiti previsti.</p>
<p><strong>Le domande devono essere presentate esclusivamente online, entro 30 giorni dall&#8217;apertura del bando, attraverso il portale ufficiale dell&#8217;Arma dei Carabinieri.</strong></p>
<p><a href="https://www.carabinieri.it/concorsi/area-concorsi/concorsi-pubblici/concorso-pubblico-per-titoli-ed-esami-per-l-ammissione-al-1-corso-straordinario-per-il-reclutamento-di-400-marescialli-del-ruolo-ispettori-dell-arma-dei-carabinieri-in-possesso-di-laurea"><strong>CONSULTA IL BANDO E PRESENTA LA DOMANDA ONLINE</strong></a></p>
<h2>Concorso Carabinieri 2026: la suddivisione dei 400 posti</h2>
<p>Il concorso prevede la seguente ripartizione dei posti:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>170 posti</strong> nell&#8217;area scientifico-tecnologica.</li>
<li><strong>130 posti</strong> nell&#8217;area umanistico-sociale.</li>
<li><strong>60 posti</strong> nell&#8217;area ambientale, forestale e agroalimentare.</li>
<li><strong>40 posti</strong> nell&#8217;area sanitaria.</li>
</ul>
<p>La partecipazione è subordinata al possesso di un titolo appartenente alle classi di laurea individuate per ciascuna area.</p>
<h2>Concorso Carabinieri 2026: le classi di laurea ammesse</h2>
<h3>Area scientifico-tecnologica – 170 posti</h3>
<p>Sono ammesse le seguenti classi di laurea:</p>
<ul data-spread="false">
<li>L-2 – Biotecnologie</li>
<li><strong>L-8 – Ingegneria dell&#8217;informazione</strong></li>
<li><strong>L-9 – Ingegneria industriale</strong></li>
<li>L-13 – Scienze biologiche</li>
<li>L-17 – Scienze dell&#8217;architettura</li>
<li>L-22 – Scienze delle attività motorie e sportive</li>
<li>L-23 – Scienze e tecniche dell&#8217;edilizia</li>
<li>L-27 – Scienze e tecnologie chimiche</li>
<li>L-28 – Scienze e tecnologie della navigazione</li>
<li>L-29 – Scienze e tecnologie farmaceutiche</li>
<li>L-30 – Scienze e tecnologie fisiche</li>
<li>L-31 – Scienze e tecnologie informatiche</li>
<li>L-41 – Statistica</li>
<li>L-43 – Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali</li>
<li>L-Sc. Mat. – Scienze matematiche</li>
</ul>
<h3>Area umanistico-sociale – 130 posti</h3>
<p>Sono ammesse le seguenti classi di laurea:</p>
<ul data-spread="false">
<li>L-1 – Beni culturali</li>
<li>L-12 – Mediazione linguistica</li>
<li>L-16 – Scienze dell&#8217;amministrazione e dell&#8217;organizzazione</li>
<li><strong>L-18 – Scienze dell&#8217;economia e della gestione aziendale</strong></li>
<li>L-20 – Scienze della comunicazione</li>
<li>L-24 – Scienze e tecniche psicologiche</li>
<li><strong>L-33 – Scienze economiche</strong></li>
<li>L-36 – Scienze politiche e delle relazioni internazionali</li>
<li>L-39 – Servizio sociale</li>
</ul>
<h3>Area ambientale, forestale e agroalimentare – 60 posti</h3>
<p>Sono ammesse le seguenti classi di laurea:</p>
<ul data-spread="false">
<li>L-7 – Ingegneria civile e ambientale</li>
<li>L-21 – Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale</li>
<li>L-25 – Scienze e tecnologie agrarie e forestali</li>
<li>L-26 – Scienze e tecnologie alimentari</li>
<li>L-32 – Scienze e tecnologie per l&#8217;ambiente e la natura</li>
<li>L-34 – Scienze geologiche</li>
<li>L-38 – Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali</li>
</ul>
<h3>Area sanitaria – 40 posti</h3>
<p>Sono ammesse le seguenti classi di laurea:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>L/SNT1 – Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica</strong></li>
<li>L/SNT2 – Professioni sanitarie della riabilitazione</li>
<li>L/SNT3 – Professioni sanitarie tecniche</li>
<li>L/SNT4 – Professioni sanitarie della prevenzione</li>
</ul>
<h2>Concorso Carabinieri 2026: i requisiti di partecipazione</h2>
<p>Secondo il comunicato ufficiale dell&#8217;Arma, il concorso è rivolto ai <strong>cittadini italiani</strong> che:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Sono in possesso di un titolo di laurea appartenente alle classi indicate dal bando.</li>
<li>Non hanno superato il giorno del compimento del <strong>28° anno di età</strong>.</li>
<li>Godono dei diritti civili e politici.</li>
</ul>
<p>È richiesta una <strong>laurea triennale</strong> appartenente a una delle classi previste.</p>
<p>Per i possessori di laurea magistrale o magistrale a ciclo unico, l&#8217;accesso è subordinato al possesso di un titolo triennale, equiparato o corrispondente tra quelli ammessi, secondo le disposizioni del bando.</p>
<p>Per verificare tutti gli ulteriori requisiti, le eventuali condizioni particolari e i titoli equiparati, è necessario consultare la documentazione ufficiale.</p>
<h2>Concorso Carabinieri 2026: come presentare domanda online</h2>
<p><strong>Gli interessati potranno presentare domanda esclusivamente online, entro 30 giorni dall&#8217;apertura del bando, attraverso il sito </strong><a href="https://www.carabinieri.it/"><strong>www.carabinieri.it</strong></a><strong>.</strong></p>
<p>La procedura di candidatura è disponibile nella sezione <strong>Concorsi pubblici</strong> del portale istituzionale dell&#8217;Arma.</p>
<p><a href="https://www.carabinieri.it/concorsi/area-concorsi/concorsi-pubblici/concorso-pubblico-per-titoli-ed-esami-per-l-ammissione-al-1-corso-straordinario-per-il-reclutamento-di-400-marescialli-del-ruolo-ispettori-dell-arma-dei-carabinieri-in-possesso-di-laurea"><strong>ACCEDI ALLA PAGINA UFFICIALE DEL CONCORSO PER 400 MARESCIALLI</strong></a></p>
<p>La selezione prevede, secondo le disposizioni del concorso:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Eventuale prova preliminare.</li>
<li>Prova scritta di lingua italiana o tedesca.</li>
<li>Prova di efficienza fisica.</li>
<li>Accertamenti psicofisici e attitudinali.</li>
<li>Prova orale.</li>
<li>Valutazione dei titoli di merito.</li>
</ul>
<p>Si raccomanda ai candidati di verificare direttamente sul portale ufficiale <strong>la data e l&#8217;orario esatti di scadenza</strong>, nonché le modalità di compilazione e invio della domanda.</p>
<h2>Il percorso formativo dei futuri Marescialli</h2>
<p>I vincitori saranno nominati <strong>Marescialli in ferma volontaria</strong> e frequenteranno un <strong>corso di formazione della durata di almeno sei mesi</strong>.</p>
<p>Il percorso comprenderà attività formative di carattere professionale e militare, finalizzate all&#8217;acquisizione delle competenze necessarie allo svolgimento delle funzioni previste dal ruolo.</p>
<p>L&#8217;iniziativa costituisce il primo concorso straordinario nella storia dell&#8217;Arma dedicato al reclutamento di Marescialli già in possesso di una laurea.</p>
<p>Per ulteriori informazioni, requisiti e documentazione ufficiale, si invita a consultare il <a href="https://www.carabinieri.it/concorsi/area-concorsi/concorsi-pubblici/concorso-pubblico-per-titoli-ed-esami-per-l-ammissione-al-1-corso-straordinario-per-il-reclutamento-di-400-marescialli-del-ruolo-ispettori-dell-arma-dei-carabinieri-in-possesso-di-laurea"><strong>bando di concorso sul sito dell&#8217;Arma dei Carabinieri</strong></a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/concorso-carabinieri-2026-400-marescialli-laureati/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73941</id>
                <title>Fare LUCE sull&#8217;innovazione: il 5 novembre l&#8217;evento al Campus LUM</title>
                <data-inizio>05/11/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
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                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:06:55 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Ateneo]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Fare LUCE sull&#8217;innovazione: il 5 novembre l&#8217;evento al Campus LUM Giovedì 5 novembre 2026, dalle ore 15:30 alle 17:50, l&#8217;Aula Aldo Rossi del Campus Università LUM di Casamassima (Bari) ospiterà “Fare LUCE sull&#8217;innovazione – Università, imprese e AI per la crescita del territorio”, l&#8217;evento di presentazione dei risultati e dello stato di avanzamento del progetto [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Fare LUCE sull&#8217;innovazione: il 5 novembre l&#8217;evento al Campus LUM</h1>
<p><strong>Giovedì 5 novembre 2026, dalle ore 15:30 alle 17:50</strong>, l&#8217;<strong>Aula Aldo Rossi del Campus Università LUM di Casamassima (Bari)</strong> ospiterà <strong>“Fare LUCE sull&#8217;innovazione – Università, imprese e AI per la crescita del territorio”</strong>, l&#8217;evento di presentazione dei risultati e dello stato di avanzamento del progetto <strong>LUCE – LUtech Campus Ecosystem</strong>.</p>
<p>L&#8217;iniziativa rappresenterà un&#8217;occasione di confronto tra università e imprese sul ruolo dell&#8217;innovazione e dell&#8217;intelligenza artificiale nello sviluppo del territorio, con particolare attenzione alle soluzioni realizzate per il mondo imprenditoriale, le startup e la formazione.</p>
<p>Il progetto LUCE è realizzato da <strong>Lutech S.p.A.</strong>, in qualità di capofila, <strong>Grifo Multimedia S.r.l.</strong> e <strong>LUM Enterprise S.r.l.</strong></p>
<h2>Fare LUCE sull&#8217;innovazione: il programma dell&#8217;evento</h2>
<p>L&#8217;incontro si aprirà con i saluti istituzionali di <strong>Candida Bussoli</strong>, Rettrice dell&#8217;Università LUM; <strong>Antonio De Vito</strong>, Direttore Generale di Puglia Sviluppo; <strong>Giorgio Ancona</strong>, Chief Delivery Officer del Gruppo Lutech; e <strong>Antonello Garzoni</strong>, CEO di LUM Enterprise.</p>
<p>A seguire, <strong>Giuliano Gerardo Calabrese</strong>, Direttore del progetto LUCE per Lutech, presenterà gli obiettivi, il partenariato e i principali numeri del progetto, offrendo una panoramica delle attività e dei risultati raggiunti.</p>
<p>Il programma proseguirà con gli interventi dedicati alle soluzioni sviluppate nell&#8217;ambito di LUCE, approfondendo gli strumenti tecnologici e metodologici a supporto dell&#8217;ecosistema dell&#8217;innovazione.</p>
<h2>Intelligenza artificiale, startup e formazione: le soluzioni del progetto LUCE</h2>
<p><strong>Giustina Secundo</strong>, Responsabile tecnico-scientifico del progetto LUCE per LUM Enterprise, illustrerà il <strong>framework per l&#8217;ecosistema dell&#8217;innovazione</strong>, mentre <strong>Mauro Di Molfetta</strong>, Responsabile del progetto LUCE per LUM Enterprise, approfondirà il tema degli <strong>algoritmi e degli indicatori per la valutazione di mercati, startup e imprese</strong>.</p>
<p>Successivamente, <strong>Antonio Ulloa Severino</strong> e <strong>Francesco Pinto</strong> di Grifo Multimedia presenteranno le applicazioni della <strong>gamification e dell&#8217;intelligenza artificiale</strong> per favorire il coinvolgimento e la personalizzazione nei processi di apprendimento.</p>
<p>Lutech illustrerà inoltre la <strong>piattaforma smart mentoring di Brain Learning</strong>, tra le soluzioni sviluppate nell&#8217;ambito del progetto.</p>
<p>La parte conclusiva dell&#8217;incontro sarà dedicata alla presentazione video delle attività realizzate dai partner, seguita dalle conclusioni affidate ad <strong>Antonello Garzoni</strong>.</p>
<h2>Come partecipare all&#8217;evento del 5 novembre al Campus LUM</h2>
<p>La partecipazione a <strong>“Fare LUCE sull&#8217;innovazione”</strong> è <strong>gratuita, previa registrazione</strong>.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è fissato per <strong>giovedì 5 novembre 2026</strong>, dalle <strong>15:30 alle 17:50</strong>, presso l&#8217;<strong>Aula Aldo Rossi del Campus Università LUM, a Casamassima (BA)</strong>.</p>
<p><a href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-evento-di-dissemination-fare-luce-sullinnovazione-2003131023815"><strong>Registrati all&#8217;evento su Eventbrite</strong></a></p>
<p>L&#8217;iniziativa offrirà l&#8217;opportunità di conoscere da vicino il percorso del progetto LUCE e le soluzioni sviluppate attraverso la collaborazione tra università, imprese e partner tecnologici.</p>
<p><em>Progetto LUCE – LUtech Campus Ecosystem · Codice pratica 22ROJB5 · POR Puglia FESR 2014-2020 – Contratti di Programma.</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/fare-luce-innovazione-evento-campus-lum/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73937</id>
                <title>Web Marketing alla LUM: Max 1980 presenta il case study agli studenti di Economia</title>
                <data-inizio>15/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="169" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/web-marketing-lum-max-1980-case-study-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Web Marketing LUM: incontro con i rappresentanti di Max 1980 per la presentazione del case study agli studenti di Economia" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/web-marketing-lum-max-1980-case-study-300x169.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/web-marketing-lum-max-1980-case-study-1024x576.jpg 1024w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/web-marketing-lum-max-1980-case-study-768x432.jpg 768w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/web-marketing-lum-max-1980-case-study-1536x864.jpg 1536w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/web-marketing-lum-max-1980-case-study.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

                <link>https://www.lum.it/web-marketing-lum-max-1980-case-study/</link>
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                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:51:41 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. MFT]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Web Marketing alla LUM: Max 1980 presenta il case study agli studenti di Economia Un&#8217;occasione di confronto diretto tra formazione universitaria e mondo delle imprese. Nell&#8217;ambito del corso di Web Marketing della laurea triennale in Economia dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro, i rappresentanti di Max 1980 sono intervenuti in aula per presentare agli studenti il case [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Web Marketing alla LUM: Max 1980 presenta il case study agli studenti di Economia</h1>
<p>Un&#8217;occasione di confronto diretto tra formazione universitaria e mondo delle imprese. Nell&#8217;ambito del <strong>corso di Web Marketing della laurea triennale in Economia dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro</strong>, i rappresentanti di <strong>Max 1980</strong> sono intervenuti in aula per presentare agli studenti il <strong>case study previsto per quest&#8217;anno accademico</strong>.</p>
<p>Protagonisti dell&#8217;incontro sono stati <strong>Marcello Magistà, Beppe Magistà e Serena Magistà</strong>, che hanno condiviso con gli studenti un&#8217;esperienza aziendale da approfondire nell&#8217;ambito delle attività didattiche del corso.</p>
<h2>Max 1980 e il case study del corso di Web Marketing</h2>
<p>L&#8217;intervento dei referenti di <strong>Max 1980</strong> ha rappresentato un momento di collegamento tra i contenuti della formazione accademica e le esperienze del mondo imprenditoriale.</p>
<p>La presentazione del case study offre agli studenti l&#8217;opportunità di confrontarsi con una realtà aziendale, inserendo l&#8217;esperienza d&#8217;impresa nel percorso di apprendimento delle discipline legate al marketing e alla comunicazione digitale.</p>
<p>Il confronto con i professionisti costituisce inoltre un&#8217;occasione per avvicinare gli studenti alle dinamiche organizzative e alle prospettive operative che caratterizzano il mondo del lavoro.</p>
<h2>Il dialogo tra università e imprese nella formazione LUM</h2>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce nelle attività didattiche del corso di Web Marketing e testimonia l&#8217;importanza del <strong>dialogo tra università e sistema imprenditoriale</strong>.</p>
<p>La partecipazione di rappresentanti aziendali alle lezioni contribuisce ad arricchire l&#8217;esperienza formativa degli studenti, affiancando alla preparazione teorica occasioni di confronto con il contesto professionale.</p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> ringrazia <strong>Marcello Magistà, Beppe Magistà e Serena Magistà</strong> per la disponibilità e per il contributo offerto alla lezione, confermando il valore delle relazioni tra formazione accademica e mondo delle imprese.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/web-marketing-lum-max-1980-case-study/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73920</id>
                <title>Chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli: salvata una donna colpita da una grave crisi ormonale</title>
                <data-inizio></data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
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                <pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:42:04 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. Medicina]]></category><category><![CDATA[News]]></category>                <description><![CDATA[Chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli: salvata una donna colpita da una grave crisi ormonale La chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli ha permesso di salvare la vita a una donna di 57 anni colpita da una gravissima crisi ormonale. L&#8217;intervento robotico, eseguito mentre cuore e polmoni erano sostenuti da dispositivi di assistenza meccanica, è stato possibile grazie alla [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli: salvata una donna colpita da una grave crisi ormonale</h1>
<p>La <strong>chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli</strong> ha permesso di salvare la vita a una donna di 57 anni colpita da una gravissima crisi ormonale. L&#8217;intervento robotico, eseguito mentre cuore e polmoni erano sostenuti da dispositivi di assistenza meccanica, è stato possibile grazie alla collaborazione multidisciplinare tra l&#8217;<strong>Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti</strong> e il <strong>Policlinico di Bari</strong>.</p>
<p>Il risultato è stato descritto in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica <em>Frontiers in Endocrinology</em> e rappresenta un caso di particolare interesse per la gestione delle emergenze endocrinologiche e cardiovascolari.</p>
<p>Tra i protagonisti del percorso diagnostico e terapeutico figura il <strong>prof. Sebastio Perrini</strong>, responsabile dell&#8217;Unità operativa di Endocrinologia dell&#8217;Ospedale Miulli e <strong>docente di Endocrinologia e Malattie metaboliche dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro</strong>, nonché autore corrispondente dello studio.</p>
<h2>Una crisi improvvisa causata da un feocromocitoma</h2>
<p>La paziente presentava una massa surrenalica di circa <strong>5 centimetri</strong>, individuata casualmente durante una TAC, senza che fossero emersi i sintomi tipici della patologia.</p>
<p>Nel corso degli accertamenti, dopo la somministrazione di cortisone ad alte dosi come premedicazione prima di un esame con mezzo di contrasto, si è verificata una crisi improvvisa.</p>
<p>Il <strong>feocromocitoma</strong>, un tumore che può produrre quantità eccessive di catecolamine, ha provocato un massiccio rilascio di adrenalina nel sangue, determinando un rapido peggioramento delle condizioni cliniche.</p>
<p>La pressione arteriosa ha raggiunto valori di <strong>220/110 mmHg</strong>, seguiti da shock cardiogeno, edema polmonare, danno multiorgano e gravi aritmie. La capacità di contrazione del cuore si è ridotta fino al <strong>25%</strong>.</p>
<p>Una situazione di estrema criticità, nella quale le terapie farmacologiche e il supporto iniziale con il dispositivo Impella non erano più sufficienti a garantire un&#8217;adeguata circolazione sanguigna.</p>
<h2>Chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli: l&#8217;intervento robotico con ECMO e Impella</h2>
<p>Di norma, l&#8217;asportazione di un feocromocitoma viene eseguita dopo un periodo di stabilizzazione clinica. Nel caso descritto, tuttavia, il rapido deterioramento delle condizioni della paziente ha reso necessario intervenire immediatamente.</p>
<p>L&#8217;équipe ha quindi associato al supporto Impella il sistema <strong>ECMO</strong>, in grado di sostenere temporaneamente le funzioni cardiocircolatorie e respiratorie.</p>
<p>Grazie a questa combinazione, denominata <strong>ECMELLA</strong>, è stato possibile procedere all&#8217;asportazione robotica del surrene interessato, eliminando la fonte della crisi ormonale.</p>
<p>Nei giorni successivi all&#8217;intervento, la paziente è stata progressivamente liberata dai dispositivi di assistenza meccanica. Dopo il percorso riabilitativo, la funzione cardiaca è tornata nella norma.</p>
<h2>Il contributo del prof. Sebastio Perrini e il valore della collaborazione multidisciplinare</h2>
<p>L&#8217;intervento ha richiesto il coordinamento di specialisti in <strong>endocrinologia, anestesia e rianimazione, cardiologia, cardiochirurgia, urologia e anatomia patologica</strong>.</p>
<p>Il <strong>prof. Sebastio Perrini</strong>, docente dell&#8217;<strong>Università LUM</strong>, ha evidenziato il carattere imprevedibile della crisi e l&#8217;importanza della collaborazione tra diverse competenze cliniche per individuare rapidamente una soluzione terapeutica in una situazione priva di protocolli già consolidati.</p>
<p>Il caso assume particolare rilevanza anche sul piano scientifico: secondo quanto riportato nello studio pubblicato su <em>Frontiers in Endocrinology</em>, si tratterebbe verosimilmente del <strong>primo caso descritto di adrenalectomia robotica eseguita in pieno supporto ECMELLA senza una precedente stabilizzazione della paziente</strong>.</p>
<p>La pubblicazione richiama inoltre l&#8217;attenzione sul possibile ruolo dei corticosteroidi come fattore scatenante di crisi catecolaminergiche in pazienti con feocromocitoma non ancora diagnosticato.</p>
<h2>Chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli: il valore della ricerca clinica e dell&#8217;innovazione</h2>
<p>Il risultato evidenzia il valore dell&#8217;integrazione tra <strong>competenze specialistiche, innovazione tecnologica e ricerca clinica</strong>, oltre all&#8217;importanza della collaborazione tra strutture sanitarie del territorio pugliese.</p>
<p>La partecipazione scientifica del prof. Perrini rappresenta un esempio del contributo che i docenti dell&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> apportano alla ricerca e alla diffusione di conoscenze in ambito medico.</p>
<p>L&#8217;esperienza di <strong>chirurgia d&#8217;urgenza al Miulli</strong> dimostra come l&#8217;integrazione tra tecnologie avanzate, competenze multidisciplinari e capacità di intervento tempestivo possa risultare determinante nella gestione delle situazioni cliniche più complesse.</p>
<p>Per approfondire il caso clinico e il percorso terapeutico è possibile consultare la <a href="https://www.miulli.it/operata-durgenza-con-il-cuore-sostenuto-dalle-macchine-salvata-una-donna-colpita-da-una-tempesta-di-adrenalina/">notizia pubblicata dall&#8217;Ospedale Miulli</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/chirurgia-urgenza-miulli-sebastio-perrini-lum/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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                <id>73900</id>
                <title>Pubblicato il volume di Gianfranco Stanco nella Collana dell’Università LUM Giuseppe Degennaro</title>
                <data-inizio></data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/FRONTESPIZIO-VOLUME-300x191.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/FRONTESPIZIO-VOLUME-300x191.png 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/FRONTESPIZIO-VOLUME.png 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <dc:creator><![CDATA[francesco2]]></dc:creator>
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                <pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:23:08 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[Attività scientifica e di ricerca]]></category>                <description><![CDATA[Pubblicato il volume di Gianfranco Stanco, ordinario di Storia del diritto medievale e moderno, nella Collana dell’Università LUM Giuseppe Degennaro ‒ Serie Giuridica. Il volume si intitola “Forme di appartenenza e confini giuridici nel Mezzogiorno medievale e moderno”, edito da Giuffrè Francis Lefebvre. Il volume intende indagare sul ruolo dei confini giuridici, etnici e storici [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato il volume di <strong>Gianfranco Stanco</strong>, ordinario di <strong>Storia del diritto medievale e moderno</strong>, nella <strong>Collana dell’Università LUM Giuseppe Degennaro ‒ Serie Giuridica</strong>.</p>
<p>Il volume si intitola <strong>“Forme di appartenenza e confini giuridici nel Mezzogiorno medievale e moderno”</strong>, edito da <strong>Giuffrè Francis Lefebvre</strong>.</p>
<p>Il volume intende indagare sul ruolo dei confini giuridici, etnici e storici nei molteplici attraversamenti dei processi migratori e sui meccanismi che collegano le istituzioni alle dinamiche di appartenenza nella ridefinizione del potere e nella costruzione di una nuova realtà sociale in cui si vengono ad intrecciare situazioni ‘dominative’, sistemi di redistribuzione o di comunanza di beni e divisioni di genere in un modello lignatico.</p>
<p>Dal pluralismo medievale alle trasformazioni della modernità emergono nel Regno di Napoli i profili di specifiche posizioni nella/della patria, l’impatto dei ‘confini’ sugli esiti socio-economici e la loro interazione con le caratteristiche geografiche, istituzionali e giuridiche, in una configurazione polisemica del dominium fra tradizioni consuetudinarie, disposizioni normative ed evoluzione dottrinale e giurisprudenziale.</p>
<p><strong><a href="https://shop.giuffre.it/024228749-forme-di-appartenenza-e-confini-giuridici-nel-mezzogiorno-medievale-e-moderno">Scopri di più</a></strong></p>
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                <title>Banca d&#8217;Italia: 4 tirocini a Bari per i laureati LUM in Giurisprudenza</title>
                <data-inizio>22/11/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="163" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-lum-690x440-1-300x163.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tirocini Banca d&#039;Italia Bari: 4 opportunità per laureati LUM in Giurisprudenza" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-lum-690x440-1-300x163.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-lum-690x440-1.jpg 586w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:53:41 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Banca d&#8217;Italia: 4 tirocini a Bari per i laureati LUM in Giurisprudenza La Banca d&#8217;Italia, sede di Bari, promuove una selezione per 4 tirocini extracurriculari presso la Segreteria tecnica dell&#8217;Arbitro Bancario Finanziario (ABF), rivolta ai laureati in Giurisprudenza dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro in possesso dei requisiti previsti dall&#8217;avviso. L&#8217;iniziativa offre l&#8217;opportunità di approfondire le competenze [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1>Banca d&#8217;Italia: 4 tirocini a Bari per i laureati LUM in Giurisprudenza</h1>
<p>La <strong>Banca d&#8217;Italia, sede di Bari</strong>, promuove una selezione per <strong>4 tirocini extracurriculari presso la Segreteria tecnica dell&#8217;Arbitro Bancario Finanziario (ABF)</strong>, rivolta ai laureati in Giurisprudenza dell&#8217;<strong>Università LUM Giuseppe Degennaro</strong> in possesso dei requisiti previsti dall&#8217;avviso.</p>
<p>L&#8217;iniziativa offre l&#8217;opportunità di approfondire le competenze giuridiche acquisite durante il percorso universitario attraverso un&#8217;esperienza professionale nell&#8217;ambito della gestione delle controversie bancarie e finanziarie.</p>
<p>I tirocini avranno una <strong>durata di sei mesi</strong>, con avvio previsto orientativamente nella seconda metà di gennaio 2027, e prevedono un&#8217;<strong>indennità di partecipazione di 1.300 euro lordi mensili</strong>.</p>
<p>La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al <strong>22 novembre 2026</strong>.</p>
<h2>Le attività previste dai tirocini Banca d&#8217;Italia a Bari</h2>
<p>I tirocinanti saranno coinvolti nelle attività della Segreteria tecnica dell&#8217;Arbitro Bancario Finanziario, acquisendo esperienza in diversi ambiti del diritto bancario e della gestione del contenzioso.</p>
<p>Tra le principali attività previste figurano:</p>
<ul>
<li>Analisi della normativa, della giurisprudenza nazionale ed europea e della dottrina nelle materie oggetto di controversia.</li>
<li>Verifica preliminare della regolarità dei ricorsi presentati all&#8217;ABF.</li>
<li>Istruttoria delle controversie a supporto dell&#8217;attività decisoria dei Collegi, anche su fattispecie complesse.</li>
<li>Classificazione e catalogazione informatica dei ricorsi e delle decisioni.</li>
<li>Supporto alle attività preparatorie delle riunioni del Collegio e alla gestione della fase successiva alle decisioni.</li>
<li>Approfondimento delle questioni giuridiche più ricorrenti.</li>
</ul>
<p>Le attività si svolgeranno prevalentemente in presenza presso la sede della Banca d&#8217;Italia di <strong>corso Cavour 4, Bari</strong>, dal lunedì al venerdì, con un impegno medio di <strong>6 ore giornaliere</strong>, tendenzialmente non inferiore a 30 ore settimanali.</p>
<h2>Requisiti per partecipare alla selezione</h2>
<p>La selezione è riservata ai candidati che possiedono entrambi i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li><strong>Laurea magistrale a ciclo unico, magistrale o specialistica in Giurisprudenza</strong>, conseguita presso l&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro in data successiva al <strong>19 gennaio 2026</strong>, con votazione di almeno <strong>105/110</strong>, oppure titolo equiparato secondo quanto previsto dall&#8217;avviso.</li>
<li><strong>Età inferiore a 28 anni</strong> alla data di scadenza per la presentazione delle candidature.</li>
</ul>
<p>L&#8217;Università LUM verificherà il possesso dei requisiti e individuerà <strong>due nominativi</strong> sulla base del voto di laurea. In caso di parità saranno considerati, nell&#8217;ordine, la data di laurea più recente e la minore età anagrafica.</p>
<p>I candidati individuati potranno essere invitati a sostenere un colloquio con una Commissione della Banca d&#8217;Italia, che valuterà le conoscenze pertinenti al tirocinio, le motivazioni, l&#8217;argomento della tesi ed eventuali esperienze o pubblicazioni attinenti.</p>
<h2>Indennità e condizioni di svolgimento</h2>
<p>Per ciascun tirocinio è prevista un&#8217;<strong>indennità di 1.300 euro lordi al mese</strong>, subordinata al rispetto degli obblighi di assiduità e riservatezza.</p>
<p>Nei giorni di presenza sarà inoltre possibile usufruire gratuitamente del servizio di ristorazione secondo le modalità previste per il personale dell&#8217;Istituto.</p>
<p>L&#8217;indennità non è cumulabile con altri compensi derivanti da attività lavorative o assimilate, comprese borse di studio, borse di ricerca e assegni di dottorato.</p>
<p>Il tirocinio ha una durata determinata e <strong>non comporta una successiva assunzione</strong>.</p>
<h2>Come candidarsi entro il 22 novembre 2026</h2>
<p>Le domande di partecipazione, complete della documentazione richiesta, devono pervenire <strong>entro il 22 novembre 2026</strong> ai seguenti indirizzi email:</p>
<p><a href="mailto:tomasichchio@lbsc.it"><strong>tomasichchio@lbsc.it</strong></a> – <a href="mailto:jobplacement@lum.it"><strong>jobplacement@lum.it</strong></a></p>
<p>La candidatura deve comprendere:</p>
<ol start="1">
<li>Domanda di ammissione alla selezione e dichiarazione sottoscritta ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, utilizzando il modello allegato all&#8217;avviso.</li>
<li>Curriculum vitae aggiornato.</li>
<li>Abstract della tesi di laurea, di lunghezza non superiore a <strong>350 parole</strong>.</li>
<li>Copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.</li>
</ol>
<p>Si invitano gli interessati a consultare attentamente l&#8217;<strong>avviso completo e il modello di domanda allegato</strong>, contenenti le disposizioni relative ai requisiti, alle modalità di selezione e al trattamento dei dati personali.</p>
<p>Per approfondire le attività dell&#8217;Istituto è possibile consultare il <a href="https://www.bancaditalia.it/">sito ufficiale della Banca d&#8217;Italia</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/tirocini-banca-italia-bari-giurisprudenza-2026/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73845</id>
                <title>TEDxPutignano 2026: “Forze fragili”, il potere delle idee che trasformano la società</title>
                <data-inizio>24/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tedxputignano-2026-300x191.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="TEDxPutignano 2026 – Forze fragili, 24 ottobre al Teatro Giovanni Laterza" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tedxputignano-2026-300x191.png 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tedxputignano-2026.png 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <dc:creator><![CDATA[francesco2]]></dc:creator>
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                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:47:55 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Ateneo]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[TEDxPutignano 2026: “Forze fragili”, il potere delle idee che trasformano la società Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 15:30, il Teatro Giovanni Laterza di Putignano ospiterà una nuova edizione di TEDxPutignano 2026, l&#8217;evento dedicato alla condivisione di idee, esperienze e visioni capaci di ispirare il cambiamento. Il tema scelto per quest&#8217;anno è “Forze fragili”, un [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1>TEDxPutignano 2026: “Forze fragili”, il potere delle idee che trasformano la società</h1>
<p><strong>Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 15:30, il Teatro Giovanni Laterza di Putignano</strong> ospiterà una nuova edizione di <strong>TEDxPutignano 2026</strong>, l&#8217;evento dedicato alla condivisione di idee, esperienze e visioni capaci di ispirare il cambiamento.</p>
<p>Il tema scelto per quest&#8217;anno è <strong>“Forze fragili”</strong>, un invito a riflettere sul valore della vulnerabilità, sulla capacità di trasformazione e su quelle forme di forza silenziosa che, pur non imponendosi, possono generare cambiamenti profondi nelle persone e nella società.</p>
<p>Anche l&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM Giuseppe Degennaro</a> figura tra i patrocinatori dell&#8217;iniziativa, confermando la propria attenzione verso le attività culturali e divulgative che promuovono il dialogo e la circolazione delle idee.</p>
<h2>TEDxPutignano 2026: il significato di “Forze fragili”</h2>
<p>L&#8217;edizione 2026 nasce dalla volontà di esplorare una dimensione spesso trascurata della condizione umana: la <strong>fragilità come risorsa, possibilità di evoluzione e occasione di cambiamento</strong>.</p>
<p>In un contesto che tende a privilegiare velocità, solidità e prestazione, il tema scelto dagli organizzatori propone una prospettiva differente, nella quale sensibilità, ascolto, incertezza e capacità di adattamento diventano elementi fondamentali per costruire nuove relazioni e interpretare la complessità del presente.</p>
<p>La riflessione si estende a diversi ambiti della vita individuale e collettiva, dalla salute alle relazioni sociali, dall&#8217;ambiente alla cultura, fino alle trasformazioni del mondo del lavoro.</p>
<h2>Gli speaker dell&#8217;edizione 2026</h2>
<p>Sul palco del Teatro Giovanni Laterza si alterneranno protagonisti provenienti da differenti ambiti professionali e culturali, chiamati a interpretare il tema attraverso esperienze e punti di vista originali.</p>
<p>Tra gli speaker annunciati figurano:</p>
<ul>
<li><strong>Cosimo Sgobba</strong>, sleep coach, esperto nei processi di miglioramento della qualità del sonno e del recupero.</li>
<li><strong>Giorgia Landolfo</strong>, giornalista freelance impegnata sui temi dei diritti delle donne, della salute riproduttiva e delle questioni di genere.</li>
<li><strong>Federica Marrocu</strong>, guida turistica, autrice e operatrice culturale, attiva nella narrazione dei territori e nelle pratiche di turismo responsabile.</li>
<li><strong>Giulio Cavalli</strong>, autore, attore, regista teatrale e giornalista, noto per il suo impegno civile e culturale.</li>
<li><strong>Stefania Fanari</strong>, professionista delle risorse umane e del change management, con esperienza nella consulenza e nella gestione organizzativa.</li>
<li><strong>Antonella Mele</strong>, referente di un progetto di vigna agrivoltaica di comunità che integra produzione vitivinicola biologica ed energia rinnovabile.</li>
<li><strong>Andrea Garofalo</strong>, travel blogger e scrittore, conosciuto come “Andrea s&#8217;è perso”, che racconta il viaggio come esperienza di condivisione e trasformazione.</li>
<li><strong>Nicola Clemente</strong>, biologo impegnato nello studio dei cetacei e nel coordinamento del centro Ketos della Jonian Dolphin Conservation.</li>
<li><strong>Velia Lalli</strong>, comica e protagonista della stand-up comedy italiana.</li>
</ul>
<h2>Il valore delle idee e il patrocinio dell&#8217;Università LUM</h2>
<p>TEDxPutignano si inserisce nel circuito degli eventi TEDx, organizzati localmente su licenza TED e ispirati alla diffusione di idee capaci di stimolare riflessione, dialogo e cambiamento.</p>
<p>Attraverso interventi brevi e coinvolgenti, il format mette in relazione discipline, esperienze e sensibilità differenti, favorendo il confronto tra conoscenze scientifiche, cultura, innovazione e società.</p>
<p>Il patrocinio dell&#8217;<strong>Università LUM</strong> testimonia l&#8217;attenzione dell&#8217;Ateneo verso iniziative culturali che promuovono la circolazione delle idee, la valorizzazione delle esperienze e il dialogo con il territorio.</p>
<h2>TEDxPutignano 2026: data, luogo e informazioni</h2>
<p>L&#8217;appuntamento è fissato per <strong>sabato 24 ottobre 2026, alle ore 15:30</strong>, presso il <strong>Teatro Giovanni Laterza di Putignano</strong>.</p>
<p>Per conoscere tutti gli aggiornamenti sul programma, le modalità di partecipazione e l&#8217;acquisto dei biglietti è possibile consultare il <a href="https://www.tedxputignano.it/">sito ufficiale di TEDxPutignano</a>.</p>
<p>Ulteriori informazioni sul format e sulla filosofia degli eventi organizzati in tutto il mondo sono disponibili sul <a href="https://www.ted.com/about/programs-initiatives/tedx-program">portale internazionale TED</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/tedxputignano-2026-forze-fragili-lum/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73839</id>
                <title>Innovation Olympics 2026: gli studenti LUM protagonisti della sfida internazionale sull&#8217;innovazione</title>
                <data-inizio>15/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/innovation-olympics-2026-lum-300x191.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/innovation-olympics-2026-lum-300x191.png 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/innovation-olympics-2026-lum.png 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:30:17 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Ateneo]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Innovation Olympics 2026: gli studenti LUM protagonisti della sfida internazionale sull&#8217;innovazione Una competizione internazionale, una sfida aziendale concreta e l&#8217;opportunità di confrontarsi con studenti di università di tutto il mondo. Tornano le Innovation Olympics 2026, il programma dedicato allo sviluppo delle competenze nell&#8217;innovazione, che coinvolge oltre 40 università a livello internazionale, tra cui Harvard, SDA [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Innovation Olympics 2026: gli studenti LUM protagonisti della sfida internazionale sull&#8217;innovazione</h1>
<p>Una competizione internazionale, una sfida aziendale concreta e l&#8217;opportunità di confrontarsi con studenti di università di tutto il mondo. <strong>Tornano le Innovation Olympics 2026</strong>, il programma dedicato allo sviluppo delle competenze nell&#8217;innovazione, che coinvolge oltre <strong>40 università a livello internazionale</strong>, tra cui Harvard, SDA Bocconi, London School of Economics e Yonsei University.</p>
<p>Anche gli studenti dell&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM</a> potranno mettersi alla prova in un percorso che unisce <strong>innovazione, problem solving, intelligenza artificiale e competenze manageriali</strong>, lavorando in team su un progetto reale proposto dal mondo delle imprese.</p>
<p>Il programma prenderà il via il <strong>15 ottobre 2026</strong> e si svolgerà interamente online, con un impegno di circa <strong>2–3 ore settimanali</strong>.</p>
<h2>Innovation Olympics 2026: una sfida reale per le piccole e medie imprese</h2>
<p>Al centro dell&#8217;edizione 2026 ci sarà la sfida proposta da <strong>Miller Group</strong>, società di consulenza milanese specializzata nel supporto alle piccole e medie imprese.</p>
<p>L&#8217;obiettivo sarà aiutare le PMI a valorizzare il proprio patrimonio informativo, trasformando dati relativi a <strong>vendite, magazzino e flussi di cassa</strong> in un dossier strutturato e convincente da presentare agli istituti bancari per accedere ai finanziamenti.</p>
<p>Gli studenti saranno chiamati a sviluppare soluzioni innovative per migliorare la capacità delle imprese di comunicare la propria solidità economico-finanziaria e rafforzare il dialogo con il sistema creditizio.</p>
<p>Non si tratterà di un tradizionale caso di studio, ma di una <strong>sfida concreta</strong>, costruita a partire dalle esigenze di un&#8217;azienda reale.</p>
<h2>Un&#8217;opportunità internazionale per gli studenti LUM</h2>
<p>La partecipazione alle Innovation Olympics rappresenta un&#8217;occasione per confrontarsi con realtà accademiche internazionali e applicare le competenze universitarie a problematiche aziendali.</p>
<p>L&#8217;Università LUM vanta già un risultato significativo: <strong>un team dell&#8217;Ateneo ha vinto una precedente edizione della competizione</strong>, confrontandosi con altri due atenei.</p>
<p>Quest&#8217;anno la sfida si arricchisce ulteriormente con la partecipazione competitiva anche di un&#8217;università svizzera.</p>
<p>Durante il percorso, i partecipanti potranno ricevere <strong>feedback direttamente dal fondatore di Miller Group</strong> e da un coach con oltre vent&#8217;anni di esperienza, sviluppando progressivamente le proprie proposte progettuali.</p>
<h2>Formazione con intelligenza artificiale e certificazione internazionale</h2>
<p>Uno degli elementi distintivi del programma è l&#8217;integrazione di strumenti di <strong>intelligenza artificiale</strong> nelle attività formative.</p>
<p>Gli studenti avranno a disposizione un <strong>simulatore AI</strong> per esercitarsi nell&#8217;analisi dei problemi, nella costruzione delle soluzioni e nella preparazione delle presentazioni.</p>
<p>Il percorso prevede inoltre il conseguimento della certificazione internazionale <strong>“Innovation Professional”</strong>, rilasciata dal <strong>Global Innovation Management Institute di Boston</strong>, un riconoscimento da valorizzare nel proprio curriculum.</p>
<p>Le attività si svolgeranno online, con il supporto di un tutor dedicato, <strong>Massimo Andriolo di IXL-Center</strong>.</p>
<h2>Innovation Olympics 2026: calendario e modalità di partecipazione</h2>
<p>Il programma inizierà il <strong>15 ottobre 2026</strong> e richiederà un impegno indicativo di <strong>2–3 ore alla settimana</strong>, con la possibilità per ciascun team di organizzare autonomamente le attività.</p>
<p>Sono previsti tre appuntamenti obbligatori per la presentazione dei progetti:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>12 novembre 2026 – Primo pitch:</strong> presentazione delle prime idee e proposte di soluzione.</li>
<li><strong>3 dicembre 2026 – Secondo pitch:</strong> presentazione dei business concept sviluppati.</li>
<li><strong>18 dicembre 2026 – Pitch finale:</strong> presentazione conclusiva e individuazione del team vincitore.</li>
</ul>
<p>Ciascun pitch avrà una durata di circa <strong>20 minuti per team</strong>.</p>
<h3>Come aderire</h3>
<p>La partecipazione è riservata a un numero limitato di gruppi: <strong>saranno ammessi soltanto due team</strong>, secondo l&#8217;ordine di adesione.</p>
<p>Gli studenti interessati possono richiedere ulteriori informazioni e manifestare il proprio interesse contattando il tutor del programma:</p>
<p><strong>Massimo Andriolo – IXL-Center</strong></p>
<p><strong>Email:</strong> <a href="mailto:massimo.andriolo@ixl-center.net">massimo.andriolo@ixl-center.net</a></p>
<p>Per approfondire il programma è possibile consultare anche il sito di <a href="https://www.ixl-center.com/">IXL Center</a>.</p>
<p><strong>Una sfida internazionale per trasformare le idee in soluzioni concrete e mettere alla prova le proprie competenze di innovazione.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/innovation-olympics-2026-studenti-lum/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73812</id>
                <title>Diritto &#038; Cinema: il 19 ottobre alla LUM un nuovo appuntamento aperto al pubblico</title>
                <data-inizio>19/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/diritto-cinema-lum-19-ottobre-2026-300x191.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Diritto e Cinema LUM, evento del 19 ottobre 2026 presso la Torre Rossi" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/diritto-cinema-lum-19-ottobre-2026-300x191.png 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/diritto-cinema-lum-19-ottobre-2026.png 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:26:30 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Diritto &amp; Cinema: il 19 ottobre alla LUM un nuovo appuntamento aperto al pubblico Lunedì 19 ottobre 2026, dalle ore 14:00 alle 18:00, presso l&#8217;Aula 4, piano terra della Torre Rossi, si terrà un nuovo appuntamento di Diritto &amp; Cinema, iniziativa di Terza Missione dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro, aperta al pubblico. Gli studenti potranno assistere [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 3 []">Diritto &amp; Cinema: il 19 ottobre alla LUM un nuovo appuntamento aperto al pubblico</h1>
<p><strong>Lunedì 19 ottobre 2026, dalle ore 14:00 alle 18:00</strong>, presso l&#8217;<strong>Aula 4, piano terra della Torre Rossi</strong>, si terrà un nuovo appuntamento di <strong>Diritto &amp; Cinema</strong>, iniziativa di Terza Missione dell&#8217;Università LUM Giuseppe Degennaro, aperta al pubblico.</p>
<p>Gli studenti potranno assistere alla proiezione di <strong>Nonimberga,</strong> un film che invita a interrogarsi su questioni ancora oggi di straordinaria attualità: il rapporto tra diritto e potere e tra legalità formale e giustizia sostanziale, analizzando altresì i confini della responsabilità individuale per i crimini commessi in forma collettiva e nell&#8217;esercizio di funzioni pubbliche. Un&#8217;occasione per cogliere le ragioni della nascita del moderno Diritto penale internazionale e dell&#8217;affermazione del principio per cui neppure il potere dello Stato può giustificare la commissione dei più gravi crimini contro l&#8217;umanità.</p>
<p>L&#8217;evento propone un&#8217;occasione di incontro tra il linguaggio cinematografico e la riflessione giuridica, valorizzando il cinema come strumento di approfondimento e confronto su questioni che attraversano il diritto e la società contemporanea.</p>
<h2>Diritto e Cinema LUM: il dialogo tra cinema e cultura giuridica</h2>
<p>Il cinema rappresenta un importante strumento di interpretazione della realtà, capace di raccontare vicende umane, dinamiche sociali e interrogativi etici che si intrecciano con le grandi questioni del diritto.</p>
<p>Attraverso il linguaggio audiovisivo, l&#8217;iniziativa <strong>Diritto &amp; Cinema</strong> intende favorire occasioni di confronto e riflessione, avvicinando la comunità universitaria e il pubblico a tematiche giuridiche di interesse generale.</p>
<p>L&#8217;appuntamento si inserisce nelle attività di <strong>Terza Missione</strong> dell&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM</a>, orientate alla diffusione della conoscenza e al dialogo tra Ateneo e società.</p>
<h2>Un&#8217;iniziativa aperta alla comunità</h2>
<p>L&#8217;incontro si svolgerà nell&#8217;ambito delle attività promosse dai professori <strong>Luca</strong> <strong>Tracuzzi e Massimiliano Lanzi</strong>, con l&#8217;obiettivo di valorizzare le potenzialità del cinema quale occasione di approfondimento culturale e giuridico.</p>
<p>La partecipazione è <strong>aperta al pubblico</strong>, offrendo anche a chi non appartiene alla comunità accademica la possibilità di prendere parte all&#8217;iniziativa.</p>
<h2>Informazioni sull&#8217;evento</h2>
<p><strong>Data:</strong> lunedì 19 ottobre 2026</p>
<p><strong>Orario:</strong> dalle 14:00 alle 18:00</p>
<p><strong>Sede:</strong> Università LUM Giuseppe Degennaro – Torre Rossi, Aula 4, piano terra</p>
<p><strong>Partecipazione:</strong> evento di Terza Missione aperto al pubblico</p>
<p><strong>Coordinamento:</strong></p>
<ul data-spread="false">
<li>Prof. Luca Tracuzzi – <a href="mailto:tracuzzi@lum.it">tracuzzi@lum.it</a></li>
<li>Dott. Massimiliano Lanzi – <a href="mailto:lanzi@lum.it">lanzi@lum.it</a></li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/diritto-cinema-lum-19-ottobre-2026/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73807</id>
                <title>Pubblicato Daimon 2026: un approfondimento su appartenenza religiosa, pluralismo e dissenso</title>
                <data-inizio></data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="191" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/daimon-2026-rivista-il-mulino-300x191.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Daimon 2026, nuovo numero della rivista dedicato al pluralismo religioso e al dissenso" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/daimon-2026-rivista-il-mulino-300x191.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/daimon-2026-rivista-il-mulino.jpg 690w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:06:33 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[Attività scientifica e di ricerca]]></category>                <description><![CDATA[Daimon 2026: pubblicato il nuovo numero della rivista diretta dal professor Francesco Alicino È disponibile il nuovo numero di Daimon 2026, l&#8217;annuario di diritto comparato delle religioni pubblicato dalla casa editrice il Mulino nell&#8217;ambito della rivista Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, classificata in Classe A. La pubblicazione vede la direzione scientifica del prof. Francesco [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Daimon 2026: pubblicato il nuovo numero della rivista diretta dal professor Francesco Alicino</h1>
<p>È disponibile il nuovo numero di <strong>Daimon 2026</strong>, l&#8217;annuario di diritto comparato delle religioni pubblicato dalla casa editrice <strong>il Mulino</strong> nell&#8217;ambito della rivista <em>Quaderni di diritto e politica ecclesiastica</em>, classificata in <strong>Classe A</strong>.</p>
<p>La pubblicazione vede la direzione scientifica del <strong>prof. </strong><a href="https://www.lum.it/docenti/francesco-alicino/"><strong>Francesco Alicino</strong></a>, ordinario presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e dell&#8217;Impresa dell&#8217;Università LUM, impegnato nello studio del diritto delle religioni e delle relazioni tra ordinamenti giuridici e confessionali.</p>
<p>Il nuovo fascicolo, intitolato <strong>“Noi e gli altri. Soggetti di diritto e gestione del dissenso negli ordinamenti confessionali”</strong>, propone una riflessione sulle modalità attraverso cui le diverse tradizioni religiose definiscono l&#8217;appartenenza confessionale, riconoscono i soggetti di diritto e affrontano le questioni legate alla non conformità e al dissenso.</p>
<h2>Daimon 2026: appartenenza confessionale e pluralismo ordinamentale</h2>
<p>Attraverso l&#8217;analisi di differenti contesti giuridici e religiosi, il nuovo numero approfondisce il rapporto tra <strong>identità, appartenenza e pluralismo</strong>, soffermandosi sulle modalità con cui gli ordinamenti confessionali regolano le relazioni tra le proprie comunità e coloro che esprimono posizioni differenti.</p>
<p>Al centro della riflessione si collocano il riconoscimento delle soggettività giuridiche, la gestione delle divergenze interne e le conseguenze legali delle distinzioni tra appartenenza, alterità e dissenso.</p>
<p>Il fascicolo affronta queste tematiche attraverso una prospettiva comparatistica, prendendo in esame differenti esperienze confessionali e modelli di regolazione giuridica.</p>
<h2>La direzione scientifica e il contributo alla ricerca</h2>
<p>La direzione scientifica del professor <strong>Francesco Alicino</strong> valorizza il contributo dell&#8217;Università LUM al dibattito accademico nazionale e internazionale sui rapporti tra diritto, religioni e società contemporanea.</p>
<p>L&#8217;annuario <em>Daimon</em> costituisce uno strumento di approfondimento scientifico per comprendere le trasformazioni delle società multiculturali e multireligiose, attraverso lo studio comparato dei diritti delle religioni.</p>
<p>Dal 2013 la pubblicazione costituisce il quarto fascicolo dei <em>Quaderni di diritto e politica ecclesiastica</em>, editi dal Mulino.</p>
<h2>Dove consultare il nuovo numero di Daimon</h2>
<p>Il fascicolo <strong>Daimon 2026</strong>, dedicato al tema <em>“Noi e gli altri”</em>, è disponibile sulla piattaforma editoriale <a href="https://rivisteweb.it/issn/1122-0392/issue/10155">Rivisteweb del Mulino</a>, dove è possibile consultare l&#8217;indice dei contributi scientifici.</p>
<p>Ulteriori informazioni sulla pubblicazione e sul suo progetto editoriale sono disponibili nella <a href="https://www.mulino.it/riviste/annali/daimon">scheda ufficiale di Daimon sul sito dell&#8217;editore</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/daimon-2026-nuovo-numero-rivista/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73803</id>
                <title>Innovazione economica e tecnologica: alla LUM una lezione seminariale con Enrico Maria Bagnasco, CEO di Telecom Italia Sparkle</title>
                <data-inizio>27/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
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                <link>https://www.lum.it/innovazione-economica-tecnologica-seminario-lum/</link>
                <dc:creator><![CDATA[francesco2]]></dc:creator>
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                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 14:52:12 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. MFT]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Innovazione economica e tecnologica: alla LUM un seminario di Economia Aziendale con Enrico Maria Bagnasco, CEO di Telecom Italia Sparkle Innovazione economica e tecnologica come motori del progresso civile e dello sviluppo della società. Saranno questi i temi al centro della lezione seminariale organizzata nell&#8217;ambito della cattedra del prof. Arcangelo Marrone, Ordinario di Economia Aziendale, [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1 data-pm-slice="1 1 []">Innovazione economica e tecnologica: alla LUM un seminario di Economia Aziendale con Enrico Maria Bagnasco, CEO di Telecom Italia Sparkle</h1>
<p><strong>Innovazione economica e tecnologica</strong> come motori del progresso civile e dello sviluppo della società. Saranno questi i temi al centro della lezione seminariale organizzata nell&#8217;ambito della cattedra <strong>del prof. </strong><a href="https://www.lum.it/docenti/arcangelo-marrone/"><strong>Arcangelo Marrone</strong></a>, Ordinario di Economia Aziendale, in programma a corsi unificati <strong>martedì 27 ottobre 2026, alle ore 11:00</strong>, presso l&#8217;<strong>Aula Magna della Torre Rossi dell&#8217;Università LUM</strong>.</p>
<p>Ospite e relatore dell&#8217;incontro sarà il <strong>dott. Enrico Maria Bagnasco, CEO di Telecom Italia Sparkle</strong>, chiamato ad approfondire il rapporto tra trasformazione economica, evoluzione tecnologica e progresso civile.</p>
<p>L&#8217;appuntamento rappresenterà un&#8217;occasione di confronto tra formazione universitaria e mondo dell&#8217;impresa, offrendo agli studenti una prospettiva sulle trasformazioni che interessano il sistema economico e sulle opportunità connesse allo sviluppo delle nuove tecnologie.</p>
<h2>Innovazione economica e tecnologica come fonti del progresso civile</h2>
<p>La lezione seminariale proporrà una riflessione sul ruolo dell&#8217;innovazione nei processi di sviluppo economico e sociale, con particolare attenzione al contributo delle trasformazioni tecnologiche all&#8217;evoluzione dei modelli organizzativi e produttivi.</p>
<p>Il rapporto tra economia, tecnologia e società costituisce infatti un ambito di particolare interesse per gli studi aziendali, chiamati a interpretare i cambiamenti che interessano imprese, mercati e istituzioni.</p>
<p>L&#8217;incontro offrirà agli studenti l&#8217;opportunità di approfondire queste tematiche attraverso il contributo di un protagonista del settore delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali.</p>
<h2>Enrico Maria Bagnasco ospite dell&#8217;Università LUM</h2>
<p>A intervenire sarà il<strong> dott.</strong> <strong>Enrico Maria Bagnasco</strong>, CEO di <a href="https://www.tisparkle.com/">Telecom Italia Sparkle</a>, società attiva nel settore dei servizi di telecomunicazione e della connettività internazionale.</p>
<p>La sua partecipazione consentirà di arricchire la lezione con una prospettiva manageriale sul rapporto tra sviluppo tecnologico e innovazione economica.</p>
<p>Il seminario si inserisce nell&#8217;attività didattica di Economia Aziendale, valorizzando il confronto tra conoscenze accademiche ed esperienze professionali di alto profilo.</p>
<h2>Formazione universitaria e dialogo con il mondo delle imprese</h2>
<p>Attraverso iniziative seminariali e incontri con rappresentanti del mondo economico e produttivo, l&#8217;<a href="https://www.lum.it/">Università LUM</a> promuove occasioni di approfondimento che affiancano la formazione teorica con il confronto diretto con le esperienze manageriali.</p>
<p>La lezione a corsi unificati offrirà un momento di riflessione sulle relazioni tra innovazione, competitività e progresso civile, favorendo una lettura interdisciplinare delle trasformazioni contemporanee.</p>
<p>L&#8217;appuntamento si terrà <strong>martedì 27 ottobre 2026, alle ore 11:00, nell&#8217;Aula Magna della Torre Rossi</strong>, presso la sede dell&#8217;Università LUM.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/innovazione-economica-tecnologica-seminario-lum/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <id>73743</id>
                <title>Tirocini ICAS Banca d’Italia: due opportunità nella sede di Bari</title>
                <data-inizio>03/11/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="199" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-icas-banca-italia-bari-2026-300x199.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tirocini ICAS Banca d’Italia nella sede di Bari 2026" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-icas-banca-italia-bari-2026-300x199.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-icas-banca-italia-bari-2026-768x510.jpg 768w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-icas-banca-italia-bari-2026.jpg 990w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:15:14 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Tirocini ICAS Banca d’Italia: due opportunità nella sede di Bari Due nuovi tirocini ICAS Banca d’Italia offrono ai laureati LUM l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa di sei mesi presso la Divisione ICAS (In-house Credit Assessment System) della Sede di Bari della Banca d’Italia, in Corso Cavour 4. L’iniziativa è finalizzata a integrare le competenze maturate [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1>Tirocini ICAS Banca d’Italia: due opportunità nella sede di Bari</h1>
<p>Due nuovi <strong>tirocini ICAS Banca d’Italia</strong> offrono ai laureati LUM l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa di sei mesi presso la <strong>Divisione ICAS (In-house Credit Assessment System) della Sede di Bari della Banca d’Italia</strong>, in Corso Cavour 4.</p>
<p>L’iniziativa è finalizzata a integrare le competenze maturate durante il percorso universitario con una concreta esperienza nella <strong>valutazione del merito creditizio delle imprese non finanziarie</strong>. Il progetto consentirà ai tirocinanti di approfondire le teorie e i modelli relativi al rischio di credito e di conoscere il sistema interno utilizzato dalla Banca d’Italia per la valutazione del merito creditizio nell’ambito del controllo dei rischi delle operazioni di politica monetaria.</p>
<p>I partecipanti potranno inoltre essere coinvolti nell’analisi dei fattori di rischio legati ai cambiamenti climatici, nello sviluppo delle metodologie quantitative e dei moduli qualitativi, nel monitoraggio dei segnali di deterioramento delle imprese, nell’analisi di settori e fenomeni del contesto territoriale e negli approfondimenti tecnico-contabili legati all’analisi di bilancio.</p>
<h2>Tirocini ICAS Banca d’Italia: durata e indennità</h2>
<p>I <strong>due tirocini extracurriculari</strong> avranno una durata di <strong>sei mesi</strong> e saranno avviati orientativamente a partire dal <strong>14 dicembre 2026</strong> presso la Divisione ICAS della Sede di Bari della Banca d’Italia.</p>
<p>Le attività saranno svolte prevalentemente <strong>in presenza, dal lunedì al venerdì</strong>, secondo un’articolazione oraria concordata con i tutor aziendali. È previsto un impegno medio di <strong>sei ore al giorno</strong>, tendenzialmente non inferiore alle 30 ore settimanali. Al termine dei sei mesi il rapporto si interromperà e non darà diritto a una successiva assunzione.</p>
<p>Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’<strong>indennità di partecipazione di 1.300 euro lordi mensili</strong>, subordinata al rispetto degli obblighi di assiduità e riservatezza. Nei giorni di frequenza sarà inoltre possibile usufruire gratuitamente del servizio di ristorazione secondo le modalità previste per il personale dell’Istituto.</p>
<p>L’indennità è incompatibile con altri compensi derivanti da attività lavorativa o assimilata, comprese borse di studio, borse di ricerca e assegni di dottorato.</p>
<h2>Tirocini ICAS Banca d’Italia: i requisiti</h2>
<p>Per partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di una <strong>laurea magistrale</strong> appartenente a una delle seguenti classi:</p>
<ul>
<li><strong>Finanza (LM-16)</strong>;</li>
<li><strong>Scienze dell’Economia (LM-56)</strong>;</li>
<li><strong>Scienze economico-aziendali (LM-77)</strong>.</li>
</ul>
<p>È ammesso anche altro diploma equiparato ai titoli indicati ai sensi del Decreto Interministeriale 9 luglio 2009.</p>
<p>Il titolo deve essere stato conseguito con una votazione di almeno <strong>105/110</strong>, o equivalente, e in data <strong>successiva al 22 dicembre 2025</strong>. I candidati devono inoltre avere <strong>meno di 28 anni</strong> alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature.</p>
<p>Per conoscere anche le altre iniziative e i servizi con cui l’Ateneo accompagna studenti e laureati verso il mondo professionale è possibile consultare la pagina dedicata agli <a href="https://www.lum.it/orientamento/studenti-laureati/?utm_source=chatgpt.com">studenti laureandi e laureati LUM</a>.</p>
<h2>Tirocini ICAS Banca d’Italia: candidature entro il 3 novembre</h2>
<p>Le candidature dovranno essere presentate alla <strong>LUM entro il 3 novembre 2026</strong>.</p>
<p>La domanda dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:</p>
<ul>
<li>domanda di ammissione alla selezione e relativa dichiarazione sottoscritta;</li>
<li><strong>curriculum vitae</strong>;</li>
<li><strong>abstract della tesi di laurea di massimo 350 parole</strong>;</li>
<li>copia di un <strong>documento di riconoscimento in corso di validità</strong>.</li>
</ul>
<p>Per predisporre la candidatura è possibile scaricare direttamente la <a href="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/Domanda_Tirocini-extracurriculari-ICAS-Bari_2026_LUM.docx?utm_source=chatgpt.com">domanda di ammissione alla selezione in formato Word</a>.</p>
<p>Tutti i requisiti, le caratteristiche dell’esperienza e le modalità della procedura sono disponibili nel <a href="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/Bando_Tirocini-extracurriculari-ICAS-BARI_2026_LUM.docx?utm_source=chatgpt.com">bando di selezione completo</a>.</p>
<p>È inoltre possibile consultare la <a href="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/2026-09-18-1790519-26-UNILUM.pdf?utm_source=chatgpt.com">comunicazione ufficiale relativa all’iniziativa</a>.</p>
<h2>Come avverrà la selezione dei candidati</h2>
<p>La LUM acquisirà le candidature <strong>esclusivamente dai propri laureati</strong> e, alla scadenza dell’avviso, verificherà il possesso dei requisiti richiesti.</p>
<p>L’Ateneo selezionerà quindi <strong>tre nominativi</strong> sulla base dell’ordine decrescente del voto di laurea. In caso di parità sarà considerata la data di conseguimento del titolo, dando precedenza alla laurea più recente; in caso di ulteriore parità sarà considerata la minore età anagrafica.</p>
<p>I candidati individuati potranno essere invitati a sostenere un <strong>colloquio con una Commissione nominata dalla Banca d’Italia</strong>. Il colloquio verterà sulle conoscenze necessarie allo svolgimento del tirocinio e sulle motivazioni alla partecipazione.</p>
<p>Nella valutazione saranno presi in considerazione anche l’attinenza della tesi e del percorso universitario con gli obiettivi del progetto, eventuali progetti o pubblicazioni pertinenti, le conoscenze acquisite durante gli studi e le eventuali esperienze professionali coerenti con l’attività proposta. B</p>
<p>I colloqui si svolgeranno <strong>nel mese di novembre 2026</strong>, presso la Sede di Bari della Banca d’Italia in Corso Cavour 4 oppure a distanza con modalità telematiche.</p>
<p>Per approfondire le attività e le opportunità professionali dell’Istituto è possibile consultare la <a href="https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/lavorare-bi/tirocini/index.html?utm_source=chatgpt.com">sezione dedicata sul sito istituzionale</a>.</p>
<p><strong>Per candidarsi scrivere a: <a href="mailto:tomasicchio@lbsc.it" target="_blank" rel="noopener">tomasicchio@lbsc.it</a> &#8211; <a href="mailto:jobplacement@lum.it" target="_blank" rel="noopener">jobplacement@lum.it</a> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/tirocini-icas-banca-italia-bari-2026/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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            <item>
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                <title>Tirocini Banca d’Italia: due opportunità retribuite nella sede di Bari</title>
                <data-inizio>31/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
                <immagine><img width="300" height="160" src="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-2026-300x160.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Tirocini Banca d’Italia a Bari 2026" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-2026-300x160.jpg 300w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-2026-1024x548.jpg 1024w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-2026-768x411.jpg 768w, https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/tirocini-banca-italia-bari-2026.jpg 1410w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></immagine>

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                <pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:01:11 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. MFT]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Tirocini Banca d’Italia: due opportunità retribuite nella sede di Bari Due nuovi tirocini Banca d’Italia offrono ai giovani laureati l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa e professionale presso l’Unità di Analisi e ricerca economica territoriale della Sede di Bari, in Corso Cavour 4. L’iniziativa punta a integrare le competenze maturate durante il percorso universitario con un’esperienza [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1>Tirocini Banca d’Italia: due opportunità retribuite nella sede di Bari</h1>
<p>Due nuovi <strong>tirocini Banca d’Italia</strong> offrono ai giovani laureati l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa e professionale presso l’<strong>Unità di Analisi e ricerca economica territoriale della Sede di Bari</strong>, in Corso Cavour 4.</p>
<p>L’iniziativa punta a integrare le competenze maturate durante il percorso universitario con un’esperienza di <strong>ricerca documentale di natura statistica</strong>. I progetti riguarderanno temi di economia regionale e prevedranno attività di raccolta e organizzazione delle informazioni e di descrizione statistico-econometrica di specifiche caratteristiche dell’economia locale, relative ad esempio a settori, territori, aggregazioni di imprese e attività delle amministrazioni locali.</p>
<p>Il lavoro sarà completato dalla redazione, individualmente o in collaborazione con i ricercatori della Banca d’Italia, di un <strong>saggio scritto finale</strong>, finalizzato a documentare l’attività svolta e consentire la piena fruibilità della base dati costruita.</p>
<h2>Tirocini Banca d’Italia: durata e indennità di 1.300 euro</h2>
<p>I <strong>due tirocini</strong> avranno una durata di <strong>sei mesi</strong> e saranno avviati, orientativamente, nella <strong>seconda metà di dicembre 2026</strong>.</p>
<p>Le attività si svolgeranno <strong>in presenza</strong>, dal lunedì al venerdì, secondo un’articolazione oraria concordata con il tutor aziendale e con un impegno giornaliero non inferiore a sei ore.</p>
<p>Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’<strong>indennità di partecipazione di 1.300 euro lordi mensili</strong>, subordinata al rispetto degli obblighi di assiduità e riservatezza. Nei giorni di frequenza sarà inoltre possibile usufruire gratuitamente del servizio di ristorazione previsto per il personale dell’Istituto.</p>
<p>L’indennità non è compatibile con altri compensi derivanti da attività lavorativa o assimilata, comprese borse di studio, borse di ricerca o assegni di dottorato.</p>
<h2>Tirocini Banca d’Italia: i requisiti per partecipare</h2>
<p>Possono presentare la propria candidatura i laureati in possesso di una <strong>laurea magistrale o specialistica conseguita presso un’università pugliese o lucana</strong>, con una votazione pari ad almeno <strong>105/110</strong> o equivalente.</p>
<p>Il titolo deve essere stato conseguito <strong>dopo il 15 dicembre 2025</strong>.</p>
<p>Alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature è inoltre necessario avere <strong>meno di 28 anni</strong> e aver superato con esito positivo <strong>un esame di statistica e uno di econometria</strong>.</p>
<p>Saranno ammessi anche candidati che abbiano sostenuto esami con denominazioni differenti, purché i relativi programmi abbiano riguardato in misura significativa discipline statistiche ed econometriche. In questi casi, la valutazione ai fini dell’ammissione sarà effettuata dall’Ateneo di appartenenza.</p>
<p>Per conoscere le altre iniziative e i servizi con cui l’Ateneo accompagna la transizione verso il mondo del lavoro è possibile consultare la pagina dedicata agli <a href="https://www.lum.it/orientamento/studenti-laureati/?utm_source=chatgpt.com">studenti laureandi e laureati LUM</a>.</p>
<h2>Tirocini Banca d’Italia: candidature entro il 31 ottobre 2026</h2>
<p>Le candidature devono essere presentate presso <strong>l’Università in cui è stato conseguito il titolo entro il 31 ottobre 2026</strong>.</p>
<p>La domanda dovrà essere corredata da:</p>
<ul>
<li>domanda di ammissione alla selezione e dichiarazione sottoscritta ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000;</li>
<li><strong>curriculum vitae</strong>;</li>
<li><strong>abstract della tesi di laurea di massimo 350 parole</strong>;</li>
<li>copia di un <strong>documento di riconoscimento in corso di validità</strong>.</li>
</ul>
<p>Per tutti i dettagli relativi all’iniziativa, ai requisiti e alle modalità di partecipazione è possibile consultare la <a href="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/LUM_Scheda-informativa-e-facsimile-di-domanda_2026.pdf?utm_source=chatgpt.com">scheda informativa e facsimile di domanda 2026 – PDF</a>.</p>
<p>È inoltre disponibile separatamente il <a href="https://www.lum.it/wp-content/uploads/2026/10/facsimile_domanda_2026.docx?utm_source=chatgpt.com">facsimile della domanda 2026 in formato Word</a>, utilizzabile per la predisposizione della candidatura.</p>
<h2>Come avverrà la selezione dei candidati</h2>
<p>L’Università acquisirà esclusivamente le candidature dei <strong>propri laureati</strong> in possesso dei requisiti e procederà alla selezione tenendo conto della coerenza del percorso di studi e degli argomenti della tesi con l’esperienza proposta.</p>
<p>Particolare attenzione sarà riservata alla preparazione nelle discipline <strong>statistico-econometriche e nell’analisi dei dati</strong>. Potrà costituire titolo preferenziale la conoscenza di software utilizzati per questo tipo di analisi, insieme all’interesse per le tematiche dello sviluppo economico locale.</p>
<p>L’Università potrà selezionare <strong>un massimo di tre nominativi</strong>, sulla base del voto di laurea in ordine decrescente. A parità di voto sarà considerata prima la laurea più recente e, in caso di ulteriore parità, la minore età anagrafica.</p>
<p>I candidati individuati potranno successivamente essere invitati a un <strong>colloquio con una Commissione nominata dalla Banca d’Italia</strong>, finalizzato a valutare le competenze nell’analisi empirica applicata ai temi dell’economia regionale e le motivazioni a svolgere lo stage.</p>
<p>I colloqui si terranno presso la Sede di Bari della Banca d’Italia oppure a distanza con modalità telematiche, orientativamente nella <strong>seconda metà di novembre 2026</strong>.</p>
<p>Per approfondire le opportunità formative offerte dall’Istituto è possibile consultare la <a href="https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/lavorare-bi/tirocini/index.html?utm_source=chatgpt.com">sezione dedicata sul sito istituzionale</a>.</p>
<p><strong>Per candidarsi scrivere a: <a href="mailto:tomasicchio@lbsc.it" target="_blank" rel="noopener">tomasicchio@lbsc.it</a> &#8211; <a href="mailto:jobplacement@lum.it" target="_blank" rel="noopener">jobplacement@lum.it</a> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/tirocini-banca-italia-bari-2026/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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                <title>Processo all’Intelligenza Artificiale: a Bari quattro udienze per mettere l’AI sotto accusa</title>
                <data-inizio>09/10/2026</data-inizio>
                <data-fine></data-fine>
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                <pubDate>Fri, 02 Oct 2026 15:29:11 +0000</pubDate>
                <category><![CDATA[Dip. SGI]]></category><category><![CDATA[Eventi]]></category>                <description><![CDATA[Processo all’Intelligenza Artificiale: a Bari quattro udienze per mettere l’AI sotto accusa Un vero e proprio Processo all’Intelligenza Artificiale, con una Corte, l’accusa, la difesa, una giuria popolare e quattro capi d’imputazione. È l’iniziativa che, tra ottobre e novembre 2026, porterà a Bari un confronto pubblico sulle conseguenze dell’ingresso sempre più pervasivo dell’AI nella vita [&hellip;]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h1>Processo all’Intelligenza Artificiale: a Bari quattro udienze per mettere l’AI sotto accusa</h1>
<p>Un vero e proprio <strong>Processo all’Intelligenza Artificiale</strong>, con una Corte, l’accusa, la difesa, una giuria popolare e quattro capi d’imputazione. È l’iniziativa che, tra ottobre e novembre 2026, porterà a Bari un confronto pubblico sulle conseguenze dell’ingresso sempre più pervasivo dell’AI nella vita delle persone e nei processi decisionali.</p>
<p>L’Università LUM “Giuseppe Degennaro” collabora alla realizzazione del progetto insieme alla <strong>Corte di Appello di Bari</strong>, all’Università di Bari, al Politecnico di Bari e al Collettivo Keep Rolling.</p>
<p>Il format utilizza il linguaggio e la struttura del processo per affrontare alcuni dei temi più controversi legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, chiamata simbolicamente a rispondere dei danni provocati attraverso la sua introduzione nella vita delle persone e l’utilizzo di sistemi conversazionali, generativi, predittivi e decisionali.</p>
<h2>Processo all’Intelligenza Artificiale: quattro capi d’accusa</h2>
<p>Il calendario si articola in <strong>quattro udienze</strong>, ognuna dedicata a uno specifico capo d’accusa.</p>
<p>La prima, in programma <strong>venerdì 9 ottobre 2026</strong>, sarà dedicata all’<strong>istigazione al suicidio</strong>.</p>
<p>La seconda udienza, <strong>venerdì 16 ottobre</strong>, affronterà il tema delle <strong>lesioni colpose</strong>.</p>
<p>Il <strong>16 ottobre</strong> sarà inoltre affrontato il terzo capo d’accusa, relativo alla <strong>diffamazione mediante contenuto falsificato</strong>.</p>
<p>La quarta udienza, prevista per <strong>venerdì 23 ottobre</strong>, sarà dedicata alla <strong>condotta antisindacale di sostituzione algoritmica del lavoratore</strong>.</p>
<p>Il percorso si concluderà il <strong>4 novembre 2026</strong> con l’udienza finale, dedicata a <strong>requisitoria, arringhe e verdetto</strong>.</p>
<h2>Processo all’Intelligenza Artificiale: accusa, difesa e giuria</h2>
<p>A presiedere la Corte sarà la <strong>dott.ssa Maria Mitola</strong>, Presidente della Corte di Appello di Bari, affiancata dalla <strong>dott.ssa Rosa Calia Di Pinto</strong>, Presidente della Sezione Penale della Corte di Appello di Bari.</p>
<p>Il ruolo dell’accusa sarà affidato al <strong>dott. Roberto Rossi</strong>, Procuratore della Repubblica di Bari, e agli avvocati <strong>Valeria Logrillo</strong> e <strong>Francesco Carparelli</strong> di Deloitte Legal.</p>
<p>La difesa sarà invece rappresentata dagli avvocati <strong>Andrea Di Comite, Michele Allegretti e Mauro Petrarulo</strong>, di Polis Avvocati. A completare il meccanismo processuale sarà una <strong>giuria popolare</strong>.</p>
<p>Per approfondire ruolo, attività e servizi dell’istituzione giudiziaria coinvolta nell’iniziativa è possibile consultare il <a href="https://ca-bari.giustizia.it/?utm_source=chatgpt.com">sito istituzionale della Corte di Appello di Bari</a>.</p>
<h2>Processo all’Intelligenza Artificiale: un dibattito pubblico sui rischi dell’AI</h2>
<p>L’iniziativa punta a trasformare il processo in uno spazio di confronto sui cambiamenti prodotti dall’intelligenza artificiale, utilizzando casi e questioni che toccano direttamente la società contemporanea: dalla responsabilità per le conseguenze generate dai sistemi conversazionali alla diffusione di contenuti falsificati, fino all’impatto degli algoritmi sul lavoro.</p>
<p>Il progetto si inserisce in un ambito di riflessione già presente nelle attività dell’Ateneo. La LUM ha infatti dedicato attenzione alle trasformazioni prodotte dall’AI nella formazione, nella ricerca e nella società, come raccontato anche nell’approfondimento su <a href="https://www.lum.it/intelligenza-artificiale-e-universita-la-lum-protagonista-a-forum-pa-2026/?utm_source=chatgpt.com">Intelligenza Artificiale e università a Forum PA 2026</a>.</p>
<p>Il <strong>Processo all’Intelligenza Artificiale</strong> diventa così un’occasione per portare il dibattito fuori dagli ambiti esclusivamente tecnologici e coinvolgere il mondo della giustizia, dell’università, delle professioni e della società civile in una riflessione sulle responsabilità e sulle implicazioni legate all’utilizzo dell’AI.</p>
<h2>Un progetto costruito attraverso competenze diverse</h2>
<p>L’iniziativa è realizzata da <strong>Gianni Sebastiano</strong>, per l’ideazione, il progetto, il coordinamento e l’organizzazione; <strong>Ettore Chiaruzzi</strong>, per organizzazione e consulenza in comunicazione; <strong>Augusto Masiello</strong>, per la regia, e <strong>Deloitte Legal – Polis Avvocati</strong>, per la consulenza giuridica.</p>
<p>Alla realizzazione collaborano la <strong>Corte di Appello di Bari, l’Università di Bari, il Politecnico di Bari, l’Università LUM e il Collettivo Keep Rolling</strong>, con riprese video e post-produzione.</p>
<p>L’iniziativa è promossa dal <strong>Club Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT</strong>, da <strong>Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani</strong> e dal <strong>Club della Cultura</strong>, con il sostegno dei partner indicati nel programma ufficiale.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="https://www.lum.it/processo-intelligenza-artificiale-bari-2026/">Read Full Post</a></p>]]></content:encoded>
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